GIACARTA - "La nuova M1 esteriormente è bellissima, elegante e aggressiva. Ma la cosa più importante sta sotto la carena: il motore. Ai prossimi test vedremo se ci farà sorridere". Fabio Quartararo e Franco Morbidelli hanno appena tenuto a battesimo la Yamaha che sarà protagonista del mondiale di MotoGP ormai alle porte - si parte a fine marzo in Portogallo -, non nascondendo una leggera inquietudine. Perché il gioiello di Iwata ha cambiato aspetto (più giovane e grintosa, grazie al genio grafico di Aldo Drudi, che ha anche aggiunto un po' più di grigio al tradizionale blu elettrico), però quello che importa sono i cavalli: la potenza in accelerazione - specialmente in uscita dalle curve - che nelle ultime stagioni non c'è mai stata e lo scorso anno è costata in maniera evidente il titolo al pilota francese, travolto dai muscoli della Ducati.
Giacarta ha ospitato all'alba la presentazione della moto, alla presenza di Takahiro Sumi ("Siamo intervenuti in tutte le aree, per garantire una massima velocità di punta", ha garantito il presidente Yamaha), del responsabile per lo sviluppo del motorsport Yoshihiro Hidaka, del general manager Lin Jarvis ("Un nuovo look per andare in battaglia e sfidare alla pari i nostri avversari"), del direttore della squadra Mario Meregalli: l'Indonesia è un mercato sempre più centrale per l'azienda giapponese.
Quartararo: "Non ripeteremo gli errori del 2022"
Agilissima nei tornanti, potrà finalmente reggere la sfida sul rettilineo con le Rosse e le altre? Bella domanda. "Non vedo l'ora di guidarla, per capire tutto": Quartararo nel 2022 si è visto scivolare via un mondiale che a metà stagione pareva già vinto. Yamaha lo ha convinto a restare promettendogli una M1 finalmente potente, l'arrivo di Luca Marmorini, ex ingegnere Ferrari in Formula Uno, in questo senso dovrebbe essere una garanzia. "Quest'anno voglio il titolo, non mi accontenterò di niente di meno. Mi auguro che a Iwata abbiano lavorato duro, durante l'inverno", ha spiegato Fabio. Che chiude con quella che sembra una dichiarazione di guerra: "Anche io nella passata stagione ho commesso degli errori: non si ripeterà".
Morbidelli: "Pronto per tornare sul podio. Presto"
Yamaha non avrà un team satellite. Potrebbe essere un problema in più. A disposizione ci saranno solo i dati del Diablo e di un Franco Morbidelli che dopo due stagioni complicate vuole tornare ad essere protagonista come quando sfiorò il mondiale, battuto per un soffio dalla Suzuki di Rins. "Dicono che sbagliando si impari, io nel 2022 ho scoperto una nuova moto e ho dovuto adattarmi: è stata una bella lezione", sorride Frankie. "Alla fine del campionato ho cominciato a migliorare, voglio proseguire così. Sono in cerca di redenzione e intendo proseguire così: ho lavorato bene durante l'inverno, tutto sembra andare per il verso giusto. Ho bisogno di tornare presto sul podio".