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MotoGp, Americhe: vince Rins davanti a Luca Marini. Bagnaia cade mentre era in testa

(reuters)
Lo spagnolo della Honda precede il ducatista e Quartararo. Esce di scena mentre stava guidando la gara il campione del mondo
3 minuti di lettura

Bagnaia cade un'altra volta mentre Marc Marquez e Bastianini sono già fuori gioco da tempo, con le ossa rotte. Anche Aleix Espargarò, Mir, Miller, Martin e Binder sono finiti nella ghiaia texana: in una MotoGP trasformata in una versione a 2 ruote di Squid Game, vince chi sopravvive. Chi resta in sella. Alex Rins quattro anni fa aveva distrutto il sogno di Valentino Rossi, che sperava di vincere la sua ultima gara prima di dire addio: lo spagnolo ha indossato di nuovo il cappello da cowboy del vincitore, questa volta in sella a una Honda. E a mordersi le mani è l'allievo preferito del Doc. Pecco con la Ducati ha buttato via un'occasione d'oro: partiva dalla pole, sabato aveva vinto con relativa facilità la sprint race ed era tranquillamente in testa. Poteva gestire tranquillamente la corsa, era al comando, che diavolo gli è successo dopo 8 giri?

<<La cronaca del Gp delle Americhe>>

Per fortuna, il mondiale resta - per or…

Bagnaia cade un'altra volta mentre Marc Marquez e Bastianini sono già fuori gioco da tempo, con le ossa rotte. Anche Aleix Espargarò, Mir, Miller, Martin e Binder sono finiti nella ghiaia texana: in una MotoGP trasformata in una versione a 2 ruote di Squid Game, vince chi sopravvive. Chi resta in sella. Alex Rins quattro anni fa aveva distrutto il sogno di Valentino Rossi, che sperava di vincere la sua ultima gara prima di dire addio: lo spagnolo ha indossato di nuovo il cappello da cowboy del vincitore, questa volta in sella a una Honda. E a mordersi le mani è l'allievo preferito del Doc. Pecco con la Ducati ha buttato via un'occasione d'oro: partiva dalla pole, sabato aveva vinto con relativa facilità la sprint race ed era tranquillamente in testa. Poteva gestire tranquillamente la corsa, era al comando, che diavolo gli è successo dopo 8 giri?

<<La cronaca del Gp delle Americhe>>

Per fortuna, il mondiale resta - per ora - nelle mani di un altro italiano ducatista, quel Marco Bezzecchi che con una moto di Borgo Panigale (ma dello scorso anno) chiude al 6° posto e paradossalmente incrementa il vantaggio in classifica. Sul secondo gradino di Austin è salito Luca Marini, e per favore non tirate più in ballo la sua regale parentela: il pilota del Mooney Vr46 continua a progredire e oggi è in lotta per la leadership mondiale. Quello americano è un podio arcobaleno: una Honda, una Ducati, una Yamaha. Ebbene sì, Quartararo con la M1 ha colto un inatteso 3° posto che lo rilancia nella corsa al titolo. La sensazione è che tra 2 settimane a Jerez, con lo scontato di rientro del Cannibale e della Bestia, il mondiale riparta da zero o quasi: Bezzecchi guida con 60 punti e il campione del mondo Bagnaia è a quota 53, però in un solo fine settimana se ne possono mettere da parte 37.

 Rins, vittoria a sorpresa: "Stavo soffrendo, poi Pecco è caduto"

Una bella scommessa per Marquez e Bastianini, due cagnacci affamati. Rins sorride, quasi sorpreso per un successo che gli è piovuto tra le braccia: "Stavo soffrendo con Bagnaia, ma poi lui è caduto ed è andato tutto bene: ho spinto sino alla fine", racconta. Mooney Vr46, il team di MotoGP di Valentino, gestito dal migliore amico del Doc, Alessio Salucci, è in testa alla classifica squadre. Bezzecchi davanti a tutti, ma che bravo Marini: "Sono stato calmo in partenza, consapevole di avere un buon passo. E dopo la caduta di Pecco sapevo che Rins avrebbe cercato di gestore; su questa pista era impossibile da battere, però questo risultato vale oro", festeggia Luca detto 'Maro'. A modo suo, ha vinto anche 'El Diablo' Quartararo: "E' stata davvero dura, ho cercato di stare davanti nei primi giri perché sapevo che così sarei finito tra i primi", dice il francese.

 Martin cade per primo, poi Alex Marquez e Miller

Dopo neppure un giro, 3 possibili protagonisti si sono subito fatti da parte: Martin ha perso il controllo della Ducati Pramac, tirando giù anche l’incolpevole Alex Marquez, un altro ducatista (team Gresini), mentre Aleix Espargarò con l’Aprilia è scivolato per conto suo alla curva 12. Quando Jack Miller è finito nella ghiaia – erano passati 7 giri – qualcuno ha pensato che i piloti avessero imparato la lezione. Invece, Tra la curva 2 e la 3 dell’ottavo giro, Pecco è scivolato via nella polvere: errore imperdonabile, in una corsa che sembrava già in cassaforte. Poco dopo si è fatto da parte un altro campione del mondo, Joan Mir, e poi Binder con la Ktm.

Bagnaia, che amarezza: "In 2 gp ho buttato via 45 punti"

A fine gara Bagnaia è amareggiato: “E’ difficile accettare di cadere per il secondo fine-settimana consecutivo senza un motivo”, ammette il campione del mondo. “Devo avere commesso uno sbaglio, ma chiederò alla mia squadra perché è successo all’improvviso, dopo aver fatto 60-80 giri nello stesso modo da venerdì. Non capisco”. Il piemontese cerca di trattenere la rabbia. “La gara scorsa ho toccato il gas sul bagnato, e ci può stare di finire per terra. Questa volta invece non riuscirò mai a spiegarmelo. Non stavo spingendo, ero in controllo e mi fa strano. Spero di capire, perché altrimenti andare avanti così è difficile”. Pecco è secondo in classifica con 53 punti, a 11 lunghezze da Bezzecchi. “In due corse ho bittato via 45 punti”, mugugna.

Marini, che podio: "Era solo una questione di tempo"

Luca Marini, un podio da ricordare: “Era solo questione di tempo, mi sentivo benissimo da tempo. Dovevano incastrarsi gli astri. Miller mi ha superato e forse lì si è persa la possibilità di vittoria. Ma poi mi sono divertito, ho fatto il mio passo. Sensazione incredibile, ci voleva proprio. Solo negli ultimi 3 giri ho capito che Alex era inarrivabile”.