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Bagnaia, 200 volte in MotoGp: al Sachsenring è caccia al tris. Programma e orari del Gp di Germania

Pecco Bagnaia 
Pecco non ha mai vinto sul circuito tedesco ma si presenta con il morale a mille dopo i successi al Mugello e a Assen
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Dei cinque circuiti “mancini” del motomondiale – con Aragon, Phillip Island, Austin e Valencia – il Sachsenring è in assoluto il più corto di tutto il campionato: 3.671 metri. Dieci curve a sinistra, 2 sole a destra: Marc Marquez preferisce piegare a sinistra, non a caso sulla pista tedesca ha vinto 11 volte in carriera, 8 in MotoGP (il doppio dei successi di Valentino Rossi). Anche Jorge Martin si trova a suo agio: lo scorso anno ha vinto sprint race e gp, in entrambe le gare Bagnaia ha chiuso 2°. Pecco no, non ha mai vinto. Non ancora. Su queste strade tedesche si correva in moto già nel 1927, quasi un secolo fa, ma nei primi anni l’impianto era stato ribattezzato Badberg-Viereck per il disegno quadrangolare. Tra il 1961 e il 1973 ha ospitato il gp della Repubblica Democratica Tedesca (e tra i vincitori naturalmente c’è anche Giacomo Agostini).

Dei cinque circuiti “mancini” del motomondiale – con Aragon, Phillip Island, Austin e Valencia – il Sachsenring è in assoluto il più corto di tutto il campionato: 3.671 metri. Dieci curve a sinistra, 2 sole a destra: Marc Marquez preferisce piegare a sinistra, non a caso sulla pista tedesca ha vinto 11 volte in carriera, 8 in MotoGP (il doppio dei successi di Valentino Rossi). Anche Jorge Martin si trova a suo agio: lo scorso anno ha vinto sprint race e gp, in entrambe le gare Bagnaia ha chiuso 2°. Pecco no, non ha mai vinto. Non ancora. Su queste strade tedesche si correva in moto già nel 1927, quasi un secolo fa, ma nei primi anni l’impianto era stato ribattezzato Badberg-Viereck per il disegno quadrangolare. Tra il 1961 e il 1973 ha ospitato il gp della Repubblica Democratica Tedesca (e tra i vincitori naturalmente c’è anche Giacomo Agostini).

Programma e orari

Le prove del nono appuntamento col motomondiale saranno visibili in diretta su Sky e Now, così come qualifiche e gare. Tv8 trasmetterà in chiaro le qualifiche e la sprint race del sabato. Si parte venerdì alle 8.55 con la prima sessione di Moto3 seguita da Moto2 (9.45) e MotoGP (10.40); nel primo pomeriggio, le prove libere 2 di Moto3 (13.15) e Moto2 (14), mentre le pre-qualifiche della MotoGP scattano alle 14.55. Sabato si comincia con la terza sessione di Moto3 alle 8.35, seguita alle 9.20 dalla Moto2 e alle 10.05 dalla MotoGP, che di seguito – alle 10.45 – dà il via alle qualifiche. Più tardi le qualifiche di Moto3 (12.45) e Moto2 (13.40), quindi la sprint race della MotoGP: il via alle 15. Domenica il breve warm up della MotoGP è fissato per le 9.35. Via alle gare: semaforo verde della Moto3 alle 11, della Moto2 alle 12.15, della MotoGP alle 14.

Marc Marquez 

Favorito Marquez, ma non vince da 987 giorni

Martin, Bagnaia, Zarco, Bezzecchi e Marini: l’ordine d’arrivo del 2023 ha celebrato il primo pokerissimo nella storia Ducati, che ha eguagliato il record Honda di 20 anni prima. Marc Marquez sulla carta è favorito, ma domenica prima del via saranno 987 giorni dall’ultimo successo del Cannibale, a Misano nel 2021. La carriera del catalano è stata segnata dal brutto incidente di Jerez, quando nel 2020 si ruppe l’omero destro: passò 581 giorni senza vincere un gp, accadde proprio in Germania nel 2021. Per Bagnaia sarà la gara numero 200 in MotoGP. Se Aleix Espargarò, infortunatosi ad Assen, riuscirà a correre, sarà il suo gp numero 329, uno più di Capirossi: meglio di lui solo Valentino (432) e Dovizioso (346).

Alla prima ‘staccata’ i freni toccano i 660 gradi

Secondo i tecnici Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della MotoGP, il Sachsenring rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 3, avendo 8 “staccate” per 22 secondi al giro. Sono 3 le frenate della categoria “hard”, ma solo una con decelerazione superiore ai 180 kmh. Il tornante più difficile, come in quai tutte le piste, è il primo dopo il traguardo: le MotoGP passano da 294 a 69 kmh in 5,4 secondi in cui percorrono 249 metri, mentre la temperatura dei dischi in carbonio i 660 grati centigradi.

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