Bagnaia: “Una Ducati quasi perfetta, ma per il Mondiale sarà battaglia. Il mio futuro? Ancora rosso”
dal nostro inviato Massimo CalandriPecco Bagnaia, 27 anni
MADONNA DI CAMPIGLIO - «Lo scorso anno ci chiedevano: come farete a ripetervi? E’ arrivata una stagione straordinaria, pazzesca. Eccoci di nuovo qui. Con più ambizioni di prima»: le parole di Claudio Domenicali, ceo di Borgo Panigale, riassumono in maniera esemplare l’atmosfera di elettrica attesa che si respira in casa Ducati. Appuntamento martedì 6 febbraio a Sepang, Malesia: primo giorno di test ufficiali. La Gp24, con un motore ancora più potente, nuova carena e aerodinamica, scenderà finalmente in pista per 3 giorni. Poi ancora il 19 e 20 febbraio a Losail, in Qatar, prima del via ufficiale dell’ 8 marzo. Pecco Bagnaia, che ha appena compiuto 27 anni, ed è reduce da 2 titoli iridati consecutivi, è sempre molto zen. E giura che la vivrà «come una stagione normale».
MADONNA DI CAMPIGLIO - «Lo scorso anno ci chiedevano: come farete a ripetervi? E’ arrivata una stagione straordinaria, pazzesca. Eccoci di nuovo qui. Con più ambizioni di prima»: le parole di Claudio Domenicali, ceo di Borgo Panigale, riassumono in maniera esemplare l’atmosfera di elettrica attesa che si respira in casa Ducati. Appuntamento martedì 6 febbraio a Sepang, Malesia: primo giorno di test ufficiali. La Gp24, con un motore ancora più potente, nuova carena e aerodinamica, scenderà finalmente in pista per 3 giorni. Poi ancora il 19 e 20 febbraio a Losail, in Qatar, prima del via ufficiale dell’ 8 marzo. Pecco Bagnaia, che ha appena compiuto 27 anni, ed è reduce da 2 titoli iridati consecutivi, è sempre molto zen. E giura che la vivrà «come una stagione normale».
Normale mica tanto. Ora anche Marc Marquez guida una Ducati. E poi Martin vuole la rivincita, pure Bastianini punta al titolo, Morbidelli avrà una Rossa ufficiale. Tanto per cominciare.
«I ducatisti saranno tutti molto veloci, ma anche le altre marche faranno un passo avanti e avranno tante concessioni, potranno provare molte più cose di noi. Martin sarà sicuramente competitivo. Gli equilibri restano grosso modo gli stessi dello scorso anno, con una differenza: Marquez potrà contare su una moto competitiva e sarà subito fortissimo».
Però la Ducati del catalano è più vecchia. E lenta.
«Chi lo ha detto? La Gp23 è una moto vincente, guardatevi la classifica dello scorso anno».
Gigi Dall’Igna le ha messo tra le mani un gioiello.
«Non ho ancora scoperto le novità aerodinamiche, ma mi dicono siano molto buone. La differenza in potenza c’è, si è sentito subito qualcosa di buono. Anche quella del 2023 era migliore rispetto alla precedente, quasi perfetta: però in alcune aree mi trovavo in difficoltà, e il venerdì spesso ho sofferto. Ho la sensazione che questi problemi siano alle spalle, lo scoprirò davvero nei test in Malesia».
Anche Pecco Bagnaia ha fatto un passo avanti rispetto al passato?
«Dopo la caduta di Barcellona avevo perso un poco in esplosività, e Martin ne aveva giustamente approfittato. Penso di aver recuperato, in questo settore. Sulle gare lunghe restiamo comunque i più forti. Lo scorso anno credevo fosse impossibile prepararsi meglio: invece ci sto provando».
Nel 2023 è caduto solo 7 volte contro le 14 della stagione precedente, quando si correva la metà delle gare.
«Sette volte sono poche, ci sono riusciti solo Morbidelli e Vinales: il punto è che 5 volte mi è successo in gara. E anche se in 2 occasioni non è stata colpa mia, è sicuramente un aspetto su cui dovrò fare grande attenzione».
Tra sprint race e gp, in calendario ci sono 44 corse: come si programma la preparazione per una stagione infinita?
«Saranno 9 mesi molto intensi, e dentro ci dobbiamo mettere anche a luglio la World Ducati Week a Misano e il mio matrimonio. Il progetto è di restare sempre al top dall’inizio alla fine: in particolare, dovrò cercare di essere al massimo della forma nell’ultima parte del campionato».
Il team ufficiale Ducati ha perso Paolo Ciabatti, che si occuperà di motocross, e l’ingegner Max Bartolini, responsabile delle prestazioni della Rossa.
«Ciabatti mi mancherà, la nostra relazione era fantastica: al suo posto come direttore sportivo però arriva Mauro Grassilli, che è preparatissimo. Bartolini è una perdita importante, ma la nostra è una famiglia in cui tutti lavorano insieme per il meglio».
Bastianini dice che la Ducati sembra non avere limiti.
«Io so che non dovrò sottovalutare avversari e situazioni, nella consapevolezza che se lavori bene i risultati alla fine arrivano sempre. Dedizione e ambizione sono la benzina più importante».
A fine anno scade il suo contratto, in primavera decidere se rinnovare o meno con la Rossa.
«Ne stiamo già parlando. Il mio desiderio è rimanere qui, diciamo che anche il futuro si sta facendo rosso: ed è il colore che preferisco».