Bastianini e Martin: giovani, talentuosi e in lotta per il mondiale. Ma sfrattati da Marquez
di Massimo CalandriEnea ha dominato la sprint di sabato e la gara di ieri. Jorge è di nuovo in testa al mondiale. Sono giovani, talentuosi. Ducatisti veri, di cuore e di polso. Amatissimi dal pubblico. Bastianini e Martin si stanno giocando il titolo della MotoGP con Bagnaia, ma la Rossa ha detto addio ad entrambi. “Perché non hanno creduto in noi? Rispetto la decisione, ma proprio non capisco”, commenta il riminese. Il perché lo sanno tutti: Marquez. Fortissimamente voluto da Gigi Dall’Igna, l’ingegnere che ha cambiato la storia di Borgo Panigale e nel 2025 ha deciso di far salire sulla moto migliore quello che sostengono sia – ancora? - il pilota più forte.
Il no di Marquez alla Pramac
Un’ambizione comprensibile, però dal prezzo salatissimo: la perdita di …
Enea ha dominato la sprint di sabato e la gara di ieri. Jorge è di nuovo in testa al mondiale. Sono giovani, talentuosi. Ducatisti veri, di cuore e di polso. Amatissimi dal pubblico. Bastianini e Martin si stanno giocando il titolo della MotoGP con Bagnaia, ma la Rossa ha detto addio ad entrambi. “Perché non hanno creduto in noi? Rispetto la decisione, ma proprio non capisco”, commenta il riminese. Il perché lo sanno tutti: Marquez. Fortissimamente voluto da Gigi Dall’Igna, l’ingegnere che ha cambiato la storia di Borgo Panigale e nel 2025 ha deciso di far salire sulla moto migliore quello che sostengono sia – ancora? - il pilota più forte.
Il no di Marquez alla Pramac
Un’ambizione comprensibile, però dal prezzo salatissimo: la perdita di quei due. “Sono campioni, e dei bravi ragazzi”, confessa un po’ triste Davide Tardozzi, team manager del Reparto Corse bolognese. In realtà l’alternativa c’era: il catalano avrebbe potuto avere comunque l’ultimo gioiello dell’azienda italiana, accettando di correre con Pramac. Niente da fare. Marc ha preteso il box ufficiale accanto a Pecco. Era giugno, la domenica del Mugello.
Bastianini in Ktm, Martin all’Aprilia
A Bastianini e Martin non è rimasto che traslocare: il primo alla Ktm, il secondo con Aprilia. “Che peccato. Se solo Ducati avesse aspettato qualche settimana”: Carlo Pernat, manager di Enea, quest’anno festeggia mezzo secolo da protagonista nel mondo dei motori. “Nella vita ho fatto l’abitudine ai cambiamenti, ma sembra che negli ultimi tempi abbiano tutti troppa fretta”. Forse lascerà a fine stagione. Gli piacerebbe farlo festeggiando il titolo iridato del suo pilota, che ha buttato via la passata stagione già alla prima gara di campionato per un brutto (incolpevole) infortunio: “E’ stato sfortunato. Ci voleva solo pazienza: ora fisicamente è a posto, lo vedete di cosa è capace”.
Enea in corsa per il Mondiale
Irresistibile nel fine-settimana, in classifica è a 49 punti da Martin. “In lotta per il mondiale”. Opinione condivisa da Tardozzi ma soprattutto da Jorge e Bagnaia. Ieri il piemontese – reduce da 4 domeniche vincenti consecutive - si è accontentato del gradino più basso del podio, dietro ai rivali. “Ero già caduto sabato, ho pensato fosse meglio essere più prudenti e arrivare in fondo”. Ha perso la leadership, insegue a -3. E Marquez? Ha chiuso quarto una gara anonima, giura di essere comunque soddisfatto: “Quei tre attualmente sono di un altro livello, mi accontento di essere il migliore del secondo gruppo”.
Non vince una corsa da quasi 3 anni, più di mille giorni. Davvero gli basterà una Rossa ufficiale per ritornare imbattibile? Nel box rosso, Bastianini abbraccia Pernat, Tardozzi, Dall’Igna: come si fa a non volergli bene? Sorride appena. “Il prossimo anno Ktm mi metterà a disposizione una grande moto, ne sono certo. Ma non capisco la scelta di Ducati”.