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Marc Marquez in Ducati nel 2024: è più di una suggestione

Marc Marquez

 (afp)
Potrebbe avere sviluppi concreti l’ipotesi che il Cannibale, ‘stufo’ della scarsa competitività della Honda, vada a fare compagnia al fratello Alex nel Team Gresini nella prossima stagione
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MISANO - Marc Marquez in sella alla Ducati, il prossimo anno, è un pensiero stupendo. Il pilota più forte dell’ultimo decennio, alla guida della moto migliore. “Non è il momento di parlare del futuro”, taglia corto il catalano a chi gli chiede conto delle voci che nel 2024 lo vorrebbero col team Gresini, insieme al fratellino Alex. Lunedì, dopo la gara, l’8 volte campione del mondo sulla pista di Misano proverà la nuova RC213V, il prototipo della prossima stagione: chissà che non ritrovi quelle giuste sensazioni con la Honda che mancano ormai da troppo tempo, dicendo basta alla crisi. E comunque, con l’azienda giapponese, che nonostante il calvario fisico e di risultati ha continuato a sostenerlo, ha ancora un anno di contratto a 7 zeri. “Il divorzio è impossibile”, giurano quelli del suo clan: ma ci sarà da fidarsi? Un poco strisciando, l’idea di un clamoroso trasferimento sta illudendo tutto il paddock.

Anche perché la squadra gestita da Nadia Padovani, vedova di Fausto, non ha…

MISANO - Marc Marquez in sella alla Ducati, il prossimo anno, è un pensiero stupendo. Il pilota più forte dell’ultimo decennio, alla guida della moto migliore. “Non è il momento di parlare del futuro”, taglia corto il catalano a chi gli chiede conto delle voci che nel 2024 lo vorrebbero col team Gresini, insieme al fratellino Alex. Lunedì, dopo la gara, l’8 volte campione del mondo sulla pista di Misano proverà la nuova RC213V, il prototipo della prossima stagione: chissà che non ritrovi quelle giuste sensazioni con la Honda che mancano ormai da troppo tempo, dicendo basta alla crisi. E comunque, con l’azienda giapponese, che nonostante il calvario fisico e di risultati ha continuato a sostenerlo, ha ancora un anno di contratto a 7 zeri. “Il divorzio è impossibile”, giurano quelli del suo clan: ma ci sarà da fidarsi? Un poco strisciando, l’idea di un clamoroso trasferimento sta illudendo tutto il paddock.

Anche perché la squadra gestita da Nadia Padovani, vedova di Fausto, non ha ancora scelto il pilota che la prossima stagione farà compagnia – appunto – ad Alex Marquez. Strano, molto strano. Il romano Fabio Di Giannantonio non ha rinnovato con il team di Imola, però i possibili suoi sostituti si sono in modi diversi allontanati: Franco Morbidelli correrà sì con una Ducati, ma quella targata Pramac; Tony Arbolino, che dalla Moto2 sembrava pronto per il grande passo, resterà nella categoria con Marc Vds; stessa sorte per Jake Dixon, che sembrava invece certo della promozione per compiacere il pubblico britannico.

Insomma: ma perché Nadia non ha ancora scelto il suo secondo pilota? Non sarà che i due fratelli di Cervera stanno per riunirsi? “Non mi diverto più”. Marc è sul punto di perdere la pazienza, scommette chi lo conosce bene: la moto è inferiore alle avversarie in maniera quasi imbarazzante, i risultati degli altri piloti che la guidano (Mir, Rins, Nakagami) sono disastrosi o quasi. Il Cannibale ha suo malgrado rinunciato a lottare per i posti migliori in griglia: ogni volta che ci ha provato è caduto e si è fatto male.

“Non posso continuare così”: l’ultimatum a Honda scade proprio tra 2 giorni. Se nei test ufficiali di lunedì la nuova RC213V si rivelerà un’altra delusione, cosa farà? Accetterà di rispettare il contratto ancora per una stagione o se andrà, rinunciando a uno stipendio straordinario e pagando una penale importante? La Ktm era pronta ad accoglierlo – subito! – a braccia aperte, stava allestendo un terzo team per il 2024 ma Dorna ha detto di no, per evitare la fuga definitiva di un grande sponsor come Repsol se non addirittura quello della marca nipponica. E allora, ecco spuntare l’ipotesi Gresini: certo, l’ingaggio sarebbe tutto un’altra cosa, ma quella squadra – glielo ha garantito proprio Alex, il fratello – è come e più di una famiglia. Soprattutto c’è una Ducati, per quanto datata, da guidare. Sarebbe una perfetta – per quanto temporanea - via di fuga per il Cannibale, che dal 2025 potrebbe finalmente ricominciare, a 32 anni, con una moto competitiva: la Ktm. Ma quelli di Borgo Panigale sarebbero contenti di ritrovarsi a gestire un campione comunque ingombrante per il catalano, e solo per un anno (con rischio di svelargli molti dei segreti ducatisti)? Attenzione, perchè quel pensiero stupendo potrebbe proprio averlo veicolato lo stesso clan Marquez: per mettere ulteriore pressione alla Honda, i cui vertici aziendali – non solo quelli della Hrc, il settore corse – sono attesi a Misano in queste ore. Tutto in pochi giorni: lunedì pomeriggio, al termine della giornata di prove ufficiali, Marc svelerà il suo futuro.

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