MotoGp, Bagnaia: "Non mangio dall'ansia, ma devo stare calmo e arrivare in fondo". Il piano di Quartararo per battere Pecco
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriVALENCIA - "Obiettivamente, domani potrei vincere il titolo". Pecco Bagnaia dice proprio così: obiettivamente. E poi confessa: "Da venerdì non riesco a mangiare molto. Per fortuna dormo bene. Ma sono umano: emotivamente sensibile". Che emozione, sì. "Devo saper gestire tutto quello che mi sta accadendo. Domani l'obiettivo non è vincere, ma restare calmo durante la gara. Intelligente. Mi servirà capire la situazione, adattarmi. Sarà meglio partire bene, rimanere davanti per evitare il casino del gruppo". Non ha chiesto cose speciali a chi lo assisterà dalla pit-lane: "Vorrei solo mi segnalassero se Quartararo è subito dietro di me. In modo da valutare la soluzione migliore". A Valencia il ducatista partirà ottavo, il francese della Yamaha quarto.
Bagnaia: "Orgoglioso di lottare per il Mondiale con una moto italiana"
Non è la prima volta che si gioca un mondiale.…
VALENCIA - "Obiettivamente, domani potrei vincere il titolo". Pecco Bagnaia dice proprio così: obiettivamente. E poi confessa: "Da venerdì non riesco a mangiare molto. Per fortuna dormo bene. Ma sono umano: emotivamente sensibile". Che emozione, sì. "Devo saper gestire tutto quello che mi sta accadendo. Domani l'obiettivo non è vincere, ma restare calmo durante la gara. Intelligente. Mi servirà capire la situazione, adattarmi. Sarà meglio partire bene, rimanere davanti per evitare il casino del gruppo". Non ha chiesto cose speciali a chi lo assisterà dalla pit-lane: "Vorrei solo mi segnalassero se Quartararo è subito dietro di me. In modo da valutare la soluzione migliore". A Valencia il ducatista partirà ottavo, il francese della Yamaha quarto.
Bagnaia: "Orgoglioso di lottare per il Mondiale con una moto italiana"
Non è la prima volta che si gioca un mondiale. Gli era già accaduto nel 2018 con la Moto2: in Malesia partì da 6° posto in griglia, chiuse 3° e si prese il titolo iridato. "Magari potessi dire: è una situazione simile. Ma sapete bene che non è così: mi sto giocando il mondiale di MotoGp, su una moto italiana. Sono così orgoglioso, di trovarmi in questa situazione". A Valencia lo scorso anno aveva stravinto. "Era tutto più facile. Le circostanze sono cambiate. La Ducati, soprattutto. Ho fatto tempi simili, ma faticando molto di più. Non so perché. Rispetto agli altri soffriamo con le gomme nuove. Freno forte, però ho meno sensibilità davanti". Non gli importa un fico secco, di tagliare il traguardo per primo. "Non so chi vincerà. Forse Martin oppure Oliveira, che ha un gran ritmo ma parte da dietro. Marquez, Quartararo. La Yamaha è competitiva, sul dritto perde solo uno-due chilometri all'ora rispetto alle Ducati". Non importa. "Quello che conta è diventare campione del mondo". Lascia la sala stampa, nel motorhome lo attende Valentino Rossi: "Ci beviamo un the freddo al limone. Deve darmi un po' di consigli. Lui se ne intende abbastanza, di titoli".
Quartararo ci crede: "Posso ancora vincere il titolo"
Fabio Quartararo giura che crede ai miracoli. "Perché no? Questo titolo lo posso ancora vincere. Fino a quando non mi sventolano la bandiera a scacchi sotto il naso, io non mi arrendo. In questo sport può sempre succedere di tutto. Anche all'ultimo secondo". Ha una strategia semplice. "Devo solo pensare a vincere la gara. È il mio obiettivo più importate. Il resto non mi interessa, anche perché non lo posso gestire". Sorride, racconta di sentirsi "superbene". "È stato uno dei sabati migliori di tutto l'anno, finalmente. Sul passo andiamo fortissimo, abbiamo cambiato qualcosa nell'elettronica e sono molto soddisfatto. Non siamo in prima fila, d'accordo: però sono vicinissimo al secondo miglior tempo, e comunque non è così importante. La partenza di domani, quella sarà decisiva".
Quartararo, il piano per battere Bagnaia
Vuole tentare la fuga. "Anche perché tra i pochi vantaggi della Yamaha c'è quello di poter portare rapidamente la gomma alla giusta temperatura". E' dall'inizio della settimana che lo ripete, è il suo mantra: all in, giochiamoci tutto. "Non ho niente da perdere, posso permettermi qualsiasi cosa. Certo: essere a -21 dal leader non è bello, però a questo punto va bene così. Sono orgoglioso della mia stagione, ho fatto tutto quello che potevo". Gli servirà una grande partenza, come l'altra domenica in Malesia. "E poi me la gioco. Con chi? Oliveira, Marini, Miller, Marquez". Sì, ma Bagnaia? "Onestamente, non mi importa. Non voglio sapere nulla di lui. Io faccio la mia corsa, poi vediamo che succede". Sembra fare di tutto per innervosirlo. "Io? Sono loro, nel box Ducati, che sono stressati. Ma li capisco. Anche per me, lo scorso anno, era lo stesso".