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Sexy e spietata
la regina del bluff

Isabelle Mercier,  avvocato canadese, una delle più forti professioniste del Texas Hold'em, sarà a Sanremo per la tappa dell' Europa Poker Tour

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Nelle sue valigie griffate Louis Vuitton non manca mai un abito sexy, ha un vero debole per le scarpe con i tacchi, per lo shopping e per gli uomini italiani. Si rilassa facendo yoga e quando non lavora ama cucinare. Anzi, prendere lezioni di cucina. Di professione fa la bleffeuse, come ricorda la sua biografia pubblicata nel 2008, e nei prossimi giorni la vedremo al tavolo del casinò di Sanremo in occasione dell'Europen Poker Tour dove sarà una delle ambasciatrici di BetClic. Trentacinque anni, canadese, avvocato ed ex crupier dell'Aviation Club de France, Isabelle Mercier è una giocatrice professionista di poker e Texas Hold'em. Il suo debutto ufficiale lo fa nel 2004 vincendo la Ladies' Night al World Poker Tour: guadagna così un premio di 25mila dollari e un soprannome-etichetta coniato per lei dalla celebrità Mike Sexton. Da quel momento in poi Isabelle al tavolo sarà Isabelle "No mercy", ovvero la "spietata", Mercier. Oggi è una delle giocatrici più forti del poker femminile e negli ultimi 5 anni ha raggiunto più di quaranta "money finishes" vincendo circa un milione di dollari in tornei online e offline. Ma non chiamatela regina di cuori o giocatrice in gonnella, "No mercy" è solo una delle prime donne atterrate in un mondo per anni prettamente maschile che sta cambiando rapidamente pelle. Un mondo che entro il 2011 sarà popolato per un terzo da giocatrici donne. A lei abbiamo chiesto di raccontare i segreti del "poker in rosa".

Poker e donne è un binomio sempre più utilizzato negli ultimi anni, qual è a suo avviso la condizione del poker femminile oggi?

Gli ultimi dieci anni sono stati per il poker una vera rivoluzione perché grazie ad internet il gioco ha perso la sua matrice prettamente maschile aprendo le porte dei tavoli virtuali anche a tutto un esercito di giocatrici donne. Il gioco online ha permesso così di scavallare i limiti e i pregiudizi legati al genere del giocatore pur mantenendo nelle mani degli uomini il maggiore potere. Nel settore c'è ancora molto da fare ma è soprattutto la mentalità che deve cambiare: per anni sono stati gli uomini a dedicarsi alle attività sportive, loro quelli che indossavano le scarpe da ginnastica. A noi non rimaneva altro che giocare con le bambole. Ma il poker non si basa sulla forza e sulla fisicità: al tavolo verde uomini e donne sono uguali.

Lei ha iniziato a giocare prima dell'avvento delle sale online e per anni ha frequentato casinò e  tornei, confrontandosi spesso con realtà maschili. Si è mai sentita discriminata?

Gli inizi sono stati difficili ma non ho brutti ricordi e non posso certo parlare di discriminazione. Sono fiera di essere donna, soprattutto quando gioco a poker. Rispetto agli uomini noi abbiamo una carta in più: si chiama sesto senso e ci permette di intuire aspetti psicologici del gioco e del nostro avversario che agli uomini sfuggono. Loro potranno anche avere un gioco più aggressivo ma l'aggressività si impara con l'esperienza, il sesto senso no.

Qual è la giornata tipo di una giocatrice professionista?

Partecipo a tornei internazionali almeno una volta al mese e sono spesso in viaggio. In previsione di una partita mi preparo dedicando la prima parte della giornata interamente a me stessa. Prima pratico la meditazione yoga: è questo il mio segreto per mantenere la concentrazione durante il gioco. Poi faccio un lungo bagno caldo, mi coccolo con musica rilassante e candele profumate. Infine curo la pettinatura, il trucco e l'abbigliamento. Nella mia valigia porto sempre molti vestiti e gioielli perché mi piace poter decidere cosa indossare in base all'umore del giorno. Ma solitamente scelgo un abbigliamento sexy: così mi sento a mio agio e sono pronta per affrontare le lunghe ore al tavolo.

Come vive il rapporto con le altre giocatrici?

In un mondo così maschile trovare altre donne è una fortuna: con le mie colleghe viaggio, faccio intere maratone di shopping che possono durare anche per ore. La sera ci diamo appuntamento per cenare, bere in compagnia e, naturalmente, parlare di uomini. Ma quando gioco tutto cambia: mi piace affrontare altre donne e la presenza femminile al tavolo la noto con piacere. Quando giochi però per un milione di dollari qualsiasi strategia è buona e non esistono più distinzioni. Uomini e donne diventano semplici avversari.
Lontano dai casinò e dai tornei internazionali cosa fa nella vita di tutti i giorni?
La pratica dello yoga è una costante della mia vita e occupa una parte di tutte le mie giornate. Poi però c'è il lavoro: sono occupata dalle 6 alle 8 ore al giorno tra interviste, rapporti con i media, stesure e traduzioni di libri e consulenze per le poker room che rappresento e che mi portano spesso in giro per il mondo. Di tempo libero ne ho molto poco e, soprattutto durante l'estate, lo dedico agli amici e alla famiglia. Vivo nel Principato di Monaco e appena posso torno spesso in Canada a visitare i miei cari.

E per quanto riguarda gli uomini, una donna in carriera, e per giunta bluffeuse di professione non rischia di impaurirli?

Effettivamente alcuni uomini mi temono, non tanto per il rischio del bluff ma perché vivo in un mondo popolato da tanti altri uomini che potrebbe far ingelosire i più possessivi. Anche per questo credo che il mio uomo ideale debba essere un uomo di successo che come me affronta quotidianamente sfide importanti e che non tema di vivere nella mia ombra. Il poker non mi allontana certo dalla ricerca del principe azzurro. Anzi su questo ho le idee chiare: spero che l'uomo della mia vita sia un italiano. Adoro il modo che hanno di far sentire una donna protetta. Io sono una dura ma ho un debole per certe attenzioni.
Cosa conosce dell'Italia?
Per lavoro visito il vostro paese da anni e ultimamente ho due maestri d'eccezione: si tratta di Luca Pagani e Dario Minieri. Parlo un po' di italiano - sto prendendo lezioni  -  e conto di imparare anche le ricette della vostra cucina per la quale ho una vera passione.

Altri progetti per il futuro?

Non penso al futuro, vivo giorno per giorno. Gioco a poker da quando ho 5 anni ed è la mia grande passione. Magari un giorno smetterò di fare la professionista a tempo pieno e se proprio dovessi decidere di dedicarmi a un'altra attività allora mi piacerebbe aprire un ristorante tutto mio. La cucina è il mio più grande amore dopo il poker. Da quando vivo a Monaco prendo lezioni di cucina e mi piacer mangiare nei migliori ristoranti del mondo per sperimentare le varie ricette. Per esempio so già che a Sanremo mangerò pizza tutte le sere. Il cibo italiano, insieme a quello francese, è il mio preferito.

Tornando al poker, in Italia il gioco femminile è in rapida crescita: quali sono i suoi consigli per le ragazze che vogliono dedicarsi a questa disciplina?

Il miglior inizio è il gioco online: permette di praticare anche gratuitamente e di prendere confidenza con le regole del poker. Poi bisogna partecipare ai tornei online: ce ne sono per tutte le tasche, anche con buy-in di un euro. Magari sul web l'aspetto psicologico non è molto approfondito ma per quello basta avere sempre molta fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Io non sono una giocatrice scaramantica e non credo nei portafortuna: al tavolo non serve a niente indossare una t-shirt sexy o nascondersi dietro a un paio di occhiali da sole, l'importante è avere confidenza con il gioco. Solo così si riesce a intimidire l'avversario.

Parola di Isabella La spietata
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