Il sudafricano Brad Binder in sella alla Ktm vince la sua seconda sprint race della stagione davanti a un rigenerato Bagnaia, che sembra essersi ripreso alla grande dopo la caduta texana di 2 settimane fa e l’incerta giornata di ieri sul circuito andaluso: con questo 2° posto nella gara del sabato di Jerez, il ducatista si porta in classifica a soli 3 punti da Marco Bezzecchi, che chiude 9° (solo un punticino per il pilota del team di Valentino Rossi) e vede il suo vantaggio ridursi a 3 lunghezze in attesa dalla gara di domani. Sul podio, Pecco è stretto tra due moto austriache, perché al 3° posto chiude l’australiano Miller. Delusione Aprilia: Aleix Espargarò finisce nella ghiaia a 6 giri dal termine, ma attenzione: alle 3 del pomeriggio di domani partirà dalla pole. Sorprende ancora il “vecchietto” della Motogp, Daniel Pedrosa, che a 37 anni – anche lui su una Ktm: il gran lavoro del team manager Francesco Guidotti sta dando i suoi frutti – termina al 6° posto, replicando il risultato delle qualifiche: anche lui sarà in griglia tra i migliori di un gp che – con le assenze di Marc Marquez e Bastianini – potrebbe definitivamente lanciare in fuga Pecco Bagnaia.
Pecco: “Grandi progressi, e domani andrà meglio”
“Oggi è stata una corsa davvero difficile, dopo la bandiera rossa iniziale”, confessa un felicissimo Binder. “Ho dovuto guidare con semplicità in modo da gestire al massimo le gomme, restando dietro a Jack che aveva un passo fenomenale”. Il vero vincitore oggi è Pecco, che sembrava finito in un tunnel senza uscita. Invece. “Sono davvero contento”, dice il campione del mondo: “Stamani avevo già migliorato le mie sensazioni, ma mancava ancora qualcosa perché nel terzo settore perdevo troppo dagli altri. Oggi pomeriggio abbiamo fatto dei progressi importanti. Più di così sarebbe stato impossibile. Domani potrebbe essere una giornata piena di sole”. Jack Miller fa festa, come sempre: “Giornata spettacolare, siamo riusciti a fare tutto molto bene: peccato perché nell’ultimo giro ho commesso un errore e Pecco – giustamente – ne ha approfittato. Sono un po’ deluso. Ma siamo sul podio, ed ì questo che conta.
Delusione Espargarò, però domani l’Aprilia è in pole
A punti va un battagliero Martin, che con la Rossa targata Pramac ha baruffato prima con Miller, poi con Bagnaia: 4° posto per lui davanti a a Miguel Oliveira, che con la versione satellite è la migliore delle Aprilia. Il portoghese precede Pedrosa, poi l’altro pilota ufficiale di Noale (Vinales) che termina 7°, giusto davanti a Zarco e a Bezzecchi. Il Bez mantiene la leadership, però domani – partendo dalla quinta fila – dovrà tirare fuori il coniglio dal cilindro, per restare davanti. Dietro di lui, però zero punti, il compagno di squadra nella Mooney Vr46, Marini. Altra giornata da dimenticare per le Yamaha, con Quartararo 12° e Morbidelli 16°, così come per la Honda: Rins, che a Austin aveva trionfato, qui a Jerez finisce malinconicamente 13° ed è il migliore dei suoi.
Yamaha e Quartararo, una crisi senza fine
La gara era stata interrotta dopo solo 2 curve dal via, per un incidente causato da Morbidelli dopo un contatto tra Frankie e Alex Marquez che ha coinvolto anche Bezzecchi. I piloti sono ripartiti 20 minuti più tardi e le due Ktm di Miller e Binder hanno subito cominciato a comandare, con l’australiano che ha avuto la meglio su Martin e Bagnaia che ne ha approfittato, mettendo al sicuro la terza posizione. Aleix Espargarò, dopo un venerdì da padrone e la pole del mattino, è finito nella ghiaia al 7° giro, curva 9. Prima di lui erano finiti gambe all’aria Alex Marquez con la Ducati del team Gresini e il giapponese Nakagami sulla Honda satellite, poi Mir su quella ufficiale.
E il Doc nel paddock dà consigli al suo allievo
Nel finale, Bagnaia attento e preciso ha colto un preziosissimo 2° posto. “La squadra ha fatto un bel lavoro davvero, sono riusciti a tradurre le indicazioni che davo ieri. Stamani avevamo già fatto qualcosa di importate. Continua a mancarmi qualcosa nel settore 3 però ho fiducia perché so cosa possiamo fare per domani. La gomma davanti è salita di pressione ma sono riuscito a gestire bene la situazione. Il caldo ha influito tanto, questa è una pista molto stressante e in alcuni punti eravamo al limite: dobbiamo rivedere i dati, però il passo era molto buono e siamo riusciti ad interpretare bene la situazione”. Domani, con la gomma media dietro, cosa potrebbe accadere? “Su una gara lunga sarà importante fare per bene le cose, facendo grande attenzione sull’anteriore: meno esplosività, più gestione, speriamo di avere la meglio su Ktm”. Valentino Rossi è nel paddock, distribuisce consigli. “Le sue parole sono sempre importanti. Ma è soprattutto il potenziale che conta, domani: e quello c’è”.