SEPANG - Più italiana di così, è impossibile. La stagione della MotoGp è ripartita con la prima giornata di test ufficiali sul circuito malese: un arcobaleno Ducati e Aprilia, che insieme piazzano 9 moto nei primi 9 posti. La prima giapponese, una Yamaha, è solo decima: e la guida Morbidelli. Il miglior crono lo ha fatto segnare Bezzecchi con la Rossa satellite targata Mooney Vr46 davanti alla RS-GP di Noale guidata da Vinales. Il campione del mondo Bagnaia è 5°, preceduto dal nuovo compagno di squadra Bastianini, 3°. E' solo la prima uscita di una corsa che finirà a Valencia in novembre: ma la competitività delle italiane è già evidente, come il gap della Honda che chiude a quasi un secondo con Marc Marquez (12°). Quante novità, in pista: il motore della M1 che promette di essere - finalmente! - più potente, le novità aerodinamiche per gestire meglio l'effetto suolo tipo le "orecchie" di Borgo Panigale o la "cassapanca" di Aprilia. Tutta una serie di esperimenti che, a seconda dei risultati, saranno presi o meno in considerazione durante il campionato. Nel box del Cannibale si sono viste addirittura 4 Honda diverse: con cupolino, ali e prese dell'airbox diverse, persino con un "gradino" nella carena. Funzioneranno queste diavolerie?
Vinales: "Nuova Aprilia, belle sensazioni"
"La velocità di punta è migliorata, penso che potremo fare un grande passo in avanti", dice un Quartararo ottimista. "Era tempo di fare chiarezza su telaio, motore e aerodinamica: un vero test. Ora vediamo quel che accade nei prossimi due giorni e poi a Portimao, prima di scegliere le opzioni più interessanti". Vinales, che sorrisi: "Oggi ci siamo concentrati molto sul paragone tra la moto vecchia e quella nuova, che mi sembra decisamente più interessante: tante cose positive, nessuna negativa. Dal punto di vista della frenata, sono simili: ma quella del 2023 mi sembra molto più leggera e guidabile nei cambi di direzione. Mi sento più naturale, nella guida. Non posso ancora dire riguardo alla velocità pura. Però sono felice". E Aleix Espargarò: "Mi sono trovato subito bene: hanno cambiato tante piccole cose, la potenza sembra un pochino superiore, vedremo quanto saremo competitivi ma al momento sembra andare tutto bene".
La 'Bestia' col sorriso: "La base sembra molto buona"
Bastianini, terzo crono e tanto ottimismo: "Sono molto contento, abbiamo provato diverse novità e con Pecco ci siamo scambiati tutte le informazioni: la base mi sembra decisamente buona", conferma il riminese. "Non vedevo l'ora di tornare in sella, conoscere la nuova Ducati, lavorare con la squadra ufficiale: adesso ci aspettano altre giornate qui, poi a Portimao: siamo positivi, è bello iniziare col piede giusto".
Marquez e la Honda ancora in ritardo
Centotrenta millesimi separano Bezzecchi da Vinales, Bastianini è a 262. Poi Martin con la Ducati Pramac davanti a Bagnaia (a -0"125 dalla Bestia), quindi Aleix Espargarò e Zarco con l'altra Gp23 del team di Campinoti. Di Giannantonio, che corre con una moto di Borgo Panigale per la squadra di Gresini, è 8° a oltre mezzo secondo e 15 millesimi di vantaggio dal compagno di squadra Alex Marquez, fratello di Marc. Morbidelli precede di ben 3 decimi l'altro pilota ufficiale Yamaha, Quartararo (11°), Luca Marini è 13° a 999 millesimi dal Bez, suo compagno di box. Delude - per ora - la Ktm, che con Miller paga un ritardo di un secondo e 356 millesimi.