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Aprilia sorpassa Ducati (coi tecnici della Rossa). L'ad Rivola: “Manteniamo la calma”

Marco Bezzecchi 

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La casa di Noale ha vinto (con Bezzecchi) le prime due gare del motomondiale. Come risponderà Borgo Panigale?
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Se 3 indizi fanno una prova, allora aspettiamo il week-end texano. Ma dopo i primi 2 appuntamenti del motomondiale, l’Aprilia è sempre davanti: doppio successo nei gp di Thailandia e Brasile per Marco Bezzecchi, leader del mondiale, Jorge Martin secondo in classifica, le altre 2 moto satellite di Noale tra le più veloci. E la rossa Ducati? Insegue le sagome nere di Noale. Almeno per ora. La RS-GP26 è un perfetto equilibrio di potenza e agilità, i suoi piloti hanno talento e ambizione, nel box c’è entusiasmo e spirito di squadra. La MotoGP è comunque made in Italy, benissimo. Ma è arrivato il momento del clamoroso sorpasso? La corsa di Austin e soprattutto l’arrivo – tra un mese esatto: il week-end in Qatar è saltato - in Europa, a Jerez de la Frontera, saranno importanti. Nel frattempo, chi pronosticava una stagione scontata, col solito dominio delle moto di Borgo Panigale e il decimo titolo di Marquez in cassaforte, è meglio tenga la bocca chiusa.

Se 3 indizi fanno una prova, allora aspettiamo il week-end texano. Ma dopo i primi 2 appuntamenti del motomondiale, l’Aprilia è sempre davanti: doppio successo nei gp di Thailandia e Brasile per Marco Bezzecchi, leader del mondiale, Jorge Martin secondo in classifica, le altre 2 moto satellite di Noale tra le più veloci. E la rossa Ducati? Insegue le sagome nere di Noale. Almeno per ora. La RS-GP26 è un perfetto equilibrio di potenza e agilità, i suoi piloti hanno talento e ambizione, nel box c’è entusiasmo e spirito di squadra. La MotoGP è comunque made in Italy, benissimo. Ma è arrivato il momento del clamoroso sorpasso? La corsa di Austin e soprattutto l’arrivo – tra un mese esatto: il week-end in Qatar è saltato - in Europa, a Jerez de la Frontera, saranno importanti. Nel frattempo, chi pronosticava una stagione scontata, col solito dominio delle moto di Borgo Panigale e il decimo titolo di Marquez in cassaforte, è meglio tenga la bocca chiusa.

L’ad Rivola: “Moto e piloti veloci, vince la squadra”

Massimo Rivola ad di Aprilia Racing, fa il prudente: «Non siamo abituati a stare al comando. Il modo migliore per farlo è mantenere la calma, restare umili e continuare a lavorare come sappiamo. Anche perché stiamo per andare a correre su una delle piste preferite da Marquez». Sì, ma Noale oggi sembra imbattibile. «Avere 4 moto veloci con 4 piloti veloci è di grande aiuto. Il fatto che si possano scambiare i dati e collaborare tra loro ci dà un enorme vantaggio: significa che possiamo migliorare a ogni sessione. Come succedeva alla Ducati, quando schierava 8 Rosse. In Aprilia si lavora insieme, e sempre fino a tardi. È gratificante vedere arrivare i risultati di tutto questo impegno». Bezzecchi ha raccontato che sabato in officina a Goiania avete fatto notte. «Quando siamo arrivati in Brasile, il primo pensiero è stato che la pista fosse adatta alle nostre caratteristiche. Venerdì, invece, c’era un po’ di disillusione. Ma abbiamo messo le cose a posto».

Ducati in difficoltà: il riscatto a Austin?

Bezzecchi è on fire, però pure Martin non scherza. «Stiamo parlando di un 2 volte campione del mondo, un pilota che già in Thailandia – reduce dagli infortuni – ha fatto cose incredibili, e sta continuando a progredire», spiega Rivola. E poi c’è quel genio Fabiano Sterlacchini, ingegnere che viene proprio dalla Ducati e dalla scuola di Gigi Dall’Igna. «Sì, ma non è ancora il momento di sognare. Dobbiamo restare tranquilli, coi piedi per terra, consapevoli del nostro status: godiamoci il momento, ma da oggi pensiamo a Austin. Ci sono ancora 40 gare da correre. Ne riparliamo verso la fine della stagione». Centocinquanta chilometri a sud, sud-est di Noale, e cioè a Borgo Panigale, le cose vanno altrettanto bene. «A Goiania ho solo cercato di sopravvivere», dice Pecco Bagnaia, caduto al decimo giro dopo un altro fine-settimana deludente. «Speriamo che a Austin le cose cambino». Lo scorso anno, in Texas, il piemontese vinse il gp (e Marquez la sprint): per i ducatisti è arrivato il momento del riscatto?

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