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Dovizioso: "So cosa significa lottare con Marc Marquez, per Bagnaia è devastante"

Un'esultanza d Marc Marquez (agf)

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Il tre volte vicecampione del mondo, protagonista di un documentario su Sky, ripercorre le grandi sfide con il leader del mondiale: “È forte su tutti gli aspetti, fa tutto”
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«Dalle lotte con Marquez sono passati anni. Eppure, è come se fosse ancora ieri». Un punto di vista, quello di Andrea Dovizioso, che oggi si rafforza ancora di più, con i ricordi rinfrescati dalle immagini e dai racconti della serie documentario “Dovi”, del regista Luca Curti, in onda dal 12 settembre su Sky. La storia del tre volte vicecampione del mondo MotoGP, dei duelli storici con Marc Marquez, ritornati di strettissima attualità oggi, con il pilota spagnolo che sta cannibalizzando la classifica mondiale scalzando di fatto Pecco Bagnaia dal ruolo di prima guida della Ducati.

Il testa a testa con Marquez

Inevitabile tornare sull’argomento, sul rivale di sempre che gli ha di fatto impedito di vincere il Mondiale di Moto Gp. Tre secondi pos…

«Dalle lotte con Marquez sono passati anni. Eppure, è come se fosse ancora ieri». Un punto di vista, quello di Andrea Dovizioso, che oggi si rafforza ancora di più, con i ricordi rinfrescati dalle immagini e dai racconti della serie documentario “Dovi”, del regista Luca Curti, in onda dal 12 settembre su Sky. La storia del tre volte vicecampione del mondo MotoGP, dei duelli storici con Marc Marquez, ritornati di strettissima attualità oggi, con il pilota spagnolo che sta cannibalizzando la classifica mondiale scalzando di fatto Pecco Bagnaia dal ruolo di prima guida della Ducati.

Il testa a testa con Marquez

Inevitabile tornare sull’argomento, sul rivale di sempre che gli ha di fatto impedito di vincere il Mondiale di Moto Gp. Tre secondi posti in classifica consecutivi che non hanno tolto, però, il sorriso a Dovizioso: «Sono stati secondi posti ottenuti con tanta soddisfazione – chiarisce Dovizioso -. Arrivavo da momenti difficili, gli anni precedenti sono stati tosti, ci rifilavano tantissimi secondi. Eravamo talmente al limite per arrivare a quei risultati che non potevi permettere di fermarti e goderti il risultato. La gente mi parla di quei momenti lì, vuol dire che in quel momento gli hai trasmesso qualcosa di talmente potente che ci pensano ancora. In quegli anni Mark Marquez e la HRC erano troppo forti e lui lo sta dimostrando ancora di più quest'anno che ha cambiato moto, ha cambiato team e vedete che cosa ha fatto».

I social e la fine delle rivalità in MotoGp

Chi ha seguito il Mondiale negli anni di Valentino Rossi, Biaggi, Stoner, Gibernau, Marquez e Lorenzo, sa che le rivalità e i duelli sono stati il sale che ha reso il motomondiale un evento di primissimo piano a livello planetario. Quello che manca oggi, specialmente con un Marquez dominante: «Adesso con i social tutti sono diventati molto più diplomatici, si mascherano per cercare di non avere problemi. Le rivalità pesanti è difficile trovarle in questo momento: le telecamere sono dappertutto. Diciamo che è bello e giusto, però non sono cose vere. Se facciamo un paragone di 15 anni fa, sono i social la vera differenza. Tutti possono parlare, ed è successo sabato con Mark: ti amano in tanti, ma ti odiano in tanti, soprattutto poi essendo in Italia». Ma chi sia stato l’avversario più ostico è proprio Dovi a spietarlo: «Pedrosa, Lorenzo e Stoner li ho vissuti tutti gli anni. Ma tutti devastanti, perché nonostante gli alti e bassi, anche se più alti, quando erano in forma vincevano. Valentino non l’ho vissuto negli anni quando dominava, ma ho vissuto Marquez dall’inizio alla fine, l’unico che c’è sempre stato tutti gli anni. Sempre davanti, mentre con gli altri c’è stata alternanza. Mark no. È forte su tutti gli aspetti, fa tutto. L’unico lato tra virgolette un po’ negativo, è che non riesce a trattenersi. E questo è pericoloso».

Pecco e Marquez

Indipendentemente dal discorso tecnico, il testa a testa contro Marquez è spesso devastante per gli avversari. Tanto più per chi condivide il box con lui come Pecco Bagnaia, due volte campione del Mondo, a un passo dal terzo titolo consecutivo e oggi puntualmente indietro rispetto al compagno di squadra. «Per un pilota, che l’ego ce l’ha inevitabilmente altissimo, gareggiare contro Marquez diventa controproducente. Per Pecco la situazione è diversa, sta vivendo una situazione difficile, perché Marquez è arrivato da un’altra marca in casa sua e sta facendo la differenza. È pesante in generale. Sulla tecnica e sulla moto non posso esprimermi e non posso saperlo. Ma quando sei un pilota che si è sempre migliorato, passando dalla Moto2 a due Mondiali vinti, arrivi ad avere delle convinzioni che quando si crea una situazione come quella di adesso e ti trovi Marquez dentro i box, ti smonta tutte le certezze. Questo è difficile da gestire per Pecco, questo fa la differenza. Deve trovare un modo per guidare come vuole lui, ma anche per riuscire a ritornare a rendere al 100%. Un consiglio? Non sono assolutamente nella situazione. Ma è sveglio e sta incominciando a capire la situazione, che sia complicato lo sappiamo tutti ma ha ancora un anno di contratto. Adesso sembra impossibile, ma nelle moto tutto può succedere».

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