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POKER

"A scuola di poker"
per restare al passo

Scritto a quattro mani da Max Pescatori e Dario De Toffoli esce un nuovo libro con la grande novità del dvd sulle novità tecniche mondiali. I nuovi comandamenti: essere impavidi, preparati e anche un po' sfacciati

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Impavidi, preparati e forse anche un po' sfacciati. Cambia il poker e cambiano i giocatori, il loro stile al tavolo, e persino i grandi maestri devono stare al passo. E così la coppia Max Pescatori-Dario De Toffoli dà un nuovo appuntamento a tutti gli appassionati di poker, con lo speciale "A scuola di poker", il nuovo libro scritto insieme a Giorgio Sigon ed edito dalla Sperling & Kupfer. Dopo i successi editoriali di "Il grande libro del poker" (Toffoli, 2007) e "Giocare e vincere a poker on line" (Pescatori e Toffoli, 2009), questo nuovo progetto realizzato con la collaborazione di Gdpoker rappresenta una novità assoluta ed un must per chi, esperto o meno, gioca a poker.

Ben 144 pagine accompagnano il lettore nel mondo del texas hold'em, illustrandone le strategie, le regole e le tecniche di gioco, con una grande novità: il dvd con la video-scuola firmata da Gdpoker, che ha avuto un enorme successo tra gli utenti on line, e ricca di extra esclusivi . Tra i contenuti del dvd i video di Max Pescatori che analizza le mani di poker più importanti  e  le strategie di gioco illustrate da Giorgio Sigon.

"Il texas hold'em moderno  -  ci ha dichiarato lo stesso Max Pescatori  -  è diverso da quello insegnato fino a qualche anno fa. E' più aggressivo, da affrontare con preparazione e capacità che si possono apprendere in tanti modi. Il dvd con le video-lezioni e il libro servono proprio a questo: affrontare il tavolo con sicurezza, anche se poi serve l'esperienza. Questa si ottiene al tavolo, magari osservando con attenzione quello che fanno i grandi campioni. Senza falsa modestia consiglio a chi vuole migliorare la propria tecnica di guardare qualche mio torneo on line".

C'è da imparare, anche per provare a migliorare i risultati dei propri maestri e mettere in discussione le loro strategie. Il due volte campione del mondo lo ha fatto con David Sklansky, il genio della matematica che ha messo a disposizione le sue qualità per sviluppare la "Theory of poker", una specie di abbecedario per i rounders di tutto il mondo. "Uno strumento fondamentale  -  ci spiega  -  ma che mi permetto di mettere in discussione sotto alcuni aspetti, riformulando una mia tabella delle mani che devono essere giocate. Andava rivista, perfezionata. Il poker di Sklansky appartiene al passato".   
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