✕

Enea Bastianini: "Mi amano per le rimonte, Bagnaia non avrà bisogno di me per vincere il Mondiale"

Enea Bastianini, 24 anni 

Ascolta l'audio

Domenica a Valencia si conclude la MotoGp. Il pilota della Ducati Team Gresini lancia Pecco al titolo e racconta la sua stagione: "Ho sbagliato prima dell'estate, a lui invidio che riesce a venire subito fuori dalle difficoltà. Ora penso a domenica e poi subito a lunedì, al prossimo campionato: non vedo l'ora di sfidare Marquez"
2 minuti di lettura

VALENCIA. L'altra notte se lo è addirittura sognato, il prossimo appuntamento con le nuove moto del 2023. "Però erano motori a due tempi, roba di vent'anni fa. Che strano. Sembrava un film". Enea Bastianini non vede l'ora di ricominciare. Anche se non è finita, anzi. Domenica a Valencia si corre la gara più importante e delicata della stagione. Bagnaia sta per festeggiare il titolo di MotoGP: basta che Quartararo non tagli per primo il traguardo. E lui, la Bestia, punta a salire sul podio: un prestigioso 3° posto finale, dopo Pecco e il francese, con quattro corse vinte. Forse cinque.

 "Io trionfo a Valencia, così Bagnaia e la Ducati si prendono il mondiale ", ha detto in Malesia. Sarà di parola?
"Ci provo. Però Pecco non avrà bisogno di me: arriva con un grande vantaggio, può gestirlo da solo. Tutti i ducatisti faranno per conto proprio, senza problemi".

Ma se lo attacc…

VALENCIA. L'altra notte se lo è addirittura sognato, il prossimo appuntamento con le nuove moto del 2023. "Però erano motori a due tempi, roba di vent'anni fa. Che strano. Sembrava un film". Enea Bastianini non vede l'ora di ricominciare. Anche se non è finita, anzi. Domenica a Valencia si corre la gara più importante e delicata della stagione. Bagnaia sta per festeggiare il titolo di MotoGP: basta che Quartararo non tagli per primo il traguardo. E lui, la Bestia, punta a salire sul podio: un prestigioso 3° posto finale, dopo Pecco e il francese, con quattro corse vinte. Forse cinque.

 "Io trionfo a Valencia, così Bagnaia e la Ducati si prendono il mondiale ", ha detto in Malesia. Sarà di parola?
"Ci provo. Però Pecco non avrà bisogno di me: arriva con un grande vantaggio, può gestirlo da solo. Tutti i ducatisti faranno per conto proprio, senza problemi".

Ma se lo attacca come al solito, col rischio di finire entrambi gambe all'aria?
"In Malesia eravamo alla pari: ma la Ducati si stava giocando il titolo, la situazione poteva essere rischiosa. E non ho insistito. Non ho mai negato di aver parlato con quella che nel 2023 sarà la mia squadra ufficiale, è normale. Se mi passate il termine - tra virgolette, senza polemica - è stato un po' 'sacrificare' quest'anno in vista del prossimo".

Domenica proverà a sorpassarlo?
"Certo. Ma non sarà facile. Ha una 'staccata' formidabile".

Lei è stato eccezionale. Bagnaia di più.
"Ho sbagliato prima dell'estate e ho messo tutto in discussione, non avrei dovuto. La differenza - per ora - è tutta lì. Pecco quando è in difficoltà riesce a venirne fuori subito. E' una cosa gli invidio. Per me è stato più difficile: ma ho imparato".

Ha corso con una Gp21, più vecchia di un anno rispetto a quelle di altri 5 ducatisti. E se ne è messi dietro quattro.
"Non ho mai provato la Gp22 di Pecco. Dai dati però non ho visto grandi differenze".

Raccontano che se voi ducatisti vincete, è tutto merito della moto.
"È sempre stato così, anche quando correvo con le minimoto. Se uno va più forte degli altri, è solo grazie al motore. Pazienza. Io so la verità".

Paolo Simoncelli dice: "Il pubblico non tifa per chi arriva primo, ma per chi trasmette emozioni". Bastianini piace a tutti, forse perché ricorda i campioni del passato.
"Veramente sarei anche uno che arriva primo abbastanza spesso (ride). Non faccio nulla per piacere: cerco solo di essere me stesso. Magari molti stanno dalla mia parte perché sono uno specialista delle rimonte, quelle fanno venire i brividi. Però è un'arma a doppio taglio: se emozioni, poi si aspettano che tu vinca sempre".

Con Nadia Padovani e il team Gresini è stata una stagione indimenticabile.
"Un'esperienza unica, commovente. È tutto merito di Fausto: lui ha scelto le Ducati, i piloti e tutto il gruppo. Ha dato serenità. Sarà contento, da lassù".

In Ducati, lei e Bagnaia. Dream Team. Amici o nemici?
"Ci conosciamo da bambini. Entrando nel motomondiale si cambia, ognuno va per la sua strada. Ci si allontana. Resta la stima. E' un bravo ragazzo, un grande pilota. Io sono uno tranquillo, sarà una sana rivalità".

Nel primo anno senza Valentino Rossi, siete sbocciati voi due.
"Valentino ha fatto la storia, impossibile fare paragoni. E' stato anche un personaggio straordinario, ma quelli erano altri tempi".

Due tempi.
"Le moto del sogno. Sarebbe bello tornare indietro, e sfidare Vale, Stoner, Schwantz. Ora però pensiamo a vincere domenica. Da lunedì, la nuova corsa al mondiale, non vedo l'ora di sfidare Marquez: abbiamo appena cominciato a divertirci".