Previsioni meteo per Motegi: «probabile pioggia» in occasione della sprint race di sabato, mentre domenica pomeriggio dovrebbe essere solo nuvoloso. Stamani il paddock ha lasciato l’Indonesia per il Giappone, dove nel fine-settimana Bagnaia e Martin affrontano una tappa decisiva nella corsa al mondiale: Pecco non può più sbagliare e deve recuperare punti su Jorge, perché a 5 gp dal termine il gap (-21) comincia ad essere preoccupante. Dicono che quella sulle colline nel nord dell’isola, prefettura di Ibaraki, sia una pista favorevole al piemontese: tutta frenate e ripartenze, come piace a lui. Ma siamo proprio sicuri?
Le ‘staccate’ di Motegi: Bagnaia è davvero favorito?
Lo scorso anno a Motegi lo spagnolo festeggiò una impressionante doppietta sotto il dilu…
Previsioni meteo per Motegi: «probabile pioggia» in occasione della sprint race di sabato, mentre domenica pomeriggio dovrebbe essere solo nuvoloso. Stamani il paddock ha lasciato l’Indonesia per il Giappone, dove nel fine-settimana Bagnaia e Martin affrontano una tappa decisiva nella corsa al mondiale: Pecco non può più sbagliare e deve recuperare punti su Jorge, perché a 5 gp dal termine il gap (-21) comincia ad essere preoccupante. Dicono che quella sulle colline nel nord dell’isola, prefettura di Ibaraki, sia una pista favorevole al piemontese: tutta frenate e ripartenze, come piace a lui. Ma siamo proprio sicuri?
Le ‘staccate’ di Motegi: Bagnaia è davvero favorito?
Lo scorso anno a Motegi lo spagnolo festeggiò una impressionante doppietta sotto il diluvio: partito dalla pole, vinse il sabato con oltre 5 secondi di vantaggio su Pecco (3°), e la domenica chiuse davanti al suo rivale una gara interrotta dopo 12 giri dalla bandiera rossa per pioggia. Nel 2022, quando si correva solo la domenica, Martin salì sul gradino più basso del podio nella corsa vinta dall’australiano Miller. E Bagnaia? Cadde all’ultimo giro, duellando con Quartararo. Anche quella volta eravamo a 5 appuntamenti dalla fine, il campione italiano lasciò il Giappone con 18 punti di distacco dal francese. Ma alla fine gli riuscì una strepitosa rimonta.
Pecco: «Martin ha avuto meno sfortuna di me»
Sulla carta, due circuiti favorevoli per ognuno: Giappone e Malesia si adattano più allo stile di Pecco, formidabile nelle staccate; Thailandia e Australia sembrano disegnate per Jorge e il suo talento nella percorrenza. Ci sono buon ragioni per credere che la mano decisiva sarà quella di Valencia, tradizionalmente l’ultima tappa del motomondiale, a metà novembre. Il problema è che, nel frattempo, Bagnaia deve ridurre la differenza in classifica dallo spagnolo. In un campionato tutto alti e bassi, in cui i due si sono alternati tra cadute e vittorie, l’italiano ha pagato carissimo i capitomboli durante le corse ufficiali (mentre l’avversario è caduto soprattutto durante le prove): «Ho rimediato sette ‘zero’. Troppi. Jorge è stato più bravo, ma ha anche avuto meno sfortuna di me nei contatti in gara».
Il prezzo salatissimo dell’incidente con Alex
Fino ad oggi, Martin è stato più costante: ha vinto decisamente di meno (5 sprint e 3 gp) rispetto a Pecco (5 sprint, 7 gp), però è salito regolarmente sul podio. «Il mio obiettivo non è solo arrivare davanti a tutti, ma migliorare a ogni gara», ha spiegato ieri il madrileno. Ci sta riuscendo, eccome. Al momento, lo scarto più importante tra i 2 è stato quello in Aragona, quando il pilota del team Pramac ha portato a casa 29 punti e il piemontese – buttato giù da Alex, il fratello di Marc Marquez – uno solo. Per Bagnaia è stato pesantissimo anche il bilancio al termine di Misano 2, un circuito su cui contava di stravincere e che invece lo ha visto finire di nuovo nella ghiaia. «E poi, da un po’ ho qualche problema nella partenza in griglia: c’è qualcosa che non va, dobbiamo trovare in fretta una soluzione».
Bastianini e Marquez, addio ai sogni mondiali
La domenica di Mandalika ha sostanzialmente tolto di mezzo Bastianini e Marc Marquez. Perché è vero che ci sono in palio 37 punti per ogni fine-settimana, ma i gap di Enea (-75) e del catalano (-78) a questo punto sembrano incolmabili. Il pilota riminese in Indonesia è stato protagonista di un’altra delle sue straordinarie rimonte: alla ricerca della vittoria, ha voluto rischiare tutto e ha perso, finendo gambe all’aria. Anche l’altro stava recuperando, dopo il disastro nelle qualifiche che lo aveva costretto a partire dalla quarta fila: ma gli si è rotto il motore. «Pazienza. La mia stagione è comunque positiva», sostiene Marc, riferendosi al trionfale week-end in Aragona e al successo di Misano 1. I due sono fuori gioco nella lotta al titolo, ma con la loro ambizione – e il talento – potrebbero comunque avere un ruolo nella sfida tra Bagnaia e Martin. Aspettatevi altre sorprese.