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Bagnaia, ufficiale l’addio alla Ducati. Al suo posto Acosta

La casa di Borgo Panigale ufficializza il divorzio da Pecco, lo spagnolo farà coppia con Marc Marquez
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Adesso è ufficiale: dopo 8 stagioni insieme, le strade di Pecco Bagnaia e della Ducati si dividono. L’azienda di Borgo Panigale sottolinea che si tratta della relazione più vincente nella sua storia: 2 titoli mondiali, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole. È con Pecco che la Rossa è tornata iridata 15 anni dopo il successo di Casey Stoner. "Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre", ha scritto sui social Bagnaia, che dovrebbe raggiungere in Aprilia Marco Bezzecchi.

Acosta al posto di Bagnaia

Sarà una Ducati tutta spagnola, dalla prossima stagione e – almeno – fino al 2028. Ufficiale anche l’ingaggio di Pedro Acosta, lo Squalo di Mazarròn, che affiancherà Marc Marquez nel team di Borgo Panigale. Ventidue anni, iridato di Moto3 (2021) e Moto2 (2023), è al terzo campionato di MotoGP per la Ktm con 13 podi in tutto e il titolo di rookie of the year nel 2024: non ancora vinto una gara domenicale, vanta un successo nella sprint race thailandese di inizio 2026, lo scorso campionato aveva chiuso al quarto posto finale. Prenderà il posto di Pecco Bagnaia.

«Pedro è certamente uno dei giovani più talentuosi nel paddock della MotoGP, un atleta su cui costruire un'altra bella storia. Ci è sempre piaciuto e lo seguiamo da tempo, sia per quello che ha fatto in pista sia per la sua personalità diretta e scanzonata. Siamo sicuri farà innamorare i ducatisti, quando lo vestiremo di rosso. In coppia con Marc rappresenta il completamento ideale per un team che, forte della propria storia e dei risultati raggiunti negli ultimi anni, vuole continuare a recitare un ruolo da protagonista assoluto anche in futuro ed essere fonte di ammirazione, rispetto e tifo per gli appassionati Ducati di tutto il mondo», il commento del ceo Claudio Domenicali.

Secondo il dg Gigi Dall’Igna «rappresenta il profilo ideale per il futuro del Ducati Lenovo Team. Dopo la conferma di Marc, volevamo inserire all’interno del progetto di sviluppo della Desmosedici GP un pilota giovane e veloce. Pedro, oltre ad essere un talento indiscutibile, ha dimostrato una precocità straordinaria. In poco meno di sei anni nel Campionato ha vinto due titoli nelle classi minori e ha ottenuto prestazioni davvero convincenti in MotoGP. Il suo arrivo nella squadra sarà uno stimolo per tutti, ci aiuterà a crescere e lo accompagneremo nel percorso verso la piena maturità come pilota. Sono certo che, con il supporto del nostro team e con i tempi adeguati, il suo contributo potrà garantire un ulteriore passo in avanti in termini di performance e obiettivi».

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