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Bagnaia e l’impegno dei piloti per Valencia: “Faremo qualcosa per la gente che soffre”

Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia (afp)

Il pilota della Ducati: “Dobbiamo dare una mano al circuito e alla sua gente perché non gira tutto intorno al motomondiale, nella vita c’è dell’altro”

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Pecco Bagnaia è un campione, e non solo per i 3 titoli iridati. È un campione anche e soprattutto nella vita. Se è stata spazzata via l’assurda ipotesi di correre tra 2 settimane a Valencia – sostenuta fino all’altro giorno da quegli sciagurati della Dorna Sports, gli organizzatori del motomondiale –, lo si deve soprattutto a lui e alla sua netta presa di posizione: “Io al circuito Ricardo Tormo non corro, per rispetto delle vittime della Comunitat Valenciana. Piuttosto, dico addio in anticipo al titolo mondiale”.

L’ultimo Gp a Barcellona

Ha trascinato con sé tutti gli altri piloti, e pazienza per un commento che Marc Marquez poteva tranquillamente risparmiarsi (“Parole forti: dovrà essere di parola, se decideranno comunque di correre lì”; tutto suggerisce che il prossimo anno la convivenza tra i due nel box rosso ufficiale non sarà facile): stamani don Carmelo Ezpeleta ha confermato la data dell’ultimo, decisivo appuntamento della MotoGP, annunciando che la sfida sarà al Montmelò di Barcellona.

L’impegno dei piloti per Valencia

“Bisogna essere sensibili, è nostro compito farlo se chi dovrebbe decidere al nostro posto non è abbastanza lucido”, ha ribadito oggi Pecco, quando gli hanno chiesto del suo impegno per Valencia. “Dobbiamo dare una mano al circuito e alla sua gente: perché non gira tutto intorno al motomondiale, nella vita c’è dell’altro”. I piloti si stanno organizzando per destinare una buona parte dei loro premi a chi sta soffrendo nella regione spagnola. Presto ci saranno delle iniziative. Pecco conferma: “Noi siamo persone fortunate: abbiamo delle possibilità di fare qualcosa, e dovremo farlo”.

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