Una settimana dopo l'interminabile heads up dell'European Poker Tour di Copenhagen che ha visto Francesco De Vivo ed Anton Wigg protagonisti di un testa a testa di quasi quattro ore, è stata sufficente una mezz'ora per cancellare il sogno di vedere la bandiera italiana avvolgere la picca della tappa sanremese dell'Italian Poker Tour organizzato da PokerStars.
Incominciato con numeri in grado di rappresentare da soli lo stato di salute del poker italiano, l'appuntamento dell'IPT ha richiamato nel casinò più famoso della riviera ligure 488 players di Texas Hold'em tra i quali, come accade ormai con sempre maggiore frequenza, una folta rappresentanza di giocatori stranieri desiderosi di replicare le vittorie ottenute sul territorio nazionale da Perrins e Jelassi.
Giocato con grande attenzione ma anche marcato da assenze importanti come quelle di due icone assolute del poker italiano - Minieri e Pagano -, il torneo ha ospitato ai suoi tavoli un gran numero di professionisti del poker sportivo nazionale alla ricerca di una conferma che, purtroppo, è riuscito a trovare solamente il 26enne ungherese Valdemar Akos Kwaysser al termine di un final table interessante più per i colpi mancati che per quelli riuciti.
Con Michele Di Lauro a guidare i "magnigici 8" del tavolo finale grazie al suo ruolo di chipleader assoluto, l'ultimo giorno del torneo è stato vissuto come una vera e propria caccia allo straniero vista la presenza di tre player d'oltre confine.
Giocando non nella sua forma migliore, Benelli è infatti stato il primo a scontrarsi con l'ottima vena dell'ospite ungherese che è riuscito ad eliminare il player toscano con uno dei più classici coinflip: apertura di Kwaysser da 87.000 reraisata da Benelli fino a 230.000 e seguita dall'all in dell'ungherese che si prende la chiplead grazie ad una coppia 66 in grado di battere senza troppi problemi il AQ in mano a Benelli che esce con un premio di 17.500 euro. Dopo Benelli è poi il turno del vincitore della tappa di Venezia di abbandonare il tavolo: Matt Perrins, fino ad allora concentrato ma sorridente, si scontra contro il tentativo di raddoppio di Wheeler che aveva appena perso una buona parte del suo stack in uno scontro durissimo contro l'italiano Massimo Valentini.
Probabilmente pensando a qualcosa tra un tilt ed un bluff, Perrins ha infatti deciso di seguire il secondo all in consecutivo del player americano finendo per restare a corto di chips e preda di un AA trovato da Di Lauro nela mano successiva che lo costringe a lasciare il tavolo con un "premio partita" da 24.000 euro.
Una volta fuori i due favoriti dal pronostico, il ritmo del tavolo comincia ad aumentare ed il primo a fare le spese della velocità del gioco è l'italiano Antonio Scalzi che lascia in sesta posizione ( 33mila euro) facendo cadere le sue QQ contro la coppia di Assi costruita da Castaldi al Flop.
Il quinto posto va invece al chipleader iniziale, Michele Di Lauro che prima si perde in un monster pot vinto ancora da Castaldi e poi non riesce nel suo tentativo di risalire nella classifica del tavolo quando i suoi 55 si trovano davanti le QQ di Valentini che lo costringono out con un premio di 45mila euro.
Subito dopo Di Lauro, Valentini si incarica anche dell'eliminazione dello statunitense Wheeler: 66 contro 44 preflop incontrano un board QQ6 che gli regala un full in grado di far uscire l'avversario in quarta posizione con un assegno da 57mila euro.
E proprio quando il tavolo vede protagonisti i due players napoletani Valentini e Castaldi insieme all'ungherese Kwaysser short stack, un all in chiamato da Valentini (K3) non trova un board favorevole (9-7-10-4-6) e lo costringe ad andare a casa (con 85mila euro) a causa delle pocket queens girate dal giocatore di Budapest.
Come detto, l'heads up finale giocato tra Enrico Castaldi e Valdemar Akos Kwaysser non supera invece la mezz'ora di giocoe si conclude con una mano decisamente sfortunata per l'italiano.
Al raise da 170mila di Kwayasser (5 e 6 di fiori), infatti, Castaldi(JK) decide di chiamare trovandosi un flop J(di fiori)5J davanti al quale il Partenopeo sceglie di reagire con una bet da 200mila.
Con poi ancora turn e river che scoprono delle carte a fiori ed un all in di Kwaysser, l'italiano decide di chiamare rimanendo di stucco davanti al progetto di colore riuscito dal suo avversario.
Il torneo si conclude dunque con un assegno da 142mila euro per Castaldi ed un primo premio da 227.000 euro per Valdemar Akos Kwaysser che, assegno a parte, celebra la sua vacanza italiana mettendo in valigia la celebre picca offerta da PokerStars ai vincitori dell'Italian Poker Tour.
Incominciato con numeri in grado di rappresentare da soli lo stato di salute del poker italiano, l'appuntamento dell'IPT ha richiamato nel casinò più famoso della riviera ligure 488 players di Texas Hold'em tra i quali, come accade ormai con sempre maggiore frequenza, una folta rappresentanza di giocatori stranieri desiderosi di replicare le vittorie ottenute sul territorio nazionale da Perrins e Jelassi.
Giocato con grande attenzione ma anche marcato da assenze importanti come quelle di due icone assolute del poker italiano - Minieri e Pagano -, il torneo ha ospitato ai suoi tavoli un gran numero di professionisti del poker sportivo nazionale alla ricerca di una conferma che, purtroppo, è riuscito a trovare solamente il 26enne ungherese Valdemar Akos Kwaysser al termine di un final table interessante più per i colpi mancati che per quelli riuciti.
Con Michele Di Lauro a guidare i "magnigici 8" del tavolo finale grazie al suo ruolo di chipleader assoluto, l'ultimo giorno del torneo è stato vissuto come una vera e propria caccia allo straniero vista la presenza di tre player d'oltre confine.
Giocando non nella sua forma migliore, Benelli è infatti stato il primo a scontrarsi con l'ottima vena dell'ospite ungherese che è riuscito ad eliminare il player toscano con uno dei più classici coinflip: apertura di Kwaysser da 87.000 reraisata da Benelli fino a 230.000 e seguita dall'all in dell'ungherese che si prende la chiplead grazie ad una coppia 66 in grado di battere senza troppi problemi il AQ in mano a Benelli che esce con un premio di 17.500 euro. Dopo Benelli è poi il turno del vincitore della tappa di Venezia di abbandonare il tavolo: Matt Perrins, fino ad allora concentrato ma sorridente, si scontra contro il tentativo di raddoppio di Wheeler che aveva appena perso una buona parte del suo stack in uno scontro durissimo contro l'italiano Massimo Valentini.
Probabilmente pensando a qualcosa tra un tilt ed un bluff, Perrins ha infatti deciso di seguire il secondo all in consecutivo del player americano finendo per restare a corto di chips e preda di un AA trovato da Di Lauro nela mano successiva che lo costringe a lasciare il tavolo con un "premio partita" da 24.000 euro.
Una volta fuori i due favoriti dal pronostico, il ritmo del tavolo comincia ad aumentare ed il primo a fare le spese della velocità del gioco è l'italiano Antonio Scalzi che lascia in sesta posizione ( 33mila euro) facendo cadere le sue QQ contro la coppia di Assi costruita da Castaldi al Flop.
Il quinto posto va invece al chipleader iniziale, Michele Di Lauro che prima si perde in un monster pot vinto ancora da Castaldi e poi non riesce nel suo tentativo di risalire nella classifica del tavolo quando i suoi 55 si trovano davanti le QQ di Valentini che lo costringono out con un premio di 45mila euro.
Subito dopo Di Lauro, Valentini si incarica anche dell'eliminazione dello statunitense Wheeler: 66 contro 44 preflop incontrano un board QQ6 che gli regala un full in grado di far uscire l'avversario in quarta posizione con un assegno da 57mila euro.
E proprio quando il tavolo vede protagonisti i due players napoletani Valentini e Castaldi insieme all'ungherese Kwaysser short stack, un all in chiamato da Valentini (K3) non trova un board favorevole (9-7-10-4-6) e lo costringe ad andare a casa (con 85mila euro) a causa delle pocket queens girate dal giocatore di Budapest.
Come detto, l'heads up finale giocato tra Enrico Castaldi e Valdemar Akos Kwaysser non supera invece la mezz'ora di giocoe si conclude con una mano decisamente sfortunata per l'italiano.
Al raise da 170mila di Kwayasser (5 e 6 di fiori), infatti, Castaldi(JK) decide di chiamare trovandosi un flop J(di fiori)5J davanti al quale il Partenopeo sceglie di reagire con una bet da 200mila.
Con poi ancora turn e river che scoprono delle carte a fiori ed un all in di Kwaysser, l'italiano decide di chiamare rimanendo di stucco davanti al progetto di colore riuscito dal suo avversario.
Il torneo si conclude dunque con un assegno da 142mila euro per Castaldi ed un primo premio da 227.000 euro per Valdemar Akos Kwaysser che, assegno a parte, celebra la sua vacanza italiana mettendo in valigia la celebre picca offerta da PokerStars ai vincitori dell'Italian Poker Tour.