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Londra diventa
capitale del poker

Tappa inglese per le World Series: al Casino Empire di Leicester Square due settimane con i migliori ed un Main Event quantificabile oltre le 800mila sterline

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ROMA - Da Las Vegas a Londra, le World Series si muovono facendo pesare il proprio marchio e la propria storia. In attesa della finale dei campionati del mondo il piatto forte di settembre (fino a martedì 28) viene servito al Casino Empire di Leicester Square, dove per due settimane si riunirà il meglio del poker. Giunte alla quarta edizione, le World Series of Poker Europe vanno a caccia di conferme, con tavoli finali ad altissimo livello tecnico e un primo premio per il Main Event (si comincia giovedì 23) che anche questa volta dovrebbe "pesare" oltre 800 mila sterline.

La specialità regina sarà ovviamente il Texas Hold'em, ma a Londra sono previsti anche alcuni tornei di Pot Limit Omaha e Six Handed Hold'em. La peculiarità del Main Event delle Wsope è che spesso la qualità riesce ancora ad avere la meglio sulla quantità: i campioni, insomma, riescono ancora a farsi rispettare sulla grande ondata degli outsider, devastante in tante altre situazioni.

Basta guardare quello che è successo nella passata edizione, con una finale a dir poco spettacolare. Tanti campioni al tavolo, come Daniel Negreanu, Jason Mercier (i più blasonati), Antoine Saout, James Akenhead (entrambi miracolosamente in finale sia a Las Vegas, sia a Londra) e gli outsider di lusso come Barry Shulman, Praz Bansi, Matt Hawrilenko e Chris Bjorin. Pronostici e classifica tutti per Mercier, ma l'epilogo finale mette a confronto Daniel Negreanu - al tempo il giocatore che con 12 milioni di dollari vinti in carriera era, nei numeri, il miglior torneista al mondo - contro Barry Shulman, padre di Jeff, che qualche mese più tardi avrebbe disputato la finale dei campionati di Las Vegas. Quasi una sceneggiatura da film, che termina che la resa di "Kid Poker" Negreanu, contro il pensionato Barry Shulman, per un bottino di quasi un milione di sterline.

Andando ancora indietro nel tempo l'edizione del 2008 sarà invece ricordata per la prova di resistenza dei protagonisti. La vinse John Juanda, altra stella del poker, che si aggiudicò il torneo dopo una maratona di Texas Hold'em durata dalla sera alla mattina. Non solo le Wsope. Londra a settembre è in tutti i sensi la capitale del poker e a partire dalla prossima settimana comincerà il London Poker Festival. Tra gli eventi più attesi c'è il Baller Strip Poker World Championships, versione più sensuale del poker sportivo dal vivo. Si tratta di veri campionati di poker organizzati per beneficenza allo Stringfellow's Gentlemen's Club, a Covent Garden e l'incasso sarà devoluto ad un ente che si occupa di ricerche per la lotta contro il cancro. A ogni giocatore - si legge su PokerItaliaweb - verrà di fatto assegnata una ballerina che in caso di sconfitta assumerà l'obbligo dello strip in sostituzione del giocatore eliminato. Tanto per non invidiare nulla alla Las Vegas. (Agicos. it)



 
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