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Ept, trionfa Chouity
e ora le World Series

Si è conclusa la stagione eruropea del Texas Hold'em con il successo a Montecarlo del campione libanese. Migliore degli italiani Bonavena che esce 11°. E dalla fine di maggio l'appuntamento più atteso della stagione con le World Series of Poker al Rio di Las Vegas

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ROMA - La grande picca di Montecarlo, la più ambita del circuito Europeo, viene alzata al cielo dal libanese Nicolas Chouity. Il giovane pro di Beirut, 23 anni, si porta a casa la "modica" cifra di 1.700.000 euro, diventando anche il secondo libanese della storia, dopo Mouawad nel 2008 a Londra, a vincere una tappa dell'EPT. Pensate che il bravo Nicolas aveva anche risparmiato i 10.600 euro di iscrizione qualificandosi su pokerstars grazie ad un satellite da 225 $.
Già ai nastri di partenza del final table la bilancia degli stack pendeva nettamente a favore del vincitore; Chouity partiva infatti con oltre 10 milioni di chips, pari a circa il 40% del totale rimasto in gioco. Al secondo posto nel chipcount si trovava Mesbah Guerfi con circa un terzo dello stack rispetto al Chipleader, lo short del tavolo era invece Roger Hairabedian con 1.140.000.

Primo player out proprio Guerfi, che si scontra contro un tris di 8 centrato al flop proprio da Chouity, e si accontenta di un ottavo posto da 140.000 euro. I tre francesi rimasti in gioco vengono fatti fuori uno alla volta dal libanese, che dopo aver eliminato lo short Hairabedian manda a casa anche Herve Costa, con un quarto posto che permette all'ultimo pro transalpino di portare a casa un assegno da mezzo milione di euro.
Rimasti in tre al rientro della pausa cena Chouity dà l'ennesima dimostrazione di essere in giornata e di avere anche una buona dose di fortuna: decide infatti che è il momento del testa a testa finale, ed elimina il lituano Domynicas Karmazynas mandandolo in cassa a ritirare 700.000 euro.
Rimane quindi in gioco solamente l'austriaco Josef Klinger che parte con 5 milioni di chips contro i 21 del libanese. Nella mano finale Klinger và in all in con coppia di 8 e trova lo "sfortunato" Chouity che in heads up riesce a spillare AA! Un milione di euro per il secondo posto dell'austriaco.
Il sogno di un final table con una bandierina italiana si è spento con Salvatore Bonavena eliminato in undicesima posizione; il player calabrese esce proprio contro quello che sarà il futuro vincitore e porta a casa 80.000 euro, rimandando all'anno prossimo la speranza di diventare l'unico italiano a vincere 2 tappe dell'ept.

Con 356 icritti al Day1A e 497 al Day1B, questa edizione del 2010 fà registrare un field totale di 853 giocatori che hanno collaborato a mettere insieme un montepremi di 8.480.000 euro; numeri leggermente più bassi rispetto al 2009 ma comunque grande affluenza di big del poker provenienti da tutto il mondo. Da Negreanu ad Hansen, passando per la vincitrice di San Remo Liv Boeree, fino ad arrivare a Peter Eastagate, Vanessa Rousso, Phil Ivey e Bertrand Grospellier. Queste sono solamente alcune delle celebrità presenti al Grand Final accompagnate naturalmente dai campioni di casa nostra: Luca Pagano, Dario Minieri, Salvatore Bonavena, Max Pescatori, Dario Alioto, Massimo di Cicco e Cristiano Guerra.

Il payout mandava In The Money 128 players. Tra questi purtroppo il numero di italiani non è stato altissimo; soltanto 7 bandierine tricolore, rappresentate da Salvatore Bonavena, Domenico Iannone, Emanuele Rugini, Cristiano Guerra, Gianni Giaroni, Stefano Marzocchi e il giovane Tommaso Briotti. Al momento dello scoppio della bolla(quando iniziano i premi) le speranze di vedere un nostro connazionale tra i magnifici otto del tavolo finale non erano altissime, ma andando avanti quando rimanevano solo 24 giocatori e tre dei nostri ancora dentro, non pochi tifosi hanno cominciato a pensare al colpaccio. Purtroppo l'ultimo superstite, il professionista calabrese Salvatore Bonavena, già trionfatore a Praga nel 2008, abbandona il torneo a pochi passi dal traguardo andando a sbattere contro un muro di nome Nicolas Chouity, che aveva appena iniziato la sua cavalcata verso il grande successo.

È andato in scena anche un altro grande e costoso evento, l'High Roller dal buy in di 25.000 euro. A portare a casa il primo premio da 956.000 euro è stato il tedesco Tobias Reinkemeier che ha avuto la meglio sui 113 players in gara. Tra i contendenti oltre a Liv Boeree, Daniel Negreanu, Gus Hansen e John Juanda anche i due azzurri Minieri e Marigliano. Interessante ciò che è capitato al Day 2 di quest'evento: il campione danese Gus Hansen, che aveva passato la prima giornata con 85.000 chips non si è presentato alla ripresa dei giochi ed è stato eliminato pagando soltanto i blinds. Un fatto davvero incredibile considerando che l'High Roller è uno dei tornei più costosi organizzati al mondo, secondo forse soltanto all'evento HORSE da 50.000$ che si disputa alle wsop.
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