MotoGp, Bagnaia e l'appuntamento mondiale: "E' il momento del gioco di squadra Ducati"
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriSEPANG - Confessa di cominciare ad avvertire "quella cosa dietro le spalle che ti fa sentire meno lucido del solito". Che pressione, Pecco. Domani potrebbe essere una giornata mondiale. In queste ore della vigilia meglio rilassarsi. "Adesso un bel massaggio alla clinica medica. Poi, qualche bella chiacchierata. La mia squadra sta facendo di tutto per togliermi la tensione addosso. Come la mia famiglia, che è venuta qui in Malesia". Sono tutti ospiti dell'hotel Sama Sama, accanto all'aeroporto di Kuala Lumpur. Deve passare la nottata. "L'altro sabato ho guardato un film, The Interview, che mi ha fatto ridere come un pazzo. Forse prenderò un po' in giro la mia fidanzata, Domizia: quando sono rientrato ai box l'hanno inquadrata nel maxi-schermo: aveva una faccia così preoccupata".
"Mi basta una buona gara, e giocarmi tutto a Valencia"
Se arriva primo a Sepang e Quartararo fa meglio del 4° posto, …
SEPANG - Confessa di cominciare ad avvertire "quella cosa dietro le spalle che ti fa sentire meno lucido del solito". Che pressione, Pecco. Domani potrebbe essere una giornata mondiale. In queste ore della vigilia meglio rilassarsi. "Adesso un bel massaggio alla clinica medica. Poi, qualche bella chiacchierata. La mia squadra sta facendo di tutto per togliermi la tensione addosso. Come la mia famiglia, che è venuta qui in Malesia". Sono tutti ospiti dell'hotel Sama Sama, accanto all'aeroporto di Kuala Lumpur. Deve passare la nottata. "L'altro sabato ho guardato un film, The Interview, che mi ha fatto ridere come un pazzo. Forse prenderò un po' in giro la mia fidanzata, Domizia: quando sono rientrato ai box l'hanno inquadrata nel maxi-schermo: aveva una faccia così preoccupata".
"Mi basta una buona gara, e giocarmi tutto a Valencia"
Se arriva primo a Sepang e Quartararo fa meglio del 4° posto, è fatta. "Domani corro per vincere, come sempre. E se diventassi campione adesso sarebbe bellissimo. Però non è una priorità. Non ora. Qui l'obiettivo è fare una bella gara - pioggia o sole fa lo stesso - per giocarmi tutto a Valencia: aumentare il mio vantaggio su Quartararo mi renderebbe più tranquillo". Però che peccato, parte dalla terza fila. "Avrei potuto tranquillamente essere in prima. Ma ho voluto forzare, e l'ho pagata gara: ora è tutta un'altra cosa. Dal via alla prima curva il rettilineo è grande, con la potenza della Ducati si possono fare dei bei sorpassi: però dovrò gestire bene le gomme".
"Morbidelli punito. E Quartararo? Aveva fatto lo stesso"
La sensazione in sella alla Gp22 è stata "incredibile", soprattutto nella quarta sessione di prove. "Siamo pronti. Che gran lavoro: dopo 20 giri ero sui 2 minuti esatti". Però, 2 cadute nella stessa giornata. "E successo nei punti dove mi sono detto che dovevo andare ancora più forte. Ma ero nervoso: la pressione, ve l'ho detto. E un certo stile di guida di altri pilota". Pecco è un ragazzo sincero, diretto. Fa i nomi. "Un paio di piloti sono entrati in pista dalla pit lane senza neppure guardarsi intorno. Mi hanno rallentato di brutto, rovinandomi il giro. Morbidelli, che è stato punito con 2 long lap penalty, ha fatto un gesto più eclatante. Però Quartararo si è comportato nello stesso modo: nessuno gli ha detto nulla. Franco mi ha chiesto scusa. Può succedere, forse la mia reazione - quando l'ho mandato a quel paese - è stata eccessiva". Il francese in un'altra caduta si è rotto la base del dito medio della mano sinistra, che gli è stata steccata insieme all'anulare. "Mi dispiace per lui, non se lo meritava. In questo momento, poi".
"Marquez non mi ha innervosito. Però, quelle scie..."
Giura che Marc Marquez, marcandolo stretto come Gentile su Zico, non lo abbia innervosito: "Non mi è piaciuto che mi seguisse, ma ormai è quasi la regola. Marc dice che quando lui vinceva, tutti sfruttavano la sua scia. Va bene, non c'è niente di illegale: ma oggi pomeriggio avevo 7 moto, dietro di me: cominciano ad essere troppe, o no?". La caduta però è stata solo un errore suo, lo ripete: del resto, il piemontese in precedenza si era rapidamente sbarazzato del Cannibale durante le Q1.
"Domani sì che è il momento del 'gioco di squadra' Ducati"
Fa i complimenti a Martin per la pole: "Ha fatto un crono pazzesco, dimostrando di essere un pilota top". E' uno degli altri 7 ducatisti, come lui. In griglia ne avrà davanti 4: Martin, appunto; e poi Bastianini, Bezzecchi, Marini. Amici. "Dopo tante chiacchiere inutili, domani sarebbe forse arrivato il momento di parlare un po' di 'gioco di squadra', ma per davvero. Anche se io me la sono sempre cavata da solo, e voglio continuare così".
I rivali sfiduciati. "Ma posso aspettare Valencia, per festeggiare"
Quartararo 12°, quarta fila, -14 in classifica: un dito rotto della mano sinistra (da quella parte c'è l'abbassatore della Yamaha, e il freno a pollice), una M1 che proprio non va - "E' molto strano quello che ci sta succedendo nelle ultime gare", ammette il francese, sfiduciato. "Ci mancano moltissime cose e non so perché. Adesso va così, purtroppo" - , la sensazione che per ribaltare la situazione non basterà rischiare il tutto per tutto. Di Aleix Espargarò, che con l'Aprilia è a -27 e dunque ancora in gioco, Bagnaia dice: "E' tutto il fine-settimana che lo vedo in difficoltà". La terza fila in griglia non sarà il massimo, ma è pur sempre davanti ai suoi rivali. "Sui due dritti il motore Ducati mi aiuta. Questa sarà una gara lunga e faticosa, ma nella quarta sessione di libere abbiamo fatto un lavoro incredibile sulla durata della gomma e una bella rimonta è possibile. Sì, sono messo meglio degli altri. Sarebbe bellissimo: ma si può anche aspettare Valencia, per il titolo".