MotoGp troppo forte, dal 2027 il motore sarà più piccolo
di Massimo CalandriAltro giro, altro record. Sempre più veloce. Nelle qualifiche di ieri, il primato del Circuito Bugatti è stato battuto 4 volte e naturalmente da 2 ducatisti: prima Bastianini, poi il solito Martin, che ha vinto la sprint race e oggi nel gp di Francia parte dalla pole, favorito. La MotoGp continua ad accelerare su tutte le piste. Rispetto alla stagione precedente, ogni anno il cronometro scende di decimi, addirittura secondi. Troppo pericoloso. E troppo costoso. La Grand Prix Commission — composta da Carmelo Ezpeleta, numero 1 del circo a 2 ruote, e i rappresentanti di case costruttrici, team, federazione internazionale — ha varato una rivoluzione che partirà nel 2027: “Per rendere il motomondiale più sicuro, ecosostenibile e spettacolare”, dicono. La cilindrata che scende da 1000 a 850 cc, l’aerodinamica ridotta al minimo, accorgimenti come gli abbassatori eliminati, il carburante diventa al 100% sostenibile (oggi lo è al 40%). Nel frattempo, ci sono buone ragioni per credere che il l…
Altro giro, altro record. Sempre più veloce. Nelle qualifiche di ieri, il primato del Circuito Bugatti è stato battuto 4 volte e naturalmente da 2 ducatisti: prima Bastianini, poi il solito Martin, che ha vinto la sprint race e oggi nel gp di Francia parte dalla pole, favorito. La MotoGp continua ad accelerare su tutte le piste. Rispetto alla stagione precedente, ogni anno il cronometro scende di decimi, addirittura secondi. Troppo pericoloso. E troppo costoso. La Grand Prix Commission — composta da Carmelo Ezpeleta, numero 1 del circo a 2 ruote, e i rappresentanti di case costruttrici, team, federazione internazionale — ha varato una rivoluzione che partirà nel 2027: “Per rendere il motomondiale più sicuro, ecosostenibile e spettacolare”, dicono. La cilindrata che scende da 1000 a 850 cc, l’aerodinamica ridotta al minimo, accorgimenti come gli abbassatori eliminati, il carburante diventa al 100% sostenibile (oggi lo è al 40%). Nel frattempo, ci sono buone ragioni per credere che il limite massimo di velocità supererà i 370 kmh.
Guidotti: “impossibile costruire 20 nuovi autodromi”
Francesco Guidotti è il team manager della Ktm, l’azienda che vanta l’attuale record di punta col sudafricano Binder: 366,1 kmh sul rettilineo del Mugello: “Serve sicurezza. La velocità ha bisogno di spazi sempre più ampi: dal momento che non è possibile costruire 20 e passa nuovi autodromi, meglio allora diminuire la cilindrata delle moto”. Rallentare. È anche una questioni di costi: si ridurranno. “E poi, ripartendo tutti da zero, è probabile l’ingresso di altre marche”. Bmw, sicuramente. Kawasaki, forse. “Sarà un campionato equilibrato e quindi divertente, ricco di sorpassi”. Sì, ma intanto in questi 2 anni? “Faremo di tutto per andare ancora più forte”. Ieri Martin è parso imprendibile. Disastro Bagnaia, si è ritirato dopo 2 giri: “La seconda moto aveva qualcosa di strano”. Con la prima aveva avuto un incidente in qualifica: la riavrà oggi, per fortuna. In griglia è accanto al rivale, guai a fallire ancora. Jorge vola in classifica, attenzione a Marquez: partito 13°, nella sprint race ha chiuso 2°. “Una rimonta impressionante, impossibile ripeterla”: il catalano mette le mani avanti. Non fidatevi.