MUGELLO – «Spero che questa stagione possa almeno aiutarmi a comprendere certe persone e situazioni». Pecco Bagnaia ha perso le ultime speranze di vincere questo Mondiale. «E rischio di essere nei guai anche l’anno prossimo». Giù dal podio del Mugello, dopo aver vinto sul circuito toscano nelle ultime tre stagioni. Non c’è solo «rabbia», come ha ripetuto dopo aver tagliato il traguardo. Il piemontese è consapevole che Ducati s’è perdutamente innamorata del suo compagno di squadra: a Borgo Panigale ora comanda Marc Marquez, e come potrebbe essere altrimenti?
Le vittorie di Marquez
Il catalano ha vinto 13 delle 18 gare del 2025: non siamo nemmeno a metà campionato (9 appuntamenti di 22) e il Cannibale ha già messo in cassaforte il titolo. Ipotecando pu…
MUGELLO – «Spero che questa stagione possa almeno aiutarmi a comprendere certe persone e situazioni». Pecco Bagnaia ha perso le ultime speranze di vincere questo Mondiale. «E rischio di essere nei guai anche l’anno prossimo». Giù dal podio del Mugello, dopo aver vinto sul circuito toscano nelle ultime tre stagioni. Non c’è solo «rabbia», come ha ripetuto dopo aver tagliato il traguardo. Il piemontese è consapevole che Ducati s’è perdutamente innamorata del suo compagno di squadra: a Borgo Panigale ora comanda Marc Marquez, e come potrebbe essere altrimenti?
Le vittorie di Marquez
Il catalano ha vinto 13 delle 18 gare del 2025: non siamo nemmeno a metà campionato (9 appuntamenti di 22) e il Cannibale ha già messo in cassaforte il titolo. Ipotecando pure il successivo, prima dell’annunciata rivoluzione tecnica nel 2027. «Con l’arrivo di Marc, per me nel box rosso ufficiale non cambierà nulla. Sono sereno»: così aveva detto Pecco, giusto un anno fa. Illuso. Al termine della corsa, Gigi Dall’Igna – dg del Reparto Corse – si è augurato che Bagnaia possa «trovare nuovo entusiasmo dopo la spettacolare battaglia di cui è stato protagonista nei primi giri», che è poi come dire: è lui stesso, non certo noi, il responsabile della crisi. Povero Pecco. Oggi non gli resta che adeguarsi. Oppure?
Ducati: “Nessuna frattura”
Ducati ha smentito più volte, bocciandole come «fantasiose», le voci su di una futura squadra ufficiale composta dai due fratelli Marquez. Ma è un dato di fatto che, dopo Marc, attualmente il miglior ducatista sia suo fratello Alex. E che a Borgo Panigale vogliano solo – appunto – i migliori: a qualsiasi costo. «Viviamo nella stessa casa di Madrid. Facciamo colazione, ci alleniamo, passiamo insieme tutto il tempo. Tra noi fratelli c’è una sana rivalità, che ci migliora e avvicina ulteriormente», ha raccontato a Repubblica il numero 93.
L’amarezza di Bagnaia
Bagnaia ha un contratto blindato fino al prossimo anno, a sua volta ha ribadito di non volersene andare. Però l’amarezza di ieri e quel passaggio sibillino - «comprendere certe persone e situazioni» - è significativo. «So di poter vincere le gare, ma non sono messo nelle condizioni di poter lottare. C’è un problema, e nessuno mi sa spiegare come mai quest’anno non riesco ad andare forte come ho sempre fatto. Lavoriamo, ma non stiamo arrivando da nessuna parte. Per superare qualcuno, devo solo sperare che quello davanti faccia un errore». Tristezza.
Il futuro e l'Aprilia
Di lui impressionano non solo i 110 punti di distacco da Marc, ma anche i 70 da Alex, pilota che sulla carta sembrava decisamente inferiore. In classifica, il campione del mondo in carica – Jorge Martin, vittima di una incredibile serie di infortuni – è ancora a zero: la luna di miele con Aprilia è finita presto, il madrileno a fine stagione passerà alla Honda. Liberando un posto nella squadra di Noale. Accanto a Marco Bezzecchi, da sempre compagno di Bagnaia nell’Academy di Valentino, a Tavullia. Chissà se il tormentato Pecco di questi giorni ci sta pensando.