VALENCIA - Alzi la mano chi non ricorda la sciagurata corsa di Valentino Rossi del 2006, quando il titolo gli scivolò letteralmente via e Nicky Hayden festeggiò la più bella giornata sportiva della sua vita. O l'assurda corsa del 2015, col Doc costretto a partire in fondo al gruppo con Marquez che fece l'elastico davanti insieme a Pedrosa, consegnando il mondiale a Lorenzo. La caduta di Dovizioso nel 2017, il Cannibale festeggia. Il circuito di Valencia - dedicato a Ricardo Tormo, campione spagnolo per 2 volte iridato nella 50 cc - , tradizionalmente tappa conclusiva del motomondiale, la ventesima di questa stagione 2022, regala sempre grandi emozioni e uno strano senso di gioco infinito, perché il giorno dopo l'ultima gara già cominciano i test della nuova stagione. Bagnaia ci arriva da grande favorito per il titolo, gli basta un 14° posto per festeggiare il suo primo titolo nella classe regina.
E da martedì comincia il mondiale 2023
Questa volta i piloti torneranno in pista martedì, e sarà entusiasmante vedere l'esordio del Dream Team (Bagnaia, Bastianini) di Borgo Panigale, ma anche Mir in sella alla Honda ufficiale nella stessa squadra di Marquez, Miller con una Ktm e non più su una rossa Ducati, anche Rins in sella a una Honda del team satellite di Lucio Cecchinello. E la MotoGP orfana della Suzuki, che un po' a sorpresa ha deciso di chiudere. Nel 2023, complice un calendario fittissimo con 21corse (più le sprint race del sabato), l'appuntamento della Comunità Valenciana è addirittura in programma il 26 novembre: d'accordo che da queste parti la temperatura è più mite che in quasi tutto il resto d'Europa, però la sensazione è che don Carmelo Ezpeleta, padre-padrone della Dorna, abbia esagerato.
Valencia, un "kartodromo" antiorario
"Un kartodromo", lo definiscono i piloti: 4 chilometri e 5 metri, tante curve (14) molto strette, rettilinei relativamente brevi, marce basse: si percorre in senso antiorario, la gara di domenica sarà su 27 giri. Secondo i tecnici Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i protagonisti della MotoGP, la pista di Valencia è da considerare "mediamente impegnativa" per i freni. In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 3, il più basso dei 4 circuiti spagnoli del mondiale. Nove frenate, come spesso accade la più importante è quella dopo il via: alla prima curva si passa da 325 a 134 kmh in 238 metri e 4,3 secondi. Complicate anche la seconda e la dodicesima curva.
Domenica il via della MotoGP alle 14
Si comincia venerdì dalle 9 del mattino alle 9.40 con la prima sessione di prove libere della Moto3, cui seguiranno 45 minuti con la MotoGP (9.55-10.40) e la Moto2 dalle 10.55. Nel primo pomeriggio, le Fp2: alle 13.15 la Moto3, alle 14.10 la MotoGP, alle 15.10 la Moto2. Sabato mattina, terza sessione con gli stessi orari del giorno precedente per Moto3 (ore 9), MotoGP (9.55) e Moto2 (10.55). Alle 12.35 scattano le qualifiche per la Moto3, alle 13.30 le Fp4 della MotoGP e subito dopo - dalle 14.10 - le qualifiche. Per decidere la griglia della Moto2 bisogna invece attendere le 15.10.
Domenica è finalmente tempo di gara, dopo il warm up del mattino (comincia alle 9 con la Moto3, 20 minuti dopo la Moto2, la MotoGP alle 9.40). Il via alla corsa di Moto3, su giri, alle 11. La Moto2 scatta alle 12.20 (25), la MotoGP alle 14.