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Bonavena domina
la tappa di Venezia

Dopo un tavolo finale durato quasi dieci ore, il calabrese si aggiudica la prima prova del circuito IPT del 2010. Grande selezione, costata cara a quasi tutti i favoriti già nella fase iniziale
Pokerlistings / Giovanni Angioni

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VENEZIA - Al termine di un lunghissimo tavolo finale durato quasi dieci ore - pause incluse, la settima tappa dell'Italian Poker Tour di PokerStars. it ha incoronato come vincitore il più in forma dei player di Texas Hold'Em italiani: il calabrese Salvatore Bonavena. Dopo aver coinvolto oltre trecento iscritti, la prima tappa del circuito IPT del 2010 ha invaso le sale del Casino Cà Noghera di Venezia portando intorno ai tavoli tutti i nomi più importanti del panorama pokeristico italiano e mostrando come, problemi legislativi a parte, quello del poker sportivo nazionale sia un movimento che gode di ottima salute.

Rispettando il copione tradizionale, i primi tre giorni di torneo hanno riservato spiacevoli sorprese a quasi tutti i giocatori che partivano con i favori del pronostico e se Dario Minieri usciva per aver cominciato fin da subito con uno stile di gioco troppo aggressivo, anche il pirata di GiocoDigitale Max Pescatori scompariva senza lasciar tracce poco dopo aver cominciato la sua partita. "Per quanto riguara il mio torneo purtroppo non sono riuscito a ingranare e sono uscito il primo giorno del torneo" ci ha dichiarato proprio Minieri. "Ma ora guardo fiducioso in avanti speranzoso per questa annata che mi aspetta". Stessa sorte anche per Elena Ichin del team italiano di PokerStars e per Luca Moschitta, giovane 20enne di Catania che, dopo essersi guadagnato la fama di fenomeno del poker online, non è riuscito ad andare oltre il day1B.

Il discorso invece non si applica a Salvatore Bonavena, 45enne di Vibo Valentia che si è presentato al tavolo finale in posizione svantaggiata forte della sua esperienza e del titolo di unico vincitore italiano di un torneo del circuito dell'European Poker Tour, l'europeo del poker organizzato da PokerStars. Partendo short stack contro giocatori esperti come Gianluca Marcucci di GoalWin, Sergio Castelluccio e Max Forti, Bonavena ha iniziato la sua partita di Texas Hold'em cercando di imporre il proprio gioco agli avversari partendo subito con un double-up che gli ha constentito di consolidare la sua posizione al tavolo. Riproponendo una strategia di gioco simile a quella che gli aveva permesso di vincere il tavolo finale dell'EPT di Praga nel 2009 - nel quale era partito short stack esattamente come ieri sera -, il giocatore calabrese ha cominciato a scalare la classifica del chipcount ai danni dei propri avversari che sono lentamente caduti sotto i sui colpi.

"Sono soddisfattissimo del mio torneo. Ho giocato senza acuti, mantenendo altissima la concentrazione per 3 giorni" ha dichiarato Gianluca Marcucci, costretto al player out dopo un durissimo scontro con Bonavena: A-Q contro 9-9 che regge e che finisce per lasciarlo cortissimo di chips. "Non avendo la possibilità di giocare carte importanti, mi sono limitato ad osservare gli avversari scegliendo quelli giusti su cui poter pushare senza punto", ha continuato Marcucci confidando la sua sorpresa per l'enorme supporto ricevuto dalla tifoseria "Sentire il calore di tante persone nei momenti finali era qualcosa che non mi aspettavo. Questa forse è la vittoria più grande".
Finito in heads-up dopo quasi dieci ore di gioco, Bonavena è poi riuscito ad avere la meglio anche sul trent'enne spezino di origini vietnamite Giuseppe Minh Khoa, programmatore informatico legato al gruppo delle Scimmie Texane.

Complici probabilmente la stanchezza ed il peso di tante ore di gioco, i due hanno finito per trasformare una mano apparentemente innocua (4-6 Bonavena e 7-8 Minh Khoa) in uno scontro decisivo per il risultato finale grazie ad un flop (5-7-8) un turn ed un river che spengono le speranze del giocatore di La Spezia che aveva incominciato il testa a testa in maniera molto aggressiva. Poche mani più avanti la vittoria definitiva di Bonavena che riesce così a portarsi a casa la celebre picca di PokerStars insieme ad un assegno da 155.000 euro che gli consente di far arrivare il totale delle sue vittorie ad oltre due milioni di euro in pochi anni di gioco.

"Io penso che Bonavena sia sinonimo di vittoria e di sogno. È il giocatore Italiano più vincente di sempre e l'umiltà fatta a persona" ha commentato Dario Minieri con Poker Listings. "La sua vittoria dimostra che c'è una giustizia nel poker perché il fatto che sia lui il giocatore Italiano più vincente non può essere sicuramente considerato un caso. Insomma, sono fiero di dirmi suo amico" ha concluso. Qualche rammarico invece per Gianluca Calanni Billà, player qualificato online che era riuscito a dominare il torneo restandone chip leader incontrastato fino a ieri sera. Billà, al suo primo torneo live di grande livello, ha probabilmente pagato la sua inesperienza giocando in maniera non impeccabile uscendo in quarta posizione e soprendendo per lo stile attendista di gioco nonostante il vantaggio di chips iniziale.

Riepilogando, questo il payout del tavolo finale dell'Italian Poker Tour di Venezia 2010

1. Salvatore Bonavena - 155.000€
2. Giuseppe Minh Koha - 100.000€
3. Andras Kovacs - 60.000€
4. Giovanni Luca Calanni Billà - 45.000€
5. Sergio Castelluccio - 30.000€
6. Paolo Petrucci - 24.000€
7. Gianluca Marcucci - 18.000€
8. Max Forti - 12.600€
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