Sport

Max Biaggi chiama Valentino Rossi: "Quanto mi manca la nostra rivalità"

Max Biaggi
Max Biaggi 
La MotoGP celebra l'anniversario di una delle vittorie più iconiche del "Dottore". In un post su Instagram il pilota romano ha ricordato quegli anni: "Ci siamo letteralmente odiati, oggi rimangono solo cose belle"
1 minuti di lettura

Diciannove anni fa, il 18 aprile 2004, Valentino Rossi vinceva al debutto su Yamaha, diventando il primo e unico pilota nella storia della classe regina a vincere due Gran Premi consecutivi con due diversi costruttori (nell'ultimo appuntamento del Motomondiale 2003 era salito sul gradino più alto del podio con Honda).

Sul Circuito di Phakisa, in Sudafrica, la leggenda pesarese ebbe la meglio contro lo storico rivale Max Biaggi, in uno dei duelli più iconici della storia del motociclismo. La MotoGP ha ricordato il successo di Rossi con un post su Instagram, ricondiviso proprio da Biaggi sul suo profilo social. "La rivalità con Valentino è vecchia, ma quanto mi manca", si legge nel post del pilota romano.

Biaggi a Rossi: "Ci siamo odiati, oggi solo cose belle"

I due – anche se a distanza – iniziarono a punzecchiarsi sin dalle classi minori. Dopo i primi trionfi, sul finire degli anni '90, chiesero a Rossi se si sentisse il "Biaggi della 125" (in quegli anni Max dominava in 250). "Io il Biaggi della 125? Casomai lui è il Rossi della 250...", rispose Valentino. Ma la rivalità continuò in pista, nella massima categoria. Durante il GP del Giappone del 2001 entrambi si resero protagonisti di manovre ai limiti del regolamento. Biaggi ostacolò Rossi con una gomitata, costringendolo a un fuoripista. Vale rispose al giro successivo, sorpassando il pilota romano e rivolgendogli il dito medio. In occasione del GP di Barcellona dello stesso anno i due italiani arrivarono anche allo scontro fisico. In MotoGP, che sosituì la classe 500 nel 2002, i loro duelli furono memorabili. Tra i più iconici proprio quello in Sudafrica nel 2004, vinto dal "Dottore", che dopo il traguardo si accasciò esausto accanto alla sua "M1" e quello al Mugello del 2005 – con Rossi ancora primo – quando i due rivali si scambiarono sul podio una storica stretta di mano.

"Oggi rimangono solo cose belle, anche se ci siamo letteralmente odiati. Esser stato valentiniano o biaggista ora non importa, ma è stato importante che ogni appassionato si sia identificato in uno di noi e attraverso noi abbia imparato ad amare uno sport unico e incredibilmente emozionante. Che bella storia", ha scritto Biaggi sui social.

 

I commenti dei lettori