"In quel sorpasso a Marquez sono stato un po' generoso". Generoso, dice. Ma non sembra pentito. Marco Bezzecchi ti sorprende sempre per la sincerità con cui affronta le corse, la vita. Sarà per questo - e quella cascata di riccioli - che molti in lui rivedono il sorriso leggero di Marco Simoncelli. "Grazie per il paragone: il Sic purtroppo non sono riuscito a conoscerlo di persona, ma è stato un grandissimo". E il Bez, anche lui sportivamente adottato dal Doc ("Ringrazio Valentino, che da casa mi ha suggerito come migliorare la partenza: ho seguito i suoi consigli, è andata bene"), ha appena cominciato, a diventare grande.
Il Bez e quel sorpasso "generoso" sul Cannibale
Secondo successo nella categoria "regina" in un mese e mezzo, secondo posto in classifica a un solo punto da Bagnaia. A Le Mans ha maltrattato il Cannibale, roba da non crederci: lo ha attaccato all'interno, spudorato proprio come è sempre il catalano 8 volte campione del mondo, lo ha costretto ad allargarsi fin quasi a mandarlo fuori pista. Marc Marquez è tornato, però sa di aver trovato pane per i suoi denti. "Una manovra po' generosa", ha ripetuto il Bez, con semplicità. "E' stato giusto penalizzarmi di una posizione", ammette. Però nel frattempo aveva superato anche un altro demonio delle piste, Martin: così ha ceduto il posto allo spagnolo della Ducati Pramac, quindi è tornato all'assalto. E neppure un giro dopo era in testa. Imprendibile. Quasi 5 secondi di vantaggio sugli altri: dei comprimari, rispetto al riminese. Che però la fa facile: "La moto era uguale a quella del sabato, nella sprint race. La differenza l'ha fatta la partenza". Grazie, Valentino. "Fin dai primi giri ero in una posizione decente, è andata meglio". Meglio di così. "Il passo era veramente buono, mi sentivo forte: sono rimasto calmo, dopo aver dovuto lasciar passare Martin, perché sapevo che sarei tornato davanti. Ho spinto fino alla fine".
"Grazie a Valentino, e a Gigi Dall'Igna"
E' il suo secondo successo, dopo Termas de Rio Hondo. Il ragazzo (24 anni) corre con una Rossa dello scorso anno, ma fa meraviglie come nel 2022 era accaduto a Bastianini. "Posso contare sul lavoro eccezionale della mia squadra e di tutta la Ducati, che in questo settimana mi ha mandato due tecnici". Gigi Dall'Igna, direttore generale del Reparto Corse, ieri mattina era nel box Mooney Vr46. "Ha avuto una parola in più per me, è stato fondamentale". Fondamentale come quella fortuna che non deve mai abbandonare un pilota, Bezzecchi lo riconosce: "Il mio compagno Marini ha perso il controllo e l'ho sfiorato di centimetri, mentre Alex Marquez è arrivato subito dopo e l'ha centrato in pieno. Questione di frazioni di secondo, mi è andata bene". Quattro podi in stagione, sprint race comprese. Dove può arrivate? "Non lo so. Intanto, mi sono tagliato i baffetti: ero stato costretto a lasciarli crescere dopo la vittoria in Argentin, per scommessa. Piacevano a mia mamma Daniela, non a me. E levarli di mezzo, vuol dire essere tornato a vincere".
Al Mugello la Ducati prenota una giornata in rosso
Vincere. Succederà ancora, dicono nel paddock. Magari già al prossimo appuntamento del Mugello, il giardino di casa Ducati. In un motomondiale sempre in bilico tra spettacolo e pericolo - a Le Mans sono arrivati al traguardo solo in 13! -, l'unica certezza è lo strapotere di Borgo Panigale. Che ha monopolizzato il podio (Bezzecchi, Martin, Zarco) ma anche tutto l'ordine d'arrivo (5 ducatisti nei primi 7), e guida la classifica piloti con Pecco e il Bez. Per la gara italiana rientrerà Enea Bastianini, che - buttato giù da Marini nella sprint race - ha perso tutto questo inizio di stagione. E potrete scommettere su di un Bagnaia determinato a prendersi la rivincita, dopo lo sfortunato incidente di ieri. Sarà un altro fine-settimana all'italiana?