Sfide mondiali
via a Las Vegas
di VITO DE CEGLIA
Le World Series cominciano questa sera. La capitale del Nevada ospita 57 gare di poker: dal Texas Hold' Em all'Omaha, dall'Horse allo Stud, addirittura delle varianti minori quali il Lowball e il Razz. L'evento, come ogni anno, verrà mandato in onda sulla rete sportiva Espn
Le World Series cominciano questa sera e tutto il mondo del poker scalpita. La 41esima edizione del torneo di poker più prestigioso al mondo aprirà le danze nel mitico Rio All-Suite Hotel & Casino di Flamingo Road di Las Vegas. La capitale del Nevada ospita 57 gare di poker in tutte le salse: dal Texas Hold' Em all'Omaha, dall'Horse allo Stud, addirittura delle varianti minori quali il Lowball e il Razz. L'evento, come ogni anno, verrà mandato in onda sulla rete sportiva Espn.
L'illustre competizione, che vedrà i professionisti di tutto il mondo darsi battaglia all'ultimo sangue, durerà fino al 14 luglio, giorno in cui si terrà l'evento clou, ovvero la finale delle finali: il Main Event delle Wsop. La manifestazione dell'anno scorso è stata vinta da Joe Cada, un giovane professionista statunitense che a soli 21 anni si è portato a casa, oltre al prestigio e alla fama mondiale, qualcosa come 8,5 milioni di dollari. Niente male …
L'illustre competizione, che vedrà i professionisti di tutto il mondo darsi battaglia all'ultimo sangue, durerà fino al 14 luglio, giorno in cui si terrà l'evento clou, ovvero la finale delle finali: il Main Event delle Wsop. La manifestazione dell'anno scorso è stata vinta da Joe Cada, un giovane professionista statunitense che a soli 21 anni si è portato a casa, oltre al prestigio e alla fama mondiale, qualcosa come 8,5 milioni di dollari. Niente male …
Le World Series cominciano questa sera e tutto il mondo del poker scalpita. La 41esima edizione del torneo di poker più prestigioso al mondo aprirà le danze nel mitico Rio All-Suite Hotel & Casino di Flamingo Road di Las Vegas. La capitale del Nevada ospita 57 gare di poker in tutte le salse: dal Texas Hold' Em all'Omaha, dall'Horse allo Stud, addirittura delle varianti minori quali il Lowball e il Razz. L'evento, come ogni anno, verrà mandato in onda sulla rete sportiva Espn.
L'illustre competizione, che vedrà i professionisti di tutto il mondo darsi battaglia all'ultimo sangue, durerà fino al 14 luglio, giorno in cui si terrà l'evento clou, ovvero la finale delle finali: il Main Event delle Wsop. La manifestazione dell'anno scorso è stata vinta da Joe Cada, un giovane professionista statunitense che a soli 21 anni si è portato a casa, oltre al prestigio e alla fama mondiale, qualcosa come 8,5 milioni di dollari. Niente male davvero.
Che fine hanno fatto gli azzuri? I nostri talenti non sono andati malissimo nelle edizioni precedenti delle Wsop: Max Pescatori detiene ben due braccialetti (2006 e 2008), mentre Dario Alioto, Dario Minieri e Valter Farina (specializzato nello Stud poker) vantano tutti un successo alle Wsop. Tuttavia, nessun italiano è mai riuscito ad aggiudicarsi l'illustre braccialetto d'oro tempestato di diamanti. Nessun azzurro ha mai vinto la finale del Main Event. Ma non c'è da disperarsi perché alcuni giocatori - Pescatori, in testa - hanno già lasciato l'Italia alla volta di Las Vegas: la caccia al famoso bracciale è ufficialmente aperta. Chissà che quest'anno le World Series non ci riservino delle belle sorprese.
Di sicuro, le sorprese alle Wsop non mancano mai. Magari, il 2010 sarà ricordato per la vittoria di una donna al campionato del mondo di poker. D'altronde, i risultati nel corso degli ultimi anni da parte del 'gentil sessò sono via via migliorati. Non è certo la bellezza che ha portato Liv Boeree a trionfare all'Ept di Sanremo 2010, così come non è stato un caso la vittoria nel 2007 alle Wsop Europe da parte di Annette Obrestad, che quest'anno farà la sua prima apparizione al Rio Hotel & Casino di Las Vegas, avendo compiuto 21 anni. Altra giocatrice da tener d'occhio è Vanessa Selbst. La 25enne, fresca vincitrice del Napt Mohegan Sun Main Event, ha un curriculum assolutamente invidiabile: ha vinto un braccialetto Wsop nel 2008 in un evento Pot Limit Omaha e un terzo posto nell'Heads-up Event. Al momento è al nono posto nella classifica dei guadagni 'femminilì della storia.
Ciò detto, i bookmakers credono poco nel 'gentil sessò come dimostrano le quotazioni di uno degli allibratori più famosi, Paddy Power, che ha già aperto le giocate sui giocatori che parteciperanno al tavolo finale del Main Event, puntando tutto su Phil Ivey, protagonista nella passata stagione e, attualmente, il giocatore che ha vinto di più nella storia del poker, con quasi 13 milioni di dollari. Lo statunitense si gioca a 16, con Hansen e Negreanu a 40. Quota 67 per Juanda, Eastgate e Minieri, primo tra gli italiani. Quota 80 per Pagano e Pescatori.
In attesa di conoscere il nuovo campione del mondo di poker, il 2010 sarà comunque ricordato come un anno importante per le World Series. Che compiono 40 anni: le sue origini vengono fatte risalire al 1970, anno in cui le Wsop si svolsero per la prima volta a Las Vegas sotto l'organizzazione della famiglia Binion.
A partire da quell'anno le Wsop hanno luogo presso il Casinò della famiglia Binion (Binion's Horseshoe) ed iniziano ad assumere la forma che hanno oggi al punto di diventare il più importante dei tornei di poker al mondo. Nel 1970 furono previste 5 versioni di poker giocabili in cui i giocatori di sarebbero sfidati utilizzando il proprio denaro. Un particolare importante rese il Wsop diverso dagli altri tornei di poker fin dall'inizio: ad aggiudicarsi la vittoria non fu l'ultimo giocatore a rimanere in gara, ma furono i giocatori stessi a votare per il migliore. Questo portò Johnny Moss, considerato una leggenda del tavolo da gioco, a vincere la prima edizione del Wsop, aggiudicandosi però solo la coppa in argento, dato che al tempo non era previsto alcun premio in denaro (introdotto a partire dall'anno seguente, il 1971). Ora, di soldi ne girano tanti, milioni di dollari, così come di "gold bracelet", i premi più ambiti. Che quest'anno saranno ben 57.
L'illustre competizione, che vedrà i professionisti di tutto il mondo darsi battaglia all'ultimo sangue, durerà fino al 14 luglio, giorno in cui si terrà l'evento clou, ovvero la finale delle finali: il Main Event delle Wsop. La manifestazione dell'anno scorso è stata vinta da Joe Cada, un giovane professionista statunitense che a soli 21 anni si è portato a casa, oltre al prestigio e alla fama mondiale, qualcosa come 8,5 milioni di dollari. Niente male davvero.
Che fine hanno fatto gli azzuri? I nostri talenti non sono andati malissimo nelle edizioni precedenti delle Wsop: Max Pescatori detiene ben due braccialetti (2006 e 2008), mentre Dario Alioto, Dario Minieri e Valter Farina (specializzato nello Stud poker) vantano tutti un successo alle Wsop. Tuttavia, nessun italiano è mai riuscito ad aggiudicarsi l'illustre braccialetto d'oro tempestato di diamanti. Nessun azzurro ha mai vinto la finale del Main Event. Ma non c'è da disperarsi perché alcuni giocatori - Pescatori, in testa - hanno già lasciato l'Italia alla volta di Las Vegas: la caccia al famoso bracciale è ufficialmente aperta. Chissà che quest'anno le World Series non ci riservino delle belle sorprese.
Di sicuro, le sorprese alle Wsop non mancano mai. Magari, il 2010 sarà ricordato per la vittoria di una donna al campionato del mondo di poker. D'altronde, i risultati nel corso degli ultimi anni da parte del 'gentil sessò sono via via migliorati. Non è certo la bellezza che ha portato Liv Boeree a trionfare all'Ept di Sanremo 2010, così come non è stato un caso la vittoria nel 2007 alle Wsop Europe da parte di Annette Obrestad, che quest'anno farà la sua prima apparizione al Rio Hotel & Casino di Las Vegas, avendo compiuto 21 anni. Altra giocatrice da tener d'occhio è Vanessa Selbst. La 25enne, fresca vincitrice del Napt Mohegan Sun Main Event, ha un curriculum assolutamente invidiabile: ha vinto un braccialetto Wsop nel 2008 in un evento Pot Limit Omaha e un terzo posto nell'Heads-up Event. Al momento è al nono posto nella classifica dei guadagni 'femminilì della storia.
Ciò detto, i bookmakers credono poco nel 'gentil sessò come dimostrano le quotazioni di uno degli allibratori più famosi, Paddy Power, che ha già aperto le giocate sui giocatori che parteciperanno al tavolo finale del Main Event, puntando tutto su Phil Ivey, protagonista nella passata stagione e, attualmente, il giocatore che ha vinto di più nella storia del poker, con quasi 13 milioni di dollari. Lo statunitense si gioca a 16, con Hansen e Negreanu a 40. Quota 67 per Juanda, Eastgate e Minieri, primo tra gli italiani. Quota 80 per Pagano e Pescatori.
In attesa di conoscere il nuovo campione del mondo di poker, il 2010 sarà comunque ricordato come un anno importante per le World Series. Che compiono 40 anni: le sue origini vengono fatte risalire al 1970, anno in cui le Wsop si svolsero per la prima volta a Las Vegas sotto l'organizzazione della famiglia Binion.
A partire da quell'anno le Wsop hanno luogo presso il Casinò della famiglia Binion (Binion's Horseshoe) ed iniziano ad assumere la forma che hanno oggi al punto di diventare il più importante dei tornei di poker al mondo. Nel 1970 furono previste 5 versioni di poker giocabili in cui i giocatori di sarebbero sfidati utilizzando il proprio denaro. Un particolare importante rese il Wsop diverso dagli altri tornei di poker fin dall'inizio: ad aggiudicarsi la vittoria non fu l'ultimo giocatore a rimanere in gara, ma furono i giocatori stessi a votare per il migliore. Questo portò Johnny Moss, considerato una leggenda del tavolo da gioco, a vincere la prima edizione del Wsop, aggiudicandosi però solo la coppa in argento, dato che al tempo non era previsto alcun premio in denaro (introdotto a partire dall'anno seguente, il 1971). Ora, di soldi ne girano tanti, milioni di dollari, così come di "gold bracelet", i premi più ambiti. Che quest'anno saranno ben 57.