ROMA - Sette giocatori, con il cappello texano al posto degli attuali occhiali da sole. E’ lo scenario dei primi campionati del mondo di poker, organizzati da Benny Binion e vinti da Johnny Moss nel 1970. In quel caso il premio fu una misera coppa d’argento, nulla se si pensa che l’8 novembre il vincitore di questa edizione si aggiudicherà un bottino da quasi nove milioni di dollari. Storia degli Stati Uniti, che si intreccia con i sogni di un italiano, quelli di Filippo Candio. Il player sponsorizzato da Full Tilt Poker si ritroverà in finale contro otto tra avversari canadesi e statunitensi, dopo aver superato la prima fase con oltre 7mila giocatori iscritti.
Sangue latino e scuola nordamericana a confronto, una grande sfida per il poker italiano, con la possibilità di vincere per la prima volta il torneo più importante del mondo. Tutti con Candio allora, che prova il colpo da nove milioni di dollari, in pratica quello della vita. Tanto vale il primo posto nelle Wsop di Vegas, anche se già centrando il finale table il campione di Full Tilt Poker si è assicurato un bottino da 800 mila euro. Caratteristica di questo tavolo finale è anche la giovane età dei giocatori. Candio 26 anni, è in media, considerando che il più giovane è Duhamel (22 anni), il più esperto è Nguyen (37 anni).
Ma per il player sardo la tre giorni sarà durissima, visto che partirà con davanti 16 milioni di fiches, ovvero da sesto nel chipcount generale. Primo in classifica Jonathan Duhamel, che dalla fase eliminatoria di giugno eredita un bottino di 66 milioni di fiches. Al tavolo anche Jason Senthi, Joseph Cheong, John Dolan, Michael Mizrachi, Mattew Jarvis, John Racener e Soi Nguyen.
La missione rimonta passerà per la strategia “solo per i massimi” e Filippo Candio punta proprio a questo. “Phil” è infatti conosciuto come un giocatore preparato tecnicamente e soprattutto molto aggressivo. Probabilmente sarà al tavolo quello più pronto a mettere le fiches sul piatto senza paura. Strategie a parte, tutti i giocatori italiani tifaranno per Candio, che a 26 anni può già vantare diversi successi al tavolo verde. Il giovane sardo è il primo ad aver raggiunto il final table di un main event delle WSOP. Fino a questo torneo la sua vincita più consistente è di 140 mila euro ottenuti al campionato italiano di poker di Sanremo nel 2009. In bacheca anche un’edizione della “Notte degli Assi”. Il suo bottino, prendendo in considerazione solo i tornei live più importanti, è di circa un milione di euro, ed è sesto nella money list italiana dietro Pescatori, Bonavena, Minieri, Pagano e Alioto. Con un buon piazzamento ai mondiali potrebbe conquistare la leadership.
Sangue latino e scuola nordamericana a confronto, una grande sfida per il poker italiano, con la possibilità di vincere per la prima volta il torneo più importante del mondo. Tutti con Candio allora, che prova il colpo da nove milioni di dollari, in pratica quello della vita. Tanto vale il primo posto nelle Wsop di Vegas, anche se già centrando il finale table il campione di Full Tilt Poker si è assicurato un bottino da 800 mila euro. Caratteristica di questo tavolo finale è anche la giovane età dei giocatori. Candio 26 anni, è in media, considerando che il più giovane è Duhamel (22 anni), il più esperto è Nguyen (37 anni).
Ma per il player sardo la tre giorni sarà durissima, visto che partirà con davanti 16 milioni di fiches, ovvero da sesto nel chipcount generale. Primo in classifica Jonathan Duhamel, che dalla fase eliminatoria di giugno eredita un bottino di 66 milioni di fiches. Al tavolo anche Jason Senthi, Joseph Cheong, John Dolan, Michael Mizrachi, Mattew Jarvis, John Racener e Soi Nguyen.
La missione rimonta passerà per la strategia “solo per i massimi” e Filippo Candio punta proprio a questo. “Phil” è infatti conosciuto come un giocatore preparato tecnicamente e soprattutto molto aggressivo. Probabilmente sarà al tavolo quello più pronto a mettere le fiches sul piatto senza paura. Strategie a parte, tutti i giocatori italiani tifaranno per Candio, che a 26 anni può già vantare diversi successi al tavolo verde. Il giovane sardo è il primo ad aver raggiunto il final table di un main event delle WSOP. Fino a questo torneo la sua vincita più consistente è di 140 mila euro ottenuti al campionato italiano di poker di Sanremo nel 2009. In bacheca anche un’edizione della “Notte degli Assi”. Il suo bottino, prendendo in considerazione solo i tornei live più importanti, è di circa un milione di euro, ed è sesto nella money list italiana dietro Pescatori, Bonavena, Minieri, Pagano e Alioto. Con un buon piazzamento ai mondiali potrebbe conquistare la leadership.