Dario Alioto è il miglior giocatore europeo di Omaha, Luca Pagano tiene la volata contro Grosspellier nella classifica dell'Ept e Mustapha Kanit si conferma il miglior talento del poker azzurro. E' questo il bilancio italiano al termine della settima stagione dell'European Poker Tour, il maggiore circuito di tornei del Vecchio Continente. Il vincitore dell'ultima tappa, appena conclusasi a Madrid, è Ivan Freitez, player venezuelano che si è aggiudicato nel Grand Final il primo posto da 1,5 milioni di euro, battendo nel testa a testa conclusivo Torsten Brinkmann. Una curiosità: è la terza medaglia d'argento consecutiva per i tedeschi. dopo le due messe in fila da Heinzelmann a Sanremo e a Berlino. Il popolo che nel calcio ha la fama di avere sportivi indomabili fino al termine dei giochi, nel poker mostra di cedere psicologicamente a un passo dalla fine.
E l'Italia? Nel torneo principale non è andata bene. Il migliore è stato Alessandro Limblici, decimo per un premio di 95 mila euro, ma si può cercare gloria altrove. I portabandiera sono ancora Alioto e Pagano. Il siciliano nella settima stagione è andato alla grande nella variante dell'Omaha, il piatto forte del player Sisal, e in bacheca ora, oltre al braccialetto conquistato alle World Series del 2008, c'è anche l'Awards che gli è appena stato consegnato come miglior torneista in questa variante nella settima stagione. Pagano invece continua il testa a testa con il nemico-amico Bertrand Grospellier, nella classifica a punti che tiene conto di tutti i piazzamenti Ept. Il trevigiano ha pelle dura e il successo del francese nell'High Roller ha solo accorciato il vantaggio.
Ma per due campioni che si confermano, ce n'è uno che chiede spazio tra i grandi. E' Mustapha Kanit, giovanissimo di Ravenna, che aggiudicandosi a Madrid il primo posto da 51 mila euro nel side event ha centrato il quarto successo nel giro di un anno.
Passiamo quindi al bilancio della settima stagione dell'Ept, con due dati che valgono più di tante parole: oltre 9.000 iscrizioni e un montepremi di oltre 50 milioni di euro. Questi i numeri, prendendo in considerazione solo gli eventi principali. Delle 13 tappe quella di Sanremo è stata ancora una volta la più giocata nel Vecchio Continente, con un caps di 987 player iscritti al main event. Il torneo di Deauville (la tappa francese) si è fermato poco sotto le 900 iscrizioni, circa 850 player hanno raggiunto Londra per la tappa dello scorso settembre, mentre Berlino ha sfiorato quota 800. Meglio di Sanremo solo le Bahamas, unica meta non europea dell'Ept. La presenza di molti giocatori nordamericani ha fatto salire a 1.500 il numero dei partecipanti.
Rappresentato un po' tutto il mondo (90 nazioni), con gli italiani che hanno rinnovato grande partecipazione. Dei 9.000 iscritti totali, 900 circa sono italiani. Anche in vista di una futura riapertura al poker nei piccoli club, il dato dimostra anche il nostro Paese ha il maggior numero europeo di giocatori a livello continentale.
Lo statunitense Galen Hall si è aggiudicato il piatto più grosso, il primo premio da 1,6 milioni di dollari grazie al successo al Pca adventure delle Bahamas, mentre il miglior italiano, come nel 2010, è stato Francesco De Vivo, piemontese che si è aggiudicato il quinto posto da 220 mila euro a Sanremo.
L'Inghilterra - scrive giochiesport - si conferma una grande potenza del poker nella settima stagione dell'Ept. Ben quattro i titoli sulle tredici tappe (Lewis a Vilamoura, Vamplew a Londra, Romanello a Praga e Elder a Sanremo). Segue la Svezia con due titoli (Tuereniec e Lundmark), mentre si godono una "Picca" a testa Norvegia, Usa, Germania, Francia, Canada, Russia e Venezuela. L'Italia, primatista in altri contesti, è ferma al successo centrato da Salvatore Bonavena nel 2008.
E l'Italia? Nel torneo principale non è andata bene. Il migliore è stato Alessandro Limblici, decimo per un premio di 95 mila euro, ma si può cercare gloria altrove. I portabandiera sono ancora Alioto e Pagano. Il siciliano nella settima stagione è andato alla grande nella variante dell'Omaha, il piatto forte del player Sisal, e in bacheca ora, oltre al braccialetto conquistato alle World Series del 2008, c'è anche l'Awards che gli è appena stato consegnato come miglior torneista in questa variante nella settima stagione. Pagano invece continua il testa a testa con il nemico-amico Bertrand Grospellier, nella classifica a punti che tiene conto di tutti i piazzamenti Ept. Il trevigiano ha pelle dura e il successo del francese nell'High Roller ha solo accorciato il vantaggio.
Ma per due campioni che si confermano, ce n'è uno che chiede spazio tra i grandi. E' Mustapha Kanit, giovanissimo di Ravenna, che aggiudicandosi a Madrid il primo posto da 51 mila euro nel side event ha centrato il quarto successo nel giro di un anno.
Passiamo quindi al bilancio della settima stagione dell'Ept, con due dati che valgono più di tante parole: oltre 9.000 iscrizioni e un montepremi di oltre 50 milioni di euro. Questi i numeri, prendendo in considerazione solo gli eventi principali. Delle 13 tappe quella di Sanremo è stata ancora una volta la più giocata nel Vecchio Continente, con un caps di 987 player iscritti al main event. Il torneo di Deauville (la tappa francese) si è fermato poco sotto le 900 iscrizioni, circa 850 player hanno raggiunto Londra per la tappa dello scorso settembre, mentre Berlino ha sfiorato quota 800. Meglio di Sanremo solo le Bahamas, unica meta non europea dell'Ept. La presenza di molti giocatori nordamericani ha fatto salire a 1.500 il numero dei partecipanti.
Rappresentato un po' tutto il mondo (90 nazioni), con gli italiani che hanno rinnovato grande partecipazione. Dei 9.000 iscritti totali, 900 circa sono italiani. Anche in vista di una futura riapertura al poker nei piccoli club, il dato dimostra anche il nostro Paese ha il maggior numero europeo di giocatori a livello continentale.
Lo statunitense Galen Hall si è aggiudicato il piatto più grosso, il primo premio da 1,6 milioni di dollari grazie al successo al Pca adventure delle Bahamas, mentre il miglior italiano, come nel 2010, è stato Francesco De Vivo, piemontese che si è aggiudicato il quinto posto da 220 mila euro a Sanremo.
L'Inghilterra - scrive giochiesport - si conferma una grande potenza del poker nella settima stagione dell'Ept. Ben quattro i titoli sulle tredici tappe (Lewis a Vilamoura, Vamplew a Londra, Romanello a Praga e Elder a Sanremo). Segue la Svezia con due titoli (Tuereniec e Lundmark), mentre si godono una "Picca" a testa Norvegia, Usa, Germania, Francia, Canada, Russia e Venezuela. L'Italia, primatista in altri contesti, è ferma al successo centrato da Salvatore Bonavena nel 2008.