Olé Bez. L’ultimo ballo del Motomondiale 2025 è azzurro. Mano nella mano con l’Aprilia, danza il flamenco tra le curve valenciane, Marco Bezzecchi. “Mi sono divertito tanto. Ora ho bisogno di festeggiare. Non potevamo chiudere la stagione meglio di così”. La sua prova di maturità definitiva. Promosso a pieni voti, all’ora di pranzo fa il bis con la vittoria. La seconda di fila dopo il successo in Portogallo. Il riminese chiede la mano del suo amore: in ginocchio davanti a un’Aprilia versione astronave, le regala un anello.
Morbidelli tampona Espargaro prima del via
Brillante, il team di Noale, che monopolizza le prime due piazze. Seconda l’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez (+0.686), scattato quarto. “Credevo nella vittoria, negli ultimi giri stavo per agganciare Marco”, commenta lo spagnolo, al secondo podio in MotoGp. Esulta pure Fabio Di Giannantonio (+3.765), terzo su Ducati VR46. “Sono fiero di me”, commenta il r…
Olé Bez. L’ultimo ballo del Motomondiale 2025 è azzurro. Mano nella mano con l’Aprilia, danza il flamenco tra le curve valenciane, Marco Bezzecchi. “Mi sono divertito tanto. Ora ho bisogno di festeggiare. Non potevamo chiudere la stagione meglio di così”. La sua prova di maturità definitiva. Promosso a pieni voti, all’ora di pranzo fa il bis con la vittoria. La seconda di fila dopo il successo in Portogallo. Il riminese chiede la mano del suo amore: in ginocchio davanti a un’Aprilia versione astronave, le regala un anello.
Morbidelli tampona Espargaro prima del via
Brillante, il team di Noale, che monopolizza le prime due piazze. Seconda l’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez (+0.686), scattato quarto. “Credevo nella vittoria, negli ultimi giri stavo per agganciare Marco”, commenta lo spagnolo, al secondo podio in MotoGp. Esulta pure Fabio Di Giannantonio (+3.765), terzo su Ducati VR46. “Sono fiero di me”, commenta il romano, mentre l’altro lato del suo garage si dispera. Perché Franco Morbidelli tampona la Honda di Aleix Espargaro ancor prima di cominciare, quando era il momento di posizionarsi sulla griglia di partenza. Incomprensione che costa il ritiro dell’azzurro. Colpendo il retrotreno della Honda, Morbidelli si fa male alla mano sinistra, gonfia, indolenzita e fratturata (quinto metacarpo).
Bagnaia fuori dopo cinque curve
Non certo l’unico inconveniente in casa Ducati. Opaco il rosso di quella ufficiale, lato Bagnaia, per lo meno, visto che Marquez (campione) sta recuperando dall’operazione. Pecco subito fuori. La sua gara valenciana dura 5 curve. Quasi speronato da Johann Zarco (penalizzato), finisce nella ghiaia prima del tempo. Lì si arena il suo 2025: insabbiato, disperato. Il sesto ritiro nelle ultime sette gare (quinto consecutivo). Un sorriso, alla rossa ufficiale, lo strappa Nicolò Bulega (wild card): quindicesimo, guadagna un punto simbolico. Mentre anche le Ducati Gresini, vestite di un argento speciale, brillano meno del previsto. Alex Marquez finisce sesto (partiva secondo), beffato all’ultimo dal compagno di squadra: il baby Fermin Aldeguer, quinto. Davanti a lui c’è il futuro della MotoGp: Pedro Acosta quarto su Ktm.
Jorge Martin non rischia
Buona rimonta per Luca Marini. Settimo a bordo della Honda (partiva tredicesimo), l’italiano tiene dietro Binder (Ktm), Miller (Yamaha Pramac) e Bastianini (Ktm Tech3), autore di un'ottima prestazione, complici anche le tante cadute. Il riminese guadagna dieci posizioni (scattava ventesimo). Finisce in anticipo il mondiale del campione 2024 Jorge Martin, che parcheggia l’Aprilia in garage per non rischiare ulteriormente: la sua clavicola è in fase di guarigione. Dopo le divergenze contrattuali, il team di Noale lo aspetta, per affrontare il 2026 con una coppia d’assi: Jorge insieme a Bez, l’unico a impensierire – per ora – il monopolio rosso Ducati.