Enea Bastianini: "Sfido Bagnaia con la Ducati per vincere il Mondiale della MotoGp"
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriEnea Bastianini ha lo stesso numero di Michael Jordan, il 23. Lo chiamano la Bestia, ma con amore: terzo nell’ultimo Mondiale, primo per emozioni regalate. "Non faccio calcoli". In una MotoGp sempre più tecnologica, Enea sogna di tornare ai motori a due tempi e ai duelli di una volta: "Meglio se con Marquez". Non è passato per l’Academy tavulliana di Valentino Rossi, ma forse più di tutti rappresenta il motociclismo italiano del dopo-Rossi: in coppia con Pecco Bagnaia, campione elegante e algido, entrambi in sella a quel gioiello che è la Ducati ufficiale. Ne ha appena compiuti 25, il regalo se lo vuole fare alla fine dell’anno: il titolo iridato 2023. "Non aspetto altro".
Una nota marca di orologi, sponsor Nba, l’ha scelta come testimonial insieme a "Air" Jordan.
"Spero diventeremo presto amici. Conosco la sua storia: ci accomuna l’ossessione per quello che amiamo, una passione che …
Enea Bastianini ha lo stesso numero di Michael Jordan, il 23. Lo chiamano la Bestia, ma con amore: terzo nell’ultimo Mondiale, primo per emozioni regalate. "Non faccio calcoli". In una MotoGp sempre più tecnologica, Enea sogna di tornare ai motori a due tempi e ai duelli di una volta: "Meglio se con Marquez". Non è passato per l’Academy tavulliana di Valentino Rossi, ma forse più di tutti rappresenta il motociclismo italiano del dopo-Rossi: in coppia con Pecco Bagnaia, campione elegante e algido, entrambi in sella a quel gioiello che è la Ducati ufficiale. Ne ha appena compiuti 25, il regalo se lo vuole fare alla fine dell’anno: il titolo iridato 2023. "Non aspetto altro".
Una nota marca di orologi, sponsor Nba, l’ha scelta come testimonial insieme a "Air" Jordan.
"Spero diventeremo presto amici. Conosco la sua storia: ci accomuna l’ossessione per quello che amiamo, una passione che assorbe tutta la vita. Io vivo, respiro motori. Sono nato per quello".
"Mi è rimasta una elasticità che poi sulla moto si è rivelata utilissima. Di recente sono tornato sul trampolino, a Riccione. Volevo riprovare, divertirmi: un disastro. È qualcosa di complicato che costruisci nel tempo, quando smetti è finita: ricordo giornate, mesi interi passati a pensare e ripensare un nuovo tuffo da eseguire. E magari poi rinunciavo. Servono equilibrio e concentrazione, il margine di errore è minimo".
Pure sulle moto. La nuova Ducati è come saltare senza rete: o impari, o ti arrendi.
"Non posso più permettermi incertezze. Dovrò adattarmi al metodo di lavoro della squadra ufficiale, e gestire la pressione. Sono tranquillo, mi sento nato per questo: mi interessa solo essere più veloce".
"C’è rivalità, ma prima ancora amicizia. Ci conosciamo da bambini, e per la prima volta siamo nello stesso team. Lo stimo, avrò molto da imparare. Però sarà il mio primo avversario".
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"Anche Bagnaia ha tanti tifosi. Credo di piacere a molti perché voglio emozionare la gente, trasmettere quello che provo: senza guardare troppo alla forma. In un’era che non ti permette troppo di essere te stesso, ci provo comunque. Un tipo vecchia scuola: istintivo, pochi calcoli e tanta passione. Vorrei che la MotoGp tornasse a certe battaglie: fosse per me, le corse sarebbero solo dei corpo a corpo".
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"Basta guardare i numeri, Marc ha vinto più di tutti: quest’anno sarà il grande protagonista, il favorito. Sono sicuro che rivedremo un campione in piena forma: e sarà un piacere sfidarlo".
Il suo fan club ha organizzato a San Marino una festa semplice e appassionata, come lei. C’era anche Bryan Toccaceli, il pilota rimasto tetraplegico a 23 anni dopo un incidente in moto. Pensa mai a quanto sia pericoloso correre?
"Bryan è uno dei miei migliori amici, l’avevo conosciuto in discoteca tanti anni fa e non ci siamo più lasciati. Ma io la pista l’affronto con incoscienza: non rifletti mai su certi rischi, conta solo essere veloce. Quando ci penserò, sarà arrivato il momento di dire basta: perché in moto devi sempre essere lucido. E sereno".
Bagnaia ha promesso a Domizia di sposarla. Lei non dice nulla alla sua Alice?
"Sono innamoratissimo, ma al momento non penso al matrimonio. Non ancora. Però mi piacciono i bambini".
"Come quando batto gli altri piloti, né più né meno. Al Ranch di Tavullia sarò andato 5-6 volte, i rapporti sono buoni e loro mi avrebbero voluto con la Vr46: però ho scelto Gresini. Forse è stato un rischio, ha pagato".
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"Un capitolo bellissimo della mia vita, che si è chiuso. È stato importante trovarsi nella situazione ideale per sbocciare, ma poi devi capire qual è la situazione migliore per il tuo futuro".
Quanti amici, Bestia. Qual è il segreto?
"Sono uno semplice, e sincero. Mi piacciono le diversità, e che la gente — nel rispetto degli altri — possa esprimersi e vivere come gli va. Voglio bene a tutti. Ma in pista statemi dietro: credetemi, è meglio per voi".