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Enea Bastianini: “Pecco Bagnaia vince il Mondiale. Ma io sono tornato”

Il Gp di Malesia al pilota Ducati ufficiale: “Dopo 23 gare senza successi avevo cominciato a farmi domande ma non ho mai dubitato della mia capacità di essere veloce”
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«Il mondiale lo vince Pecco. È un bravo ragazzo: se posso, lo aiuto. Ma lasciatemi un’altra gara». Enea Bastianini, l’amico ritrovato. All’inizio della stagione, in sella alla Ducati ufficiale, sembrava destinato a lottare per il titolo col nuovo compagno di squadra Bagnaia. Invece, dopo la frattura della scapola destra nella gara d’esordio, è stato un calvario: altre ossa rotte (caviglia, mano) e incomprensioni nel box. Da Borgo Panigale gli è arrivata una voce inquietante: «Il prossimo anno Martin potrebbe prendere il tuo posto».

E allora lei ha risposto, dominando il gp malese. Non vinceva da 23 gare: 23, come il numero sulla sua carena. Il ritorno della Bestia.

«È stato giusto mettermi in discussione. Anche io avevo cominciato a farmi delle domande. Di una c…

«Il mondiale lo vince Pecco. È un bravo ragazzo: se posso, lo aiuto. Ma lasciatemi un’altra gara». Enea Bastianini, l’amico ritrovato. All’inizio della stagione, in sella alla Ducati ufficiale, sembrava destinato a lottare per il titolo col nuovo compagno di squadra Bagnaia. Invece, dopo la frattura della scapola destra nella gara d’esordio, è stato un calvario: altre ossa rotte (caviglia, mano) e incomprensioni nel box. Da Borgo Panigale gli è arrivata una voce inquietante: «Il prossimo anno Martin potrebbe prendere il tuo posto».

E allora lei ha risposto, dominando il gp malese. Non vinceva da 23 gare: 23, come il numero sulla sua carena. Il ritorno della Bestia.

«È stato giusto mettermi in discussione. Anche io avevo cominciato a farmi delle domande. Di una cosa non ho mai dubitato: la mia capacità di essere veloce».

All’arrivo stava per scoppiare a piangere.

«Un’esplosione di emozioni. Ero contento, e al tempo stesso arrabbiato per quello che mi è successo in questi mesi».

Sabato mattina Bagnaia le ha dato un mano, indicandole la strada per far girare la Gp23. Nella sprint race lei poteva superarlo, invece si è accontentato del 4° posto.

«Penso sia stata la cosa migliore da fare: Pecco si sta giocando qualcosa di molto importante, non era il caso di prendere certi rischi».

Voi due non siete amici.

«Però è il mio compagno di squadra, si lavora insieme. È un bravo ragazzo: andiamo d’accordo».

L'abbraccio tra Enea Bastianini e Francesco Bagnaia

 

Cosa le piace di lui?

«Pilota bravissimo, con un grande approccio alle gare dal punto di vista mentale. È determinato, sa uscire velocemente dalle situazioni complicate».

Ora ha un compagno che lo aiuta.

«Non abbiamo mai parlato di gioco di squadra, nessuno della Ducati mi ha mai chiesto nulla. Vedremo. Sono un pilota, faccio la mia gara. Ma non lo coinvolgerò in situazioni pericolose».

È stato il primo a tenderle la mano. E che bell’abbraccio, ieri, tagliato il traguardo.

«In questo fine settimana sono cambiate molte cose. Mi sono adattato a una moto che prima non ero riuscito a capire. Col capo tecnico, Marco Rigamonti, abbiamo trovato delle soluzioni nuove (ha cominciato a usare il freno a pollice, ndr) che mi hanno permesso di ‘staccare’ meglio: sono tornato ad andare forte, a divertirmi».

Enea Bastianini festeggia in Malesia

 

Però voi due piloti vi siete presi un’ammonizione per la pressione troppo bassa delle gomme: la prossima volta saranno 3 secondi di penalità. Preoccupati?

«No, anche Jorge in Thailandia era stato ammonito. Staremo più attenti».

Due gp alla fine, più 2 sprint race, in 2 settimane: Pecco + 14 su Martinator, chi vince il mondiale?

«Bagnaia. Ha l’esperienza di un titolo vinto, sa come gestire il vantaggio, la pressione. Però…».

Però?

«Però lasciatemi vincere un’altra corsa, ora che ho ritrovato il gusto. Venerdì torniamo in pista, in Qatar. Ho fatto primo, l’anno scorso».

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