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Bagnaia amaro: “Ora il mondiale può perderlo solo Martin”

Pecco Bagnaia (afp)

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La caduta a Sepang allontana quasi definitivamente il pilota della Ducati dal titolo iridato: “Nelle sprint non riesco ad essere subito aggressivo come nelle gare tradizionali. E’ qualcosa su cui dovrò lavorare”
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“Domani darò il massimo, so di avere tutto per vincere. Posso sperare che Bastianini e Marquez migliorino sul passo, si mettano in mezzo. Ma a questo punto, il mondiale può solo perderlo Martin”.

Bagnaia, che delusione. Questa caduta con ogni probabilità costerà il mondiale.
“Nel giro precedente ero andato al limite, così ho cercato di tenermi qualcosa: sono entrato più piano, ho stretto maggiormente la curva, ho preso una buca e la moto mi si è chiusa. Alla 9 è un tornante critico, lo sapevamo. E io, tutte le volte che faccio qualcosa per avere un po’ più di margine, cado: è la terza volta, quest’anno”.

Ha pagato l’istinto di voler gestire, di essere appena più prudente.
“Gli errori sono arrivati soprattutto nelle sprint race del sabato, dove Jorge è st…

“Domani darò il massimo, so di avere tutto per vincere. Posso sperare che Bastianini e Marquez migliorino sul passo, si mettano in mezzo. Ma a questo punto, il mondiale può solo perderlo Martin”.

Bagnaia, che delusione. Questa caduta con ogni probabilità costerà il mondiale.
“Nel giro precedente ero andato al limite, così ho cercato di tenermi qualcosa: sono entrato più piano, ho stretto maggiormente la curva, ho preso una buca e la moto mi si è chiusa. Alla 9 è un tornante critico, lo sapevamo. E io, tutte le volte che faccio qualcosa per avere un po’ più di margine, cado: è la terza volta, quest’anno”.

Ha pagato l’istinto di voler gestire, di essere appena più prudente.
“Gli errori sono arrivati soprattutto nelle sprint race del sabato, dove Jorge è stato molto più bravo. In realtà io ne vinte 6 e lui 7 con quella di oggi: ma dopo 6 gare dall’inizio della stagione, lui il sabato aveva messo da parte 80 punti e io solo 14. Cadute, sfortuna. Anche lo scorso anno non mi ero trovato bene, nelle sprint: non riesco ad essere subito aggressivo come nelle gare tradizionali. E’ qualcosa su cui dovrò lavorare”.

Che strana stagione. Nove gp vinti (e ne mancano ancora 2), ma addio titolo.
“La domenica non mi si può dire nulla. Il sabato non è la mia giornata. Nessuna polemica sui punteggi e la formula: le cose sono così, bisogna adattarsi”.

In qualifica aveva subito risposto al record della pista di Martin scendendo di quasi 3 decimi: una pole favolosa.
“Psicologicamente era molto importante fargli capire che lui poteva dare tutto ma io restavo più veloce. Però è stato bravo e furbo nello sfruttare la griglia malese: perché dalla seconda posizione è riuscito più facilmente a prendere l’interno alla curva 1, mettendosi davanti”.

E adesso?
“Io e lui restiamo su un altro pianeta, ma avrò comunque bisogno dell’aiuto di Enea e Marc. Non mollo. Però Jorge sarà più prudente, gli basterà controllare. Darò il 100%. Perché nelle corse non sai mai, cosa può accadere”.

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