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La squadra dei "dottori"
cerca la laurea al Grand Prix

ASant Vincent si sfidano i giocatori italiani più forti: favorito il team della GD poker con i laureandi Islamay, Nittolo e Briotti guidati da Max Pescatori. Protagoniste anche le donne con Carla Solinas e Irene Baroni

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ROMA - Orange, verde e rosa. Un mix di colori è pronto a esplodere questo weekend al Poker Grand Prix 2011, il circuito che con quattro tappe segna la stagione del Texas Hold'em italiano. Orange è il colore della card room che sponsorizza l'evento, GDpoker; verde è la filosofia degli organizzatori, che da sempre hanno ideato questi tornei con la voglia di lanciare nuovi giovani e rosa è il tocco femminile delle campionesse che si stanno ritagliando il proprio spazio in un mondo del tutto maschile fino a qualche anno fa.

Andando con ordine, il primo salto cromatico è abbastanza immediato. I tavoli del casinò di Saint Vincent sono pronti ad ospitare player da tutta Italia, anche se la squadra più temibile è proprio quella di GDpoker. Maglia arancione, fascia di capitano a Max Pescatori, che con i suoi 40 anni sta facendo da fratello maggiore a un gruppo di ragazzi terribili al tavolo ma da prendere come esempio nella vita di tutti i giorni. Qualche esempio? Erion Islamay, uno che nonostante il suo lavoro da grinder (otto ore al giorno al tavolo) mette da parte quello che guadagna e intanto prepara la sua tesi di laurea. Corso di studi a un passo dalla fine anche per Dario Nittolo e Tommaso Briotti, ma verde è anche il colore per eccellenza dei fratellini Alessandro e Gianluca Speranza, cresciuti bene nella prima stagione del Pgp e già fenomeni affermati. Almeno abbastanza da giocare un torneo dal costo d'iscrizione di 1.650 euro  -  ma il programma prevede anche partite più economiche  -  senza aver paura di aver sforato il limite. Un vero professionista del gioco, infatti, non rischia mai di sedersi a un tavolo che non può permettersi, specie se c'è uno come Pescatori che ti "bastona" appena sfori.
Già dai primi nomi il livello del torneo appare niente male, ma tra i 250 player previsti ai tavoli si attendono i big del poker italiano, visto che nelle ultime due stagioni il Pgp ha avuto come protagonisti fenomeni del calibro di Candio, Zumbini, Blanco e tanti altri.

Non ci sarà invece Max Pescatori, pirata già partito per le spiagge nordamericane in vista delle prossime World Series di Las Vegas. Uno come lui (due volte campione del mondo), in fondo, può saltare l'ultimo grande evento italiano prima della sfida al sogno americano.
Dal verde al rosa il salto è lungo e faticoso, come la carriera di Carla Solinas e Irene Baroni. Per loro il ritorno in campo al Poker Grand Prix sarà anche l'occasione per mostrare gli ultimi premi vinti. La prima  ha appena ritirato a Sanremo il titolo di "Miglior Giocatrice" all'Italian Poker Tour, l'altra domina in casa, visto che lo stesso riconoscimento lo ha meritato giocando gli eventi del Pgp. Roba da "dure", un carattere da confermare già in questo weekend.
Il circuito è quindi al via, con già in programma le altre tappe di luglio, settembre e novembre. La grande novità di quest'anno è l'evento di Nova Gorica, il terzo, la grande conferma è il Grand Final, la festa conclusiva che assegnerà i titoli dei migliori player dell'anno. In attesa di Las Vegas, in Italia è cominciata la stagione del poker live. 
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