ROMA - Una donna sola contro otto giocatori agguerriti, eppure tutti temono quello che in apparenza sembra il volto più innocente. Succede a Cannes, in occasione del Partouche Poker Tour, dove la statunitense Vanessa Selbst ha raggiunto il tavolo finale del celebre torneo francese e il 6 novembre si siederà da chipleader. Quasi quattro milioni di fiches messe da parte, una montagna, che permetteranno alla giocatrice emersa dalle card room di New York di essere favorita per il titolo. Intorno al piatto da 1,3 milioni di euro (tanto vale il primo premio) anche i francesi Soulier (vicechipleader), Kroll e Andre, i due tedeschi Reinkemeier e Tekintamgac, gli scandinavi Etelapera e Konsgaard e l'egiziano Ibrahim.
All'orizzonte quindi la possibilità di un altro colpo all'orgoglio della stragrande maggioranza numerica del poker maschile, che in fondo non accetta mai tanto volentieri il successo di una donna. In primavera è stata la modella inglese Liv Boeree a prendersi la scena con il successo nel maggiore torneo italiano, l'European Poker Tour di Sanremo. Tutti spiazzati, con l'orgoglio maschile diviso tra chi ha rivolto complimenti sinceri alla giocatrice e chi ha dato il merito di quella vittoria alla fortuna. Come Mike Matusow, player famoso per la sua spacconeria e "bad boy" per eccellenza a Las Vegas. Gli abitanti della Sin City hanno rischiato di vederlo nudo per strada se almeno tre donne avessero vinto un evento degli ultimi campionati. Impossibile secondo Matusow, che ci ha scommesso pesante, vincendo e risparmiando lo spettacolo ai suoi concittadini.
Ma al di là delle provocazioni, la realtà descrive un continuo aumento delle quote rosa. E' così nel mercato italiano del poker on line, dove resta una grande maggioranza per gli uomini, ma la percentuale femminile è salita al 15% e secondo gli stessi operatori continuerà a crescere nei prossimi mesi. E' così anche nei grandi eventi internazionali, dove le giocatrici hanno centrato grandi risultati. Il final table del Partouche Poker Tour, ad esempio, non è il primo grande risultato di Vanessa Selbst. La giocatrice di New York, quest'anno ha già centrato altri cinque piazzamenti a premi, uno dei quali al Main Event dei campionati del mondo di Las Vegas. Per la Selbst, anche la sponsorizzazione di PokerStars e un bottino in carriera di 1,7 milioni di dollari.
Sono ancora lontane però le grandi stelle del poker. Annette Obrestad, norvegese, è l'unica eccezione in un dominio tutto statunitense. Per la prodigiosa scandinava, terzo posto nella Women Money List, grazie ai 3,1 milioni di dollari vinti in carriera. La donna più vincente nella storia del poker (tenendo conto solo dei tornei e non del cash game) è Kathy Liebert (5,7 milioni). Poi Annie Duke 4,1 milioni e Vanessa Rousso 2,6. Quinta posizione per Jennifer Harman (qualche spicciolo in meno della Rousso) che però ha sempre centrato grandi numeri nel cash game. Sesta posizione per Johanne Liu e settima per la modella inglese Liv Boeree, vincitrice dell'ultimo Ept di Sanremo. Ottava, la Selbst, che però ha l'occasione di scalare parecchie posizioni.
Solinas e Baroni sono le migliori giocatrici in Italia. Entrambe sponsorizzate da GDpoker, la Solinas nei tornei ha vinto in carriera circa 110 mila dollari, ma la sua vera specialità è il cash game. Per la ligure nessuna paura di affrontare un tavolo di soli uomini, considerando anche il suo passato di arbitro di calcio. La carriera della Baroni (vinti 97 mila dollari) è stata segnata dal padre, campione della nazionale di bridge. (Agicos. it)
All'orizzonte quindi la possibilità di un altro colpo all'orgoglio della stragrande maggioranza numerica del poker maschile, che in fondo non accetta mai tanto volentieri il successo di una donna. In primavera è stata la modella inglese Liv Boeree a prendersi la scena con il successo nel maggiore torneo italiano, l'European Poker Tour di Sanremo. Tutti spiazzati, con l'orgoglio maschile diviso tra chi ha rivolto complimenti sinceri alla giocatrice e chi ha dato il merito di quella vittoria alla fortuna. Come Mike Matusow, player famoso per la sua spacconeria e "bad boy" per eccellenza a Las Vegas. Gli abitanti della Sin City hanno rischiato di vederlo nudo per strada se almeno tre donne avessero vinto un evento degli ultimi campionati. Impossibile secondo Matusow, che ci ha scommesso pesante, vincendo e risparmiando lo spettacolo ai suoi concittadini.
Ma al di là delle provocazioni, la realtà descrive un continuo aumento delle quote rosa. E' così nel mercato italiano del poker on line, dove resta una grande maggioranza per gli uomini, ma la percentuale femminile è salita al 15% e secondo gli stessi operatori continuerà a crescere nei prossimi mesi. E' così anche nei grandi eventi internazionali, dove le giocatrici hanno centrato grandi risultati. Il final table del Partouche Poker Tour, ad esempio, non è il primo grande risultato di Vanessa Selbst. La giocatrice di New York, quest'anno ha già centrato altri cinque piazzamenti a premi, uno dei quali al Main Event dei campionati del mondo di Las Vegas. Per la Selbst, anche la sponsorizzazione di PokerStars e un bottino in carriera di 1,7 milioni di dollari.
Sono ancora lontane però le grandi stelle del poker. Annette Obrestad, norvegese, è l'unica eccezione in un dominio tutto statunitense. Per la prodigiosa scandinava, terzo posto nella Women Money List, grazie ai 3,1 milioni di dollari vinti in carriera. La donna più vincente nella storia del poker (tenendo conto solo dei tornei e non del cash game) è Kathy Liebert (5,7 milioni). Poi Annie Duke 4,1 milioni e Vanessa Rousso 2,6. Quinta posizione per Jennifer Harman (qualche spicciolo in meno della Rousso) che però ha sempre centrato grandi numeri nel cash game. Sesta posizione per Johanne Liu e settima per la modella inglese Liv Boeree, vincitrice dell'ultimo Ept di Sanremo. Ottava, la Selbst, che però ha l'occasione di scalare parecchie posizioni.
Solinas e Baroni sono le migliori giocatrici in Italia. Entrambe sponsorizzate da GDpoker, la Solinas nei tornei ha vinto in carriera circa 110 mila dollari, ma la sua vera specialità è il cash game. Per la ligure nessuna paura di affrontare un tavolo di soli uomini, considerando anche il suo passato di arbitro di calcio. La carriera della Baroni (vinti 97 mila dollari) è stata segnata dal padre, campione della nazionale di bridge. (Agicos. it)