ROMA - L'hanno già ribattezzato il ''paradosso del poker on-line''. Più mani si vincono, più soldi si perdono. La legge ammazza-fortuna è contenuta in uno studio pubblicato sul Journal of Gambling Studies che incrocia psicologia, economia e tavolo verde.
Analizzando oltre 27 milioni di 'manì di No-Limit Texas Hold'em giocate in Rete, Kyle Siler, ricercatore dellla Cornell University (Usa) ha stabilito che i giocatori che conquistano tanti piccoli 'piattì sono gli stessi che rischiano di perdere più denaro. Alla base c'è un meccanismo psicologico, spiega Siler: i giocatori si ritengono baciati dalla sorte e per questo non riescono a bilanciare le molte entrate modeste con le poche partite davvero sostanziose e alla fine a piangere è il loro portafogli. Stesso destino, afferma il il ricercatore, nella vita o in economia: prestare attenzione alle oscillazioni del destino, nel privato o in borsa, è importante per non perdere la bussola degli affari che ci stanno a cuore.
Analizzando oltre 27 milioni di 'manì di No-Limit Texas Hold'em giocate in Rete, Kyle Siler, ricercatore dellla Cornell University (Usa) ha stabilito che i giocatori che conquistano tanti piccoli 'piattì sono gli stessi che rischiano di perdere più denaro. Alla base c'è un meccanismo psicologico, spiega Siler: i giocatori si ritengono baciati dalla sorte e per questo non riescono a bilanciare le molte entrate modeste con le poche partite davvero sostanziose e alla fine a piangere è il loro portafogli. Stesso destino, afferma il il ricercatore, nella vita o in economia: prestare attenzione alle oscillazioni del destino, nel privato o in borsa, è importante per non perdere la bussola degli affari che ci stanno a cuore.