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Conto alla rovescia Mondiale, Bagnaia e la Ducati preparano la festa a Valencia

Francesco 'Pecco' Bagnaia (ansa)
A Sepang un altro passo per il titolo, Pecco a +23 su Quartararo quando manca solo l'appuntamento spagnolo. La promessa di Bastianini
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SEPANG - Davide Tardozzi, team manager del Reparto Corse Ducati, al termine della gara ballava di felicità nel box rosso e abbracciava chiunque gli capitasse accanto. La sera poi hanno brindato durante la cena al ristorante dell'albergo Sama Sama, accanto all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Pecco Bagnaia e la fidanzata Domizia Castagnini, la sorella Carola e il fratellino Filippo, i genitori Pietro e Stefania. E Gigi Dall'Igna, Paolo Ciabatti, Tardozzi. Come una grande famiglia. Hanno preso un volo alle 2 di notte per l'Italia, tutti insieme. Nei tavoli accanto, gli altri protagonisti del motomondiale con le loro squadre: Bastianini, Quartararo, Marquez, Crutchlow. Era già tutto pronto per celebrare la vittoria mondiale, e anche loro avrebbero partecipato.

SEPANG - Davide Tardozzi, team manager del Reparto Corse Ducati, al termine della gara ballava di felicità nel box rosso e abbracciava chiunque gli capitasse accanto. La sera poi hanno brindato durante la cena al ristorante dell'albergo Sama Sama, accanto all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Pecco Bagnaia e la fidanzata Domizia Castagnini, la sorella Carola e il fratellino Filippo, i genitori Pietro e Stefania. E Gigi Dall'Igna, Paolo Ciabatti, Tardozzi. Come una grande famiglia. Hanno preso un volo alle 2 di notte per l'Italia, tutti insieme. Nei tavoli accanto, gli altri protagonisti del motomondiale con le loro squadre: Bastianini, Quartararo, Marquez, Crutchlow. Era già tutto pronto per celebrare la vittoria mondiale, e anche loro avrebbero partecipato.

La festa mancata. E la promessa della Bestia

"Non possiamo dire cosa avevamo organizzato per festeggiare il titolo", si nascondono Domizia e Carola, che per tutto il giorno - è diventato un rituale, ad ogni gp - si erano rifiutate di mangiare. Durante la corsa di Pecco hanno tenuto sempre lo sguardo basso, per controllare sul telefonino i tempi dei piloti, rifiutandosi però di assistere alla gara. "E' stato fenomenale, ma che sofferenza. Quanti ne ha sorpassati, al via. A un certo punto ha rischiato di cadere. Troppe emozioni", dice Domizia del fidanzato. Ce la faranno ad aspettare due settimane? Perché - come dice Marc Marquez - "a questo punto il titolo Bagnaia può solo perderlo": anche in caso di vittoria a Valencia di Quartararo, al piemontese basterebbe arrivare 14°. Considerato che ci sono 24 moto in griglia, che mediamente ogni volta si ritirano in 3 o 4, e che le Ducati - pronte a farsi da parte - sono 7, a Pecco sarà sufficiente arrivare in fondo. I punti di vantaggio sono diventati 23 (ne ha recuperati 112 al francese in 9 domeniche!), e poi questa volta Bastianini ha giurato che giocherà per la squadra: "Vinco la corsa, me lo sento. E lui diventa campione". Insomma, c'è solo da sorridere. Però.

Ducati, che ansia. Ma ormai è (quasi) fatta

Durate la corsa, al box Ducati sembravano sull'orlo di una crisi di nervi. Il sorpasso di Bastianini a Bagnaia (giro 10) ha fatto mettere le mani nei capelli a tutti i dirigenti di Borgo Panigale. Per la prima volta si è visto l'ingegner Gigi Dall'Igna - dg del reparto, strappato 8 anni fa all'Aprilia: l'uomo che a colpi di genio ha reso la Rossa un gioiello - lasciare il box e correre fino al muretto in pit-lane. Al giro 12 è stato esposto un grande cartello perché Enea lo vedesse: BAGNAIA. "Era per segnalargli che aveva Pecco dietro di sé, e doveva fare attenzione". Come se la Bestia non lo sapesse. Il riminese del team Gresini giura che sono arrivati dei problemi di trazione nelle curve più lunghe, al giro 14 l'altro è tornato davanti. Nel giro finale però Bastianini è tornato alla carica: "Ho dato il 100%, non ce l'ho fatta". E poi: "So quanto questo mondiale è importante per la Ducati, ho avuto un occhio di riguardo. Se al suo posto ci fosse stato Quartararo, mi sarei comportato diversamente".

Appuntamento a Valencia

Il francese nel dopo gara sorrideva: "Facevo il tifo per Enea". Da lontano, sperava di approfittare di quell'ennesima sfida tra i due italiani. Che spettacolo, che emozioni. Ma a Borgo Panigale non l'hanno presa troppo bene. Bisogna capirli: è da 15 anni, da quella stagione magica col Canguro Mannaro - Casey Stoner - che aspettano di vincere ancora quel titolo. E nel frattempo hanno investito montagne di denaro, lavoro, speranze. Forse però avrebbero dovuto chiarire in anticipo le cose coi loro piloti, stabilendo i ruoli senza lasciare spazio a diverse interpretazioni. Perché la sola colpa della Bestia è di avere talento, guidare una Ducati e voler vincere: esattamente come Pecco. Ieri a Sepang era una grande occasione, ci si è messo di mezzo quel guerriero di Quartararo: per meno di 3 secondi ha tenuto dietro Bezzecchi, altrimenti il sogno rosso si sarebbe già realizzato. Adesso tutti contano i giorni, i minuti che mancano alla gara di Valencia: la porta è vuota, bisogna solo buttare il pallone in rete.