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MotoGp, accordo Aprilia-Lifenet, la telemedicina nel paddock

Al centro, Nicola Bedin e Massimo Rivola con lo staff di Lifenet 
La nuova formula della MotoGP, con la sprint race del sabato, raddoppia l'impegno fisico e i rischi per i piloti. L'azienda di Noale avrà a disposizione una "clinica mobile" tutta per sè: in pista e fuori, nell'intera stagione sarà seguita da uno staff del gruppo sanitario italiano
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In principio era il dottorcosta, scritto tutto minuscolo: Claudio, figlio di Francesco Costa detto Checco, che fu organizzatore di gare motociclistiche internazionali e tra i padri fondatori del circuito di Imola. Claudio Costa e la sua mitica creatura: la Clinica Mobile, inaugurata nel 1977, anche se già 5 anni prima aveva fornito l'assistenza sanitaria ai piloti durante la 200 miglia di Imola con uno speciale giubbotto per il primo soccorso. La Clinica Mobile ha avuto nel 2014 un degno successore in Michele Zasa, che continua il suo prezioso lavoro in Superbike ma dalla stagione passata ha dovuto lasciare spazio in MotoGP a una controfigura spagnola imposta dagli organizzatori (spagnoli). Scelta accettata nel paddock tra mille mugugni, anche perché con la sprint race del sabato gli impegni e i rischi, lo stress fisico e mentale per i piloti sono raddoppiati. Al secondo appuntamento in Argentina saranno assenti per infortunio quattro campioni: Marc Marquez, Bas…

In principio era il dottorcosta, scritto tutto minuscolo: Claudio, figlio di Francesco Costa detto Checco, che fu organizzatore di gare motociclistiche internazionali e tra i padri fondatori del circuito di Imola. Claudio Costa e la sua mitica creatura: la Clinica Mobile, inaugurata nel 1977, anche se già 5 anni prima aveva fornito l'assistenza sanitaria ai piloti durante la 200 miglia di Imola con uno speciale giubbotto per il primo soccorso. La Clinica Mobile ha avuto nel 2014 un degno successore in Michele Zasa, che continua il suo prezioso lavoro in Superbike ma dalla stagione passata ha dovuto lasciare spazio in MotoGP a una controfigura spagnola imposta dagli organizzatori (spagnoli). Scelta accettata nel paddock tra mille mugugni, anche perché con la sprint race del sabato gli impegni e i rischi, lo stress fisico e mentale per i piloti sono raddoppiati. Al secondo appuntamento in Argentina saranno assenti per infortunio quattro campioni: Marc Marquez, Bastianini, Oliveira, Pol Espargarò.

Storico accordo con Aprilia Racing

 Nella prima gara portoghese del 2023 ha però fatto il suo esordio una nuova struttura che nonostante il nome è italianissima: Lifenet Healthcare ha annunciato un accordo di collaborazione con Aprilia Racing, protagonista del motomondiale con una squadra ufficiale (Aleix Espargarò, Vinales) e una satellite (Oliveira, Raul Fernandez). Grazie a questa partnership, l'intero team di Noale - unica squadra tra quelle del campionato -, avrà a disposizione uno staff composto da medici e fisioterapisti, sia durante i gp che i periodi di intervallo e preparazione. Lifenet è un gruppo sanitario che impiega più di 1.500 persone, attivo con dieci strutture tra ospedali e centri ambulatoriali in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Nell'anno in corso, grazie anche alla telemedicina, affiancherà una cinquantina di dipendenti e collaboratori di Aprilia Racing, occupandosi di prevenzione, diagnosi e terapia medica, monitoraggio della salute. In ogni circuito il personale dell'azienda veneta avrà uno spazio di assistenza dedicato e un team altamente qualificato di medici e fisioterapisti guidato da Franco Perona, chief medical officer.

Bedin, Lifenet: "Con la sprint race, sfida doppia"

 Nicola Bedin è l'ad di Lifenet: "Mai come in questa stagione, con l'aggiunta della sprint race il sabato, la tenuta psico-fisica dei componenti dei team MotoGP sarà messa a dura prova. Saremo orgogliosamente al fianco del team Aprilia Racing per contribuire a raggiungere e mantenere le migliori prestazioni. Eccellenza, innovazione, passione, lavoro di squadra sono solo alcuni dei valori comuni ad Aprilia e Lifenet, realtà che puntano al miglioramento continuo".

Rivola, Aprilia: "MotoGP sempre più impegnativa"

 Massimo Rivola, ad di Aprilia Racing: "Il costante supporto in pista di una equipe medica specializzata era uno dei nostri obiettivi: questo sport diventa sempre più impegnativo, non solo per i piloti ma per tutto lo staff. Già durante la preparazione abbiamo toccato con mano la competenza di Perona e il suo gruppo di lavoro. Nel corso del campionato, l'appoggio di Lifenet ci consentirà di mantenere il livello, anche fisico, richiesto dalla moderna MotoGP." Per Franco Perona, "la MotoGP è la competizione sportiva su due ruote più impegnativa che esista al mondo. I piloti ed i membri del team sono chiamati ad imprese epiche, tra piccoli e grandi gesti, fuori e dentro ai box. Noi staremo sempre accanto a loro per ogni evenienza, sia con professionisti e tecnologie in sul posto che attingendo a competenze iper specialistiche di livello internazionale attraverso la telemedicina".