Martin vince in Indonesia e allunga di nuovo, Bagnaia terzo dopo la rimonta
di Massimo CalandriMANDALIKA - Ha imparato la lezione, Martin: più prudente all’ultima curva – non come ieri, che è caduto al primo giro -, ha dominato il gp indonesiano dall’inizio alla fine. E giustamente, dopo aver tagliato il traguardo, manda un bacio al tornante numero 16. Anche nella passata stagione era finito gambe all’aria su questa pista, una giornata storta che gli era costata il titolo. Ecco perché il successo odierno ha un valore enorme per lo spagnolo. Una vittoria imperiale, mai in discussione, che lo conferma leader del mondiale con 21 punti di vantaggio in classifica su Bagnaia, oggi modesto ma concreto e un po’ fortunato: in difficoltà con la gomma media posteriore, il campione del mondo ha strappato un prezioso 3° posto, e al termine del week-end di Mandalika rosicchia 3 lunghezze al suo rivale. Ora è a -21.
MANDALIKA - Ha imparato la lezione, Martin: più prudente all’ultima curva – non come ieri, che è caduto al primo giro -, ha dominato il gp indonesiano dall’inizio alla fine. E giustamente, dopo aver tagliato il traguardo, manda un bacio al tornante numero 16. Anche nella passata stagione era finito gambe all’aria su questa pista, una giornata storta che gli era costata il titolo. Ecco perché il successo odierno ha un valore enorme per lo spagnolo. Una vittoria imperiale, mai in discussione, che lo conferma leader del mondiale con 21 punti di vantaggio in classifica su Bagnaia, oggi modesto ma concreto e un po’ fortunato: in difficoltà con la gomma media posteriore, il campione del mondo ha strappato un prezioso 3° posto, e al termine del week-end di Mandalika rosicchia 3 lunghezze al suo rivale. Ora è a -21.
Ci sono ancora 5 appuntamenti in calendario, Jorge è chiaramente favorito: però il mondiale è sempre in gioco, tra pochi giorni l’ennesima sfida in Giappone potrebbe dare indicazioni importanti, forse decisive. Bastianini (-75) e Marquez (-78) – il primo che cade, lo spagnolo che rompe il motore – a questo punto sembrano fuori gioco nella corsa per il titolo. Sul secondo gradino del podio sale oggi il rookie Acosta, con la Ktm. Bella prova di Morbidelli, quarto al traguardo davanti a Bezzecchi.
Martin: “A ogni giro, l’incubo di cadere ancora”
Martin, che gioia. Dopo aver raggiunto due monumenti come Barry Sheene e Wayne Gardner nel numero di pole, Martin ha centrato il terzo successo domenicale della stagione. La vittoria mancava da Le Mans: “Sono molto felice, questo molto più di un gp vinto: dopo quello che è successo la passata stagione, e poi ieri, è importantissimo essere arrivato primo”. E’ quasi commovente, nella sua confessione: “Pensavo alla caduta a ogni curva. E Acosta mi ha messo una grande pressione. Ma sono riuscito a mantenere la concentrazione, è una giornata che ricorderò per sempre”.
Bagnaia si accontenta: «Una corsa molto difficile»
Bagnaia trova il modo di sorridere: “Per me è stata una corsa molto difficile: ancora una volta ho sofferto in partenza, quest’anno è la quinta volta che mi succede. Ho ‘spinnato’, e perso tante posizioni. Poi è stato molto complicato superare chi mi stava davanti. Ma tutto sommato, ho limitato i danni”. Pedro Acosta festeggia: “Ieri abbiamo faticato parecchio, però siamo riusciti a mettere a posto le cose. Grazie alla mia squadra, ha fatto un grande lavoro”.
Morbidelli, che duello con Bezzecchi
Ancora una volta Bagnaia ha denunciato qualche incertezza in partenza, e un errore nel primo giro lo ha fatto scivolare in sesta posizione, davanti a Marquez. Martin dalla pole è andato via, oggi più prudente alla curva 16: un secondo e mezzo il suo vantaggio su Acosta dopo solo 3 giri, con un Morbidelli pimpante alle sue spalle dopo aver passato Bastianini e Bezzecchi.
Marc Marquez rompe il motore: addio titolo?
Di Giannantonio e Marc Marquez si sono sfidati in una spettacolare girandola di sorpassi, fino a quando il pilota romano non è scivolato nella ghiaia e più tardi anche Marc si è arreso, con la Gp23 in fiamme per un problema tecnico. Dopo un terzo di corsa Pecco ha cominciato a segnare tempi interessanti, con la gomma posteriore entrata finalmente in temperatura, ma nel frattempo il distacco accumulato dai migliori si era fatto pesante.
Enea Bastianini, il sogno scivola via
Alle spalle di Martin – in completo controllo – e Acosta si è formato un poker di talenti: Bastianini al termine di una sfida emozionante ha avuto la meglio su Morbidelli, e liberandosi degli altri italiani ha cominciato a infilare un giro veloce dietro l’altro, sempre più vicino ai quei due davanti. Proprio nel momento migliore, però, a 7 tornate dalla fine il riminese ha perso il controllo dalla sua Ducati. Addio Indonesia. Sul traguardo trionfa meritatamente Martin. Sesto posto per l’Aprilia di Vinales, davanti a Quartararo. Sabato e domenica si corre a Motegi, Giappone.