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Bagnaia mai così vincente, eppure solo 5 punti davanti a Martin: perché è il mondiale MotoGp più equilibrato di sempre

Bagnaia e Martin in Austria 
Pecco ha vinto 7 gp su 11 ma il vantaggio sullo spagnolo è minimo. Il peso delle gare sprint
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Quest’anno Bagnaia ha già vinto 7 gp su 11: esattamente quanti nell’intera stagione passata, chiusa da campione del mondo. Ha vinto anche 3 sprint race (in tutto il 2023 erano state 4). La domenica è caduto una sola volta, in Portogallo. Poi altri 3 «zeri», ma il sabato: Jerez, Barcellona, Silverstone. Martin, invece, è arrivato primo in 2 occasioni, la domenica. E ha collezionato uno «zero» di meno, il sabato. Ma allora come diavolo è possibile, che i punti di vantaggio di Pecco sul madrileno siano solo 5?

Pecco: “Jorge il sabato fa la differenza”

“Jorge per ora sta facendo la differenza nelle sprint race”, spiega il piemontese. Dal mese di marzo, Martin il sabato ha collezionato 95 punti, contro i 57 di Pecco: fa +38 a suo favore. “Lo spagnolo ha una reattività straordinaria, è tutto talento e istinto. Va già a mille nella prima sessione di libere del venerdì mattina, la gara corta del sabato per lui è l’ideale”. Carlo Pernat, manager del terzo incomodo – Bastianini –, con quasi mez…

Quest’anno Bagnaia ha già vinto 7 gp su 11: esattamente quanti nell’intera stagione passata, chiusa da campione del mondo. Ha vinto anche 3 sprint race (in tutto il 2023 erano state 4). La domenica è caduto una sola volta, in Portogallo. Poi altri 3 «zeri», ma il sabato: Jerez, Barcellona, Silverstone. Martin, invece, è arrivato primo in 2 occasioni, la domenica. E ha collezionato uno «zero» di meno, il sabato. Ma allora come diavolo è possibile, che i punti di vantaggio di Pecco sul madrileno siano solo 5?

Pecco: “Jorge il sabato fa la differenza”

“Jorge per ora sta facendo la differenza nelle sprint race”, spiega il piemontese. Dal mese di marzo, Martin il sabato ha collezionato 95 punti, contro i 57 di Pecco: fa +38 a suo favore. “Lo spagnolo ha una reattività straordinaria, è tutto talento e istinto. Va già a mille nella prima sessione di libere del venerdì mattina, la gara corta del sabato per lui è l’ideale”. Carlo Pernat, manager del terzo incomodo – Bastianini –, con quasi mezzo secolo di esperienza nel paddock è il più titolato a parlare e fare paragoni. “Bagnaia ha altrettanto talento, ma è più metodico. Cura con calma i dettagli, la domenica si presenta nelle condizioni migliori: e applica alla perfezione la strategia elaborata coi suoi tecnici”. E’ successo anche al Red Bull Ring, domenica: il ducatista sapeva che la chiave del successo era mettersi davanti fin dall’inizio, e così ha fatto in entrambe le gare. Leader di 40 dei 42 giri complessivi, è stato poi esemplare nella gestione del consumo delle gomme.

Martinator: “Oggi è Bagnaia il più forte”

Però Martinator non molla. “Sarà come un incontro di boxe, ad armi pari. Fino all’ultimo round”, dice Pecco di questa sfida. In Austria ha tirato cazzotti da ko, ma l’altro è rimasto in piedi. “Questo confronto ci fa migliorare l’uno con l’altro. Abbiamo alzato il livello in maniera incredibile. Impossibile, andare più forte”, racconta Jorge. Che nelle ultime stagioni – soprattutto in questa – ha fatto progressi straordinari dal punto di vista della capacità di gestire. “Prima ero uno da tutto o niente: mi piaceva rischiare, spesso dovevo accettarne le conseguenze”, ricorda. Quanti capitomboli. In Portogallo, nel 2022, uscì con tutte le ossa rotte. Adesso, Martin ha imparato ad accontentarsi, quando è il caso. “Domenica a Zeltweg ho provato a tornare su Pecco nel finale, ma lui ha dato un altro strappo e a quel punto ho capito che mi conveniva restargli dietro. In questo momento è il più forte. Ci riproverò ad Aragon”. Nel frattempo, ha messo insieme una serie di podi che sono il suo vero tesoro: a parte quei 3 «zeri», nelle restanti 18 gare è sempre finito fra i primi 3 tranne nel gp di Austin (4°).

“Questo mondiale si deciderà all’ultima gara”

La grandezza di Pecco sta nella capacità di riuscire ad adattarsi. Sempre. Consapevole che il sabato rischiava di mettere a rischio il titolo, dopo Barcellona ha vinto 3 sprint race su 5 e una volta ha chiuso al 3° posto. Il parziale con Jorge in questi 5 appuntamenti è stato di 43 a 39 per il piemontese: 4 punti di differenza, appunto. I dettagli. Perché questo è il campionato di MotoGP più equilibrato di sempre, e c’è una cosa su cui i Duellanti vanno d’accordo: “Il mondiale verrà deciso solo nell’ultima gara di metà novembre, a Valencia”.

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