La cosa più bella delle corse di moto a Jerez de la Frontera erano le feste per pochi amici fidati che, la sera della vigilia, venivano organizzante da Giacomo Agostini e la sua bella famiglia nella loro casa di campagna, tra le vigne. Buon vino, risate, uno spettacolo di flamenco. La sprint race del sabato ha rovinato tutto, è finito il tempo di prendere le cose con calma. Sulla calda pista andalusa si respira più che altrove il profumo del motomondiale: da quasi 40 anni è il regno di don Carmelo Ezpeleta, il padre-padrone della Dorna che sta per cedere la gestione a Liberty Media e da queste parti è quasi venerato. Circuito intitolato a Angel Nieto, altra leggenda: dopo ‘Ago’ il pilota che vanta più titoli iridati (13), scomparso a Ibiza nel 2017 in uno stupido incidente alla guida di un quad. A Jerez ci ha corso per qualche stagione anche la F1: successi di piloti come Senna, Mansell, Prost, Schumacher, Hakkinen, ma ormai è una storia del secolo scorso. Era uno dei tracciati più amati dal Doc: Valentino vi ha vinto 7 volte (9 comprese le categorie minori), mentre Marc Marquez è a quota 3 come Pecco Bagnaia, che si è preso le ultime edizioni.
Orari tv: sabato la sprint alle 15, domenica gp alle 14
Quinto appuntamento della stagione, il primo in Europa dopo le tappe asiatiche e americane. Si torna agli orari tradizionali: le 15 per corsa del sabato, le 14 e il gp. Sky Sport (e Now, in streaming) trasmette in diretta tutti gli appuntamenti a partire dalle libere di venerdì, Tv8 in chiaro e in diretta le qualifiche e la sprint race del sabato, il resto in differita di 3 ore. Si comincia il venerdì alle 9 con la Moto3, le prime prove della Moto2 sono alle 9.50 e quelle della MotoGP alle 10.45; nel pomeriggio pre-qualifiche Moto3 alle 13.15, Moto2 alle 14.05, MotoGP alle 15. Sabato alle 8.40 tornano in pista le Moto3, alle 9.25 le Moto2, alle 10.10 le MotoGP e alle 10.50 le qualifiche della classe ‘regina’; le qualifiche della Moto3 alle 12.50, quelle della Moto2 alle 13.45, poi – finalmente – alle 15 c’è la sprint race. La domenica il programma si apre col brevissimo warm up della MotoGP alle 9.30, quindi semaforo verde: alle11 per la Moto3, alle 12.15 per la Moto2, alle 14 per la MotoGP.
“Dani Pedrosa”, la curva più difficile
Tredici curve su 4,423 km di lunghezza: secondo i tecnici della Brembo, che fornisce gli impianti frenanti a tutti i protagonisti, è una pista “altamente impegnativa”. In una scala da 1 a 6 si è meritata un indice di difficoltà pari a 4, grazie alle 11 frenate al giro per complessivi 30 secondi e mezzo. Tre “staccate” sono della categoria high e presentano spazi di frenata di almeno 160 metri, 4 sono medium. La curva più dura è la 6, intitolata a Dani Pedrosa: le MotoGP passano da 295 a 65 km/h grazie ad una staccata di 4,8 secondi, durante i quali vengono percorsi 212 metri.
Lo storico successo dell’introverso Puig
Circuito più che mai spagnolo, ma per la prima vittoria di un pilota di casa si dovettero attendere 9 anni dall’inaugurazione, e fu l’unico successo – in tutta la sua carriera – dell’introverso Alberto Puig, poi mentore di Marc Marquez: quel giorno nella 500 cc Mick Doohan partiva in pole (ma in prima linea, affiancati, erano in 4) e Puig andò in testa alla prima staccata, poi Luca Cadalora, Alex Barros. Alla fine lo spagnolo approfittò della caduta di Mick Doohan, per vincere.