TERMAS DE RIO HONDO - E' ancora una MotoGP che parla italiano, ma questa volta davanti ci sono i gioielli di Noale: dal mattino al pomeriggio le Aprilia ufficiali dominano la prima giornata di prove libere in Argentina, secondo appuntamento della stagione. Il miglior crono assoluto lo segna Aleix Espargarò, che lo scorso anno con la RS-GP colse su questo percorso un successo storico e a lungo atteso: il tempo (1'38"518) è largamente superiore al record della pista, ma sabato con condizioni diverse il cronometro scenderà. "Sono uno che gioca per la squadra: felice soprattutto di vedere delle Aprilia davanti a tutti. La moto qui va benissimo, ma è molto difficile guidarla", sorride il Capitano. Secondo posto per Vinales, che fino all'ultimo ha cercato di superare il compagno di squadra. Le premesse sono per un nuovo trionfo dell'azienda veneta, ma sabato si dovrà passare per le qualifiche e una sprint race che si annuncia ancora una volta equilibrata ed emozionante.
Bezzecchi e Marini di nuovo protagonisti
In un appuntamento orfano di 4 protagonisti infortunati (Bastianini, Pol Espargarò, Marc Marquez, Oliveira) sul podio virtuale - lo stesso gradino del gp portoghese - sale Bezzecchi: rookie del 2022, il ducatista gestisce alla grande la sua Gp22 e precede l'altro talento del Mooney Vr46, Marini. Questo è uno dei pochi circuiti su cui le moto di Borgo Panigale non hanno mai trionfato: Bagnaia si accontenta del sesto tempo con le gomme usate, lavorando soprattutto in prospettiva gara e cercando di interpretare una Rossa che denuncia un po' di "nervosismo" sugli avvallamenti e l'asfalto sporco di Termas de Rio Hondo. Il campione del mondo si ritrova stretto a sandwich tra le due Ducati targate Pramac: davanti il francese Zarco, subito alle sue spalle lo spagnolo Martin che sembra aver pienamente recuperato l'infortunio (con frattura di un dito del piede destro) seguito al 'tamponamento' di Marquez a Portimao.
Riecco Morbidelli, delude ancora Quartararo
C'è una bella notizia in casa Yamaha e arriva da Morbidelli: 'Frankie', che 3 anni fa si giocava il mondiale con Mir e poi è precipitato in una crisi nera, riemerge con un confortante 9° tempo che vale 2 volte, perché il suo compagno di box - Quartararo - le prova veramente tutte ma non va oltre il 14° crono dopo essersi dannato l'anima. El Diablo sarà costretto alle Q1, nella speranza di passare tra i 2 più veloci. In Q2 ci sono già invece le Honda satellite di Nakagami e Rins. Subito fuori dai 10 Alex Marquez con la Ducati di Gresini, poi un altalenante Miller una Ktm che proprio non va. Sabato tocca alle qualifiche (15.45 ora italiana), in serata (ore 20) la sprint race.