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Bezzecchi domina in India, Bagnaia cade e fa un regalo a Martin. Lo spagnolo (2°) a -13 da Pecco

Marco Bezzecchi

 
Il riminese del team Vr46 fa gara solitaria, alle sue spalle lo spagnolo (malore per la fatica a fine gara) che approfitta della scivolata del campione del mondo per accorciare notevolmente in classifica. Sul podio anche Quartararo
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Marco Bezzecchi domina il primo gran premio di MotoGP mai corso in India, alle porte di New Delhi: il riminese del team Mooney Vr46 è al suo terzo successo della stagione (più la sprint race di Assen), e si rilancia nella corsa al titolo mondiale perché l’amico Pecco Bagnaia è caduto a 8 giri dal termine mentre era al 2° posto . Del clamoroso capitombolo del piemontese approfitta anche lo spagnolo Jorge Martin, un altro ducatista, che oggi ha tagliato il traguardo subito dopo il Bez resistendo alla fatica e all’incredibile ritorno di Fabio Quartararo con la Yamaha, e ora insegue in classifica a soli 13 punti da Pecco. Il campionato è diventato una emozionante corsa a 3: Bagnaia, Martin, Bezzecchi (-44). Ci sono ancora 7 appuntamenti col motomondiale, ma quello del Giappone, in programma nel prossimo fine-settimana, diventa delicatissimo e incredibilmente avvincente.

« La cronaca della gara »

Il Bez: “Volevo vendicarmi. Vittoria per Filippo”

Marco Bezzecchi si arrampica su una torretta della televisione e saluta il pubblico che impazzisce per lui: “Sono molto contento, è stata una gara lunga e pesantissima. Ieri purtroppo Luca mi ha colpito, oggi volevo vendicarmi: sono partito meglio, subito al comando. E mi sono sentito una sola cosa con la moto. Grazie a tutti. Questa vittoria è per il mio amico Filippo Momesso, un pilota con cui ho corso da giovanissimo, una persona speciale che purtroppo è scomparsa pochi giorni fa”.

Martin dopo il traguardo si sente male per la fatica

Jorge Martin è sfinito, non sta bene. Vomita, è disidratato, ha la pressione bassissima e il dottor Charte, responsabile medico del motomondiale, lo sta curando. Raggiunge a fatica il podio, sorretto dagli uomini del team Pramac. Parla invece Fabio Quartararo, finalmente una gara da protagonista: “E’ stata dura, ho dato tutto, perdevo molto nei rettilinei ma ho fatto una delle mie gare migliori senza errori: stasera posso dormire tranquillo”, sorride il francese della Yamaha.

Il podio del Gp d'India: Martin, Bezzecchi e Quartararo

 (afp)

Bezzecchi subito a comandare, cade Marquez

Al tornante sulla destra dopo il via sono rimasti tutti in sella, per fortuna. Bagnaia ha subito attaccato Martin, che per difendersi è andato largo: Pecco ne ha approfittato per mettersi davanti, ma nel finale del primo giro il campione del mondo ha dovuto fare spazio a uno scatenato Bezzecchi, con Martinator in terza posizione e attaccato da un brillante Marc Marquez. Dopo un quarto di gara il Bez aveva già 2 secondi di vantaggio: Jorge stava decisamente meglio del suo avversario nella corsa al titolo e lo ha passato in maniera robusta alla curva 4, mentre il Cannibale è finito gambe all’aria nel tentativo di superare a sua volta Bagnaia. Il catalano della Honda è ripartito dalla sedicesima posizione.

Pecco soprassa Jorge, ma poi scivola

Con Bezzecchi sempre più lontano, è presto cominciata una gara nella gara tra i vecchi compagni di squadra nella Mahindra: due che si rispettano, ma non sono amici. Alle loro spalle ha fatto capolino un sorprendente Quartararo con la Yamaha (mentre Morbidelli, con l’altra M1, è risalito fino all’ottava posizione). A metà corsa, il vantaggio del Bez è salito a 4 secondi: imprendibile. Aleix Espargarò, in quel momento 7°, è stato fermato da un problema tecnico alla sua Aprilia. Sempre più incollato alla gomma posteriore (media) di Martinator, a 9 giri dal termine Bagnaia ha sorpreso lo spagnolo della Pramac riprendendosi il 2° posto e cercando di andarsene via. Una gioia durata pochi secondi: perché nel secondo settore, a -8 giri, il campione del mondo è finito nella ghiaia.

Terzo posto per Quartararo, e ora il Giappone

Bezzecchi trionfa, ma il finale è tutto per Quartararo: il francese della Yamaha, protagonista di uno straordinario recupero, torna su Martin – che nel finale combatte con la cerniera della tuta, perdendo tempo prezioso – e addirittura lo supera per pochi istanti ma lo spagnolo resiste. Ha fatto uno sforzo incredibile, tanto che arriva al box e quasi sviene per la fatica. Quarto posto per Binder con la Ktm e poi Mir, a dimostrazione che la Honda su questo tracciato è tornata a ruggire: Marc Marquez è rientrato fino al 9° posto, meglio di lui ha fatto un bravissimo Morbidelli, 7°.

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