Bagnaia vince in Thailandia e accorcia a -17, Martin si accontenta del 2° posto
di Massimo CalandriPecco Bagnaia doveva vincere e lo ha fatto, lucido e coraggioso sull’infido asfalto bagnato di Buriram. Però Jorge Martin ha chiuso al secondo posto, approfittando delle tante cadute di tutti quei piloti (Marc Marquez, Bastianini, Bezzecchi, Morbidelli) che nei piani di Pecco avrebbero potuto mettersi davanti al suo rivale. Il piemontese ha guadagnato “solo” 5 punti: ora insegue a -17, mancano appena 2 appuntamenti alla fine del campionato. Nel prossimo fine-settimana malese sarà obbligato a vincere il sabato e la domenica, sperando in qualche incertezza dello spagnolo. Pedro Acosta con la Ktm è salito sul gradino più basso del podio. È stata una gara due volte emozionante, perché – nonostante le condizioni meteo complicate – nessuno ha mai fatto calcoli. Pecco e Jorge, che talento e che cuore: forse ha davvero ragione Paolo Campinoti, il proprietario del team Pramac, quando sostiene che questo titolo dovrebbe essere assegnato ex-aequo al suo pilota (Martin) e a Bagnaia.
Bagnaia:…
Pecco Bagnaia doveva vincere e lo ha fatto, lucido e coraggioso sull’infido asfalto bagnato di Buriram. Però Jorge Martin ha chiuso al secondo posto, approfittando delle tante cadute di tutti quei piloti (Marc Marquez, Bastianini, Bezzecchi, Morbidelli) che nei piani di Pecco avrebbero potuto mettersi davanti al suo rivale. Il piemontese ha guadagnato “solo” 5 punti: ora insegue a -17, mancano appena 2 appuntamenti alla fine del campionato. Nel prossimo fine-settimana malese sarà obbligato a vincere il sabato e la domenica, sperando in qualche incertezza dello spagnolo. Pedro Acosta con la Ktm è salito sul gradino più basso del podio. È stata una gara due volte emozionante, perché – nonostante le condizioni meteo complicate – nessuno ha mai fatto calcoli. Pecco e Jorge, che talento e che cuore: forse ha davvero ragione Paolo Campinoti, il proprietario del team Pramac, quando sostiene che questo titolo dovrebbe essere assegnato ex-aequo al suo pilota (Martin) e a Bagnaia.
Bagnaia: “Una vittoria dedicata alla mia squadra”
È il nono successo della stagione per Bagnaia, che era apparso dubbioso nel warm up della mattina e ha saputo rispondere da grandissimo campione: “Stamani non ero per niente contento, ma devo ringraziare la squadra: questa vittoria la dedico a loro. Abbiamo fatto un lavoro pazzesco, dopo aver studiato i dati: sull’asfalto c’era anche più acqua di quello che avevamo previsto, e questo forse ci ha aiutato”.
Martin soddisfatto: “Un secondo posto che vale oro”
Martin ha davvero imparato a gestire le emozioni, dopo un inizio da brividi è stato tatticamente perfetto: “Forse la gente non si rende conto di quanto andiamo veloce anche in queste condizioni. All’inizio ho preso molti rischi, poi ho cerato di restare vicino a Pecco ma era impossibile, mi sono detto: ok, lasciamolo vincere, teniamoci questo secondo posto che vale oro e la prossima volta cercheremo di fare meglio”. Meglio di così, è difficile. E comunque, gli basterà finire sempre secondo nelle prossime gare per vincere matematicamente il titolo.
Dall’Igna e il titolo mondiale a squadra: “Grazie, Pecco”
Gigi Dall’Igna, dg del reparto Corse ducatista, festeggia il titolo mondiale squadre per il team ufficiale e riempie di complimenti il suo pilota: “Oggi Pecco ha dimostrato il carattere del campione. Si lotterà fino alla fine”. Che emozioni la sfida con Marc Marquez: “Una battaglia sportiva tra piloti, e ancora una volta bravo a Pecco”.
Martin rischia e sbaglia, Bagnaia ringrazia
Martin ha rischiato dalla prima curva, ringhiando su Bagnaia e un Bastianini che al semaforo verde s’è piantato, così come Bezzecchi: dopo 2 giri si è preso 8 decimi di vantaggio, ma al quinto è andato clamorosamente lungo, permettendo a Pecco e Marc Marquez di approfittarne. Alle loro spalle, un coraggioso Quartararo è stato buttato giù da Morbidelli, penalizzato al volo con un long lap penalty che gli è costato 3 posizioni. Nella foga di rientrare, Bez ha perso il controllo della sua Ducati ed è rotolato nella ghiaia. E così Morbido, dopo aver segnato il giro più veloce. All’elenco dei caduti si è purtroppo unito anche Bastianini, che ieri aveva vinto la sprint.
Marquez attacca il piemontese, ma scivola sull’asfalto
Sul finale del nono giro Marquez ha attaccato Bagnaia, che ha risposto incrociando e riprendendosi la leadership: alle loro spalle, Martin saggiamente li ha lasciati battagliare. Ancora tre tornate, e secondo – sempre più emozionante – sorpasso del catalano: Pecco si è ripetuto, tornando al comando. Caparbio, rognoso e in fiamme, Marc ancora ci stava provando nel secondo settore, quello con migliore percorrenza per il pilota del team Gresini: questa volta ha pagato caro l’azzardo, scivolando sull’asfalto viscido.
E venerdì si torna in pista a Sepang
Nel finale Pecco ha gestito il vantaggio, con un Martin più prudente. Spettacolare il duello per il terzo posto, che ha coinvolto le Ktm di Miller e Acosta, con la Ducati di Di Giannantonio. Lo spagnolo si è preso il podio, Fabio un bellissimo quarto posto. Marc Marquez, tornato in sella, ha chiuso dodicesimo: 3 posizioni davanti a Bastianini. Venerdì si torna in pista a Sepang.