PORTIMAO — "Da oggi vorrei cominciare a srotolare questa matassa. Finalmente", si augura Franco Morbidelli. Parla del "groviglio" di accidenti fisici, tecnici ed emotivi che lo ha soffocato negli ultimi due anni. Nel novembre del 2020, aveva chiuso con un podio - proprio su questa pista portoghese - una stagione straordinaria in cui era stato vicinissimo al titolo mondiale, vinto da Mir. "Frankie Morbido" aveva trionfato in 3 gp (Misano, Aragona, Valencia), un 2° posto a Brno: col passaggio alla Yamaha ufficiale era diventato il predestinato, l'allievo più amato di Valentino Rossi destinato a prenderne il posto. Invece. Un infortunio al ginocchio, una M1 che solo Quartararo ha saputo interpretare, la sfortuna e il morale che scivolava sempre più in basso: nei 2 campionati seguenti, a parte un podio a Jerez il pilota romano (oggi ha 28 anni) è finito quasi sempre fuori dai primi 10, nella classifica finale addirittura 17° (2021) e 19° (2022). "Però, adesso basta: ricomincio aggressivo, con una energia incredibile dentro e una gran voglia di riscattarmi", giura. I test invernali sono confortanti.
Valentino e Uccio: "Salvate il soldato Frankie"
Uccio Salucci, miglior amico di Rossi, ha confessato che a Tavullia lui e il Doc hanno dedicato il 60% della loro attenzione solo a Morbidelli. E il resto agli altri talenti dell'Academy (Bagnaia, Bezzecchi e Marini, tra quelli della MotoGp). Salvate il soldato Frankie. "Sì, l'Academy sta facendo un grande sforzo per recuperarmi. È la mia seconda famiglia, l'ambiente perfetto: la cosa che in questo momento mi dà più sicurezza sono le prestazioni in allenamento con gli altri piloti. Vado forte, e questo mi fa stare meglio". La nuova Yamaha nelle prove invernali ha dato segnali di miglioramento. "Diciamo che siamo riusciti a combinare un po' di cose fatte bene negli anni passati e il lavoro degli ingegneri degli ultimi mesi: è un nel mix tra la ciclistica del 2022 e il motore del 2023".
Una nuova Yamaha, più potente
Alla M1 è mancata soprattutto potenza. "E adesso da questo punto di vista abbiamo fatto dei progressi: mi aspetto di essere più aggressivo, era ora. Il resto è una combinazione di cose. Stiamo cercando di tornare alle prestazione in curva del 2020, ma per qualche misterioso motivo non ci riusciamo". In un certo senso sarà una moto nuova, tutta da scoprire: a partire da oggi, primo giorno di prove libere. "È nuova perché abbiamo messo insieme tutte le diverse cose che ci sono piaciute nelle 5 giornate di test. Siamo ragionevolmente ottimisti: questa potrebbe essere davvero la stagione buona". Con l'incognita sprint race. "Le gomme morbide e i pochi giri da fare - rispetto alla domenica - limeranno ulteriormente le (poche) differenze in pista: sarà una battaglia. E io voglio essere di nuovo protagonista".