TERMAS DE RIO HONDO. Ha i riccioloni del Sic, la grinta di Capirex, ha imparato dal Doc. E ha vinto alla Max. Marco Bezzecchi detto Bez, un mosaico di talento e leggende italiane – un po’ Simoncelli e un po’ Capirossi, Rossi e Biaggi -, trionfa a Termas de Rio Hondo sotto la pioggia: è il primo successo di una carriera che, a 24 anni, si annuncia luminosa. Il ducatista corre per la squadra di Valentino Rossi, la Mooney Vr46: ieri nella sprint race era finito secondo, con questo successo nel gp di Argentina, in testa dal primo all’ultimo giro, chiude il week end con 33 punti in più e va a comandare la classifica perché Bagnaia è stato tradito dalla pista bagnata, cadendo a 8 giri dal termine. curva numero 13. Pecco ha chiuso 16°, zero punti per lui. Il podio è tutto Ducati perché il francese Zarco, del team Pramac, finisce secondo davanti a Alex Marquez, il fratellino di Marc che corre per la squadra di Gresini. Bravissimo Franco Morbidelli: il romano della Yamaha, che nel 2020 aveva mancato per un soffio il titolo mondiale, con questa splendida corsa torna a tutti gli effetti tra i grandi della MotoGP.
Il Bez: “Oggi riuscivo a parlare con la mia Ducati”
Marco Bezzecchi, la prima volta. La vittoria, e la leadership del mondiale: “Non ho parole, sono contentissimo. Staani mi sono svegliato con una sensazione straa: sapevo di poter essere veloce, ma non così. Avevo un po’ paura, perché non vado molto forte sul bagnato Ma dal primo momento sono andato forte, riuscivo a parlare con la moto. Voglio ringraziare l’Academy Vr45, tutti gli amici”.
Alex Marquez, il fratellino che non ti aspetti
Zarco ora è 3° nella classifica mondiale: “Abbiamo molto aderenza su questo tracciato, peccato aver perso un po’ di tempo all’inizio. Guidavo col mio stile, prima ho pensato di salire sul podio e poi è arrivato questo 2° posto: 20 punti importati”, dice il francese. Alex Marquez, partiva dalla pole, una gara da ricordare: “Molto felice, la moto è straordinaria e così la squadra: arriveranno altre soddisfazioni”
Il Bez tenta la fuga, cade Binder
Al via sotto una pioggia leggera Bezzecchi si è messo davanti a tutti, con Bagnaia un po’ rallentato da Alex Marquex e Morbidelli in agguato. Tutti i piloti hanno montato gomme da bagnato medie davanti e dietro. Già segnata pesantemente dagli infortuni di Portimao e dalla caduta di sabato di Mir, che si è aggiunto agli altri assenti (Pol Espargarò, Bastianini, Marc Marquez), la banda della MotoGP dopo nemmeno un giro ha detto arrivederci a Binder, che aveva vinto ieri la sprint race: il sudafricano è finito gambe all’aria con la complicità di Vinales mentre Quartararo – a sua volta toccato da Nakagami – si è subito ritrovato in fondo al gruppo.
Scivolone Bagnaia, Zarco scatenato
Dopo un terzo di gara il vantaggio del Bez sul fratellino del Cannibale è salito a più di 2 secondi, col quartetto di testa (la coppia davanti, più Pecco e ‘Frankie’) staccato dal resto del gruppo, dove regalava meraviglie Di Giannantonio, ducatista e compagno di squadra di Alex nel team Gresini. Al termine del 15° giro, col leader che ne frattempo ha oltre 5 secondi di gap, Bagnaia vince una emozionante battaglia con Marquez jr. Due giri più tardi però, quando sembrava in pieno controllo, il campione del mondo scivola sull’asfalto: che delitto. Pecco solleva la Gp23 dall’erba bagnata, riparte ma ormai è lontanissimo. Nel finale esce fuori in maniera prepotente Zarco, che prima passa il ‘Morbido’ e poi Marquez. Quartararo non va oltre un modesto 7° posto, dietro anche a Martin e Miller, Marini è dietro di lui. Di Giannantonio cede nel finale, è 10°. Disastro Aprilia: Vinales 12° e Aleix Espargarò, che aveva vinto su questa pista nel 2022, non va oltre il 15° posto. Tra due settimane si corre a Austin, Texas.