Ducati, l’arrivo di Aldeguer dà il via alla rivoluzione Rossa. Da Marquez a Martin, gli scenari
dal nostro inviato Massimo CalandriPORTIMAO - Ducati non ho detto ufficialmente, ma lo ha fatto capire in maniera esplicita: Fermìn Aldeguer, 19 anni tra pochi giorni, oggi ancora in Moto2, il prossimo anno correrà in MotoGP col team Pramac, la cantera di Borgo Panigale. Spagnolo di Murcia come l’altro giovane talento Pedro Acosta – tra i due corre una rivalità feroce, ne vedremo delle belle -, avrà a disposizione una moto ufficiale.
Ducati, rivoluzione in arrivo
Il suo arrivo è la conferma indiretta della prossima rivoluzione ducatista, un gioco ad incastro che promette di scomporsi e ricomporsi a breve: perché i tempi del mercato si accorciano maledettamente, quasi tutti i piloti sono in scadenza di contratto ed è ragionevole credere che saranno proprio queste gare – tra Portogallo, Texas, Jerez, al massimo fino a Le Mans – a decidere il loro futuro.
Il futuro in poche corse
Bastianini, Martin, Morbidelli, Bezzecchi, Di Giannantonio: tutto si decide in una manciata di corse. Dipenderà dai loro risultati e da que…
PORTIMAO - Ducati non ho detto ufficialmente, ma lo ha fatto capire in maniera esplicita: Fermìn Aldeguer, 19 anni tra pochi giorni, oggi ancora in Moto2, il prossimo anno correrà in MotoGP col team Pramac, la cantera di Borgo Panigale. Spagnolo di Murcia come l’altro giovane talento Pedro Acosta – tra i due corre una rivalità feroce, ne vedremo delle belle -, avrà a disposizione una moto ufficiale.
Ducati, rivoluzione in arrivo
Il suo arrivo è la conferma indiretta della prossima rivoluzione ducatista, un gioco ad incastro che promette di scomporsi e ricomporsi a breve: perché i tempi del mercato si accorciano maledettamente, quasi tutti i piloti sono in scadenza di contratto ed è ragionevole credere che saranno proprio queste gare – tra Portogallo, Texas, Jerez, al massimo fino a Le Mans – a decidere il loro futuro.
Il futuro in poche corse
Bastianini, Martin, Morbidelli, Bezzecchi, Di Giannantonio: tutto si decide in una manciata di corse. Dipenderà dai loro risultati e da quelli di un certo Marc Marquez: il Cannibale ha firmato per un solo anno per la squadra di Nadia Padovani, la vedova Gresini; dice di volersi “solo divertire” ma è pronto a tirare la prima zampata. Se quest’anno dovesse lottare fino all’ultimo per il titolo, il posto nella Ducati ufficiale – accanto a Pecco Bagnaia, il solo ad aver già rilanciato il proprio rapporto con Ducati – sarebbe assicurato. Una eventualità che libererebbe Enea Bastianini: e se la Bestia, corteggiatissimo da Aprilia, tornasse col team Gresini dove aveva fatto meraviglie negli anni passati? L’ipotesi è tutt’altro che trascurabile.
Martin aspetta, Morbidelli in discussione
Anche Jorge Martin è sui carboni ardenti: se si vede soffiare ancora una volta il posto nel team rosso, è finita. Potrebbe accasarsi in Honda, ma attenzione: a questo ballo primaverile partecipa pure Quartararo, che non ne può più della Yamaha ed ha avviato buoni contatti con Noale. Martinator al suo posto con la M1? Anche Morbidelli è in discussione: servono risultati, e servono subito. Chissà se Bezzecchi si è pentito di aver scelto di restare con la Vr46, rinunciando lo scorso anno al passaggio in Pramac: anche lui è in forse, e a cascata Di Giannantonio. Ecco perché questo appuntamento portoghese, il secondo della stagione, ha già un valore capitale. La sprint race di oggi minaccia di essere una battaglia. Piloti sull’orlo di una crisi di nervi.