MotoGp, Martin si attacca a Bagnaia nelle libere: “Devo innervosirlo”. La replica: “Pensi a vincere”
dal nostro inviato Massimo CalandriVALENCIA - Paolo Campinoti, team principal della squadra di Jorge Martin, Prima Pramac, evoca la marcatura spietata di Claudio Gentile a Diego Maradona. “Gran giocatore, Gentile”. E gran pilota, Martinator: chiude la prima giornata di libere con un chiarissimo secondo crono dietro all’Aprilia di Vinales, che firma il record sulla pista valenciana. Bagnaia invece non fa meglio del 15° tempo, a 6 decimi e mezzo da Maverick e 512 millesimi da Jorge. In difficoltà nell’ingresso con la ruota anteriore nell’ingresso di almeno 3 curve (la 1, la 2 e la 6), Pecco domattina sarà costretto alle qualifiche dei peggiori: non sarà facile, ci solo 2 posti a disposizione e dovrà vedersela con avversari come Alex Marquez, Bastianini, Quartararo, Morbidelli, Marini. Il suo rivale, al contrario, passa direttamente alle Q2. Sì, ma che c’entrano Gentile e Maradona? C’entrano: perché nei giri finali del pomeriggio, lo spagnolo si appiccica alla coda del piemontese cercando di innervosirlo e probabilmente c…
VALENCIA - Paolo Campinoti, team principal della squadra di Jorge Martin, Prima Pramac, evoca la marcatura spietata di Claudio Gentile a Diego Maradona. “Gran giocatore, Gentile”. E gran pilota, Martinator: chiude la prima giornata di libere con un chiarissimo secondo crono dietro all’Aprilia di Vinales, che firma il record sulla pista valenciana. Bagnaia invece non fa meglio del 15° tempo, a 6 decimi e mezzo da Maverick e 512 millesimi da Jorge. In difficoltà nell’ingresso con la ruota anteriore nell’ingresso di almeno 3 curve (la 1, la 2 e la 6), Pecco domattina sarà costretto alle qualifiche dei peggiori: non sarà facile, ci solo 2 posti a disposizione e dovrà vedersela con avversari come Alex Marquez, Bastianini, Quartararo, Morbidelli, Marini. Il suo rivale, al contrario, passa direttamente alle Q2. Sì, ma che c’entrano Gentile e Maradona? C’entrano: perché nei giri finali del pomeriggio, lo spagnolo si appiccica alla coda del piemontese cercando di innervosirlo e probabilmente ci riesce, visto che il numero 1 della Ducati ufficiale non riesce a rimediare. “Sono 3 gare che si comporta in questo modo, lo capisco: ma sarebbe meglio pensasse a come vincere le prossime due gare, perché non mi sembra così veloce”, commenta il piemontese. “E comunque, non mi ha innervosito. Il problema è che oggi andavo veramente piano. Sono però convinto che domani avremo risolto i nostri problemi”. Martinator se la ride, almeno per ora: “Non mi piace quello che ho fatto, ma devo cercare di mettergli pressione. Rendergli le cose complicate”.
Tardozzi infuriato: “Una marcatura ridicola”
Dal box Ducati, il team manager Davide Tardozzi perde la pazienza: “La marcatura di Martin a Pecco è ridicola, come quella che a volte fa Marquez: ma va bene così, vuole innervosirlo e ci sta. Noi dobbiamo pensare a portare a casa il titolo, non è il caso di farci coinvolgere. Però certi comportamenti non sono consoni ed edificanti, per un pilota di un certo livello. E comunque, il problema di Bagnaia non è Jorge: da stamani non è contento, non c’è fiducia nell’anteriore e dobbiamo aiutarlo ad essere più veloce. Ci aspettavamo un Martin molto veloce, però pure un Pecco tra i primi 10. Rimedieremo”.
Martin confessa: “Volevo innervosirlo”
Jorge Martin dà una prima spiegazione: “Volevo vedere da vicino quali sono i suoi punti forti e deboli”, dice lo spagnolo. Poi confessa: “Non mi piace dare un’immagine negativa e fare certe cose, ma in questo momento devo giocarmi tutte le carte a disposizione: mettendogli pressione, rendendogli le cose più complicate possibile”. Pensa di esserci riuscito? “Non lo so, credo che domani comunque le Q1 per lui non saranno un problema. Però l’obiettivo è mettere più piloti possibile tra me e Pecco”. E poi, sulla giornata di libere: “In mattinata andavo forte, ma non ero contento del set up: abbiamo fatto delle modifiche, con le gomme usate ero sempre nei primi 10. Sono molto contento, la pista è fantastica. Ho fatto un buon crono al momento giusto e alla fine mi sono incollato a Pecco. Lui non ha spinto molto, poi ci sono state delle bandiere gialle. Però non credo sia decisivo, sono sicuro che domani sarà anche lui in Q2”.
Serenità Pecco: “Domattina risolveremo i problemi”
Pecco cerca di essere lucido e concreto, come nel suo stile: “Mi aspettavo di non essere direttamente in Q2, sono andato piano da stamani e ho faticato tutto il giorno. Di solito, nel finale delle libere riusciamo a rimediare ai problemi. Questa volta è andata male”. Analizza nel dettaglio: “Manca il feeling davanti, non riesco a far correre la moto. Perdo mezzo secondo in 3 curve: è tantissimo, ma abbiamo capito il problema e domattina speriamo di risolverlo”. Sì, però Jorge: che provocatore: “Sono 3 gare che si comporta così. E’ giusto che cerchi di trovare qualcosa, ma sarebbe meglio che si concentrasse su come vincere le gare del fine-settimana: al momento non è il più veloce”. Ma si è innervosito? “Oggi andavo talmente piano che non c’era bisogno di innervosirmi”. Le qualifiche si complicano. “Non sarà semplice, ma sono convinto che risolveremo le difficoltà. E poi, non siamo obbligati a vincere il mondiale domani”. Ci sarà da lottare, per finire nei primi 2 posti al termine delle Q1. “Ci sono un sacco di ducatisti, con me. Vuol dire che chiederò a loro di chiudere il gas”, scherza. “No, siamo seri. Non ho bisogno di aiuto. Sarebbe stato meglio andare subito in Q2 e passarmi una serata tranquilla, ma sono sicuro che rimedieremo comunque”.