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Cash game in arrivo
"Il via in autunno"

Lo ha assicurato il direttore dei giochi, Antonio Tagliaferri: "Gli operatori si stanno organizzando". La macchina legislativa è ripartita: l'Italia ha notificato i nuovi decreti sul gioco online alla Commissione europea. Invariati i punti cardine del regolamento
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ROMA - Il prossimo autunno potrebbe essere la stagione buona per l'introduzione del 'cash game'. La promessa arriva direttamente dal direttore dei giochi Antonio Tagliaferri, che ha annunciato il nuovo obiettivo dei Monopoli di stato. "Crediamo di farcela tra ottobre e novembre di quest'anno - ha dichiarato ad Agicos - visto che lo stand still del decreto scadrà i primi di ottobre e visto che gli operatori si stanno già organizzando. Il tutto, però, salvo imprevisti".

C'è un però, perché andare a dama non sarà una passeggiata. L'Italia ha notificato in Commissione Europea i nuovi decreti sul gioco online, con i documenti inviati dai Monopoli di stato che riguardano il decreto direttoriale con la disciplina per il cash game e i giochi da casinò, le regole per determinare l'imposta e le procedure per la certificazione di piattaforme di gioco. La macchina legislativa è quindi ripartita, ma i già visti incident…
ROMA - Il prossimo autunno potrebbe essere la stagione buona per l'introduzione del 'cash game'. La promessa arriva direttamente dal direttore dei giochi Antonio Tagliaferri, che ha annunciato il nuovo obiettivo dei Monopoli di stato. "Crediamo di farcela tra ottobre e novembre di quest'anno - ha dichiarato ad Agicos - visto che lo stand still del decreto scadrà i primi di ottobre e visto che gli operatori si stanno già organizzando. Il tutto, però, salvo imprevisti".

C'è un però, perché andare a dama non sarà una passeggiata. L'Italia ha notificato in Commissione Europea i nuovi decreti sul gioco online, con i documenti inviati dai Monopoli di stato che riguardano il decreto direttoriale con la disciplina per il cash game e i giochi da casinò, le regole per determinare l'imposta e le procedure per la certificazione di piattaforme di gioco. La macchina legislativa è quindi ripartita, ma i già visti incidenti di percorso frenano un po' l'ottimismo.

Il decreto su poker cash e casinò games era infatti stato inviato a Bruxelles nell'agosto del 2009 senza ricevere pareri. E' stato, però, necessario un nuovo passaggio in Commissione dopo lo stop imposto a giugno 2010 dal Tar Lazio, che ha accolto il ricorso di Microgame in merito ad alcune norme tecniche aggiunte successivamente alla notifica e che, secondo i giudici, hanno creato difformità tra i due testi.

Restano comunque invariati alcuni punti cardine del regolamento. Invariata la posta iniziale, che per il cash game non deve essere superiore a 1000 euro, mentre per i tornei di poker e gli altri skill games il limite è di 250 euro. Resta uguale anche la tassazione per il poker cash game che, come previsto dal decreto Abruzzo, sarà pari al 20% della raccolta, ma al netto delle vincite.

Gli operatori intanto già si stanno preparando a "darsi battaglia" in un mercato rivoluzionario per il mondo dei giochi. Stimati cinque miliardi di volume di gioco per poker cash e tre per i casinò games solo nei primi sei mesi, tanto per far capire quanto sia atteso il verdetto del 7 ottobre. Se entro quella data la Commissione Europea non avrà ricevuto pareri dai paesi membri, non dovrebbero esserci nuovi ostacoli da superare.